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venerdì 7 agosto 2026

Non possiamo prevedere il futuro

 Un povero cinese suscitava la gelosia dei più ricchi del paese perché possedeva uno straordinario cavallo bianco. Ogni volta che gli offrivano una fortuna per acquistare l’ animale, il vecchietto rispondeva: “Questo cavallo è molto più di un animale per me, è un amico, non posso venderlo”.

Un giorno, il cavallo sparì. I vicini radunati davanti alla stalla vuota, diedero il loro parere: “Povero idiota, dovevi prevedere che ti avrebbero rubato quella bestia. Perché non l’hai venduta? Che sfortuna”.

Il contadino si mostrò più circospetto: “Non esageriamo”, disse, “Diciamo che il cavallo non si trova più nella stalla. È un dato di fatto. Tutto il resto è solo una vostra valutazione. Come faccio a sapere se è una fortuna o una sfortuna? Noi conosciamo solo un frammento della storia. Chi può sapere cosa succederà?”.

La gente prese in giro il vecchio. Da molto tempo lo consideravano un sempliciotto. Quindici giorni dopo, il cavallo bianco tornò. Era semplicemente scappato in campagna e di ritorno dalla fuga aveva portato con sé una dozzina di cavalli selvaggi. I paesani si assembrarono di nuovo: “Avevi ragione, non era una sfortuna, ma una benedizione”.

“Io non la penserei così”, replicò il contadino. “Accontentiamoci di dire che il cavallo bianco è tornato; come si fa a sapere se è una fortuna o una sfortuna? E solo un episodio. Si può forse conoscere il contenuto di un libro leggendo solo una frase?”.

I paesani si allontanarono, convinti che il vecchio sragionasse. Ricevere dodici bei cavalli era inevitabilmente un dono del cielo. Chi poteva negarlo? il figlio del contadino iniziò a domare i cavalli selvaggi. Uno di questi lo gettò a terra e lo calpestò. I paesani vennero ancora una volta a dare il loro parere: “Povero amico! Avevi ragione, questi cavalli selvaggi non ti hanno portato fortuna. Adesso il tuo unico figlio è storpio. Chi ti aiuterà dunque nella vecchiaia? Sei davvero da compatire”.

“Vedremo” ribatté il contadino, “non precipitiamo le cose. Mio figlio ha perso l’uso di una gamba, tutto qui. Chi può dire cosa ci riserverà questo? La vita si presenta a pezzettini, nessuno può predire il futuro”.

Qualche tempo dopo scoppiò la guerra e tutti i giovani del villaggio furono arruolati nell’esercito, tranne l’invalido. “Vecchio, avevi ragione” dissero i suoi compaesani, “tuo figlio non potrà camminare ma almeno resta con te, mentre i nostri figli vanno a farsi ammazzare”. Vi prego”, rispose il contadino, “non giudicate così in fretta. I vostri figli sono stati arruolati nell’esercito, il mio resta a casa, è tutto quello che possiamo dire. Dio solo sa se è un bene o un male

giovedì 6 agosto 2026

Che cos'è l'amore


D.: Che cos'è l'amore?


R.: L'amore è il modo in cui si manifesta nella nostra coscienza il significato più profondo di chi siamo. L'amore anche la forza vitale con cui Uno si palesa in noi e ci spinge a conoscerci sempre di più. La conoscenza di sé è amore, verità e significato intrecciati e inseparabili. L'amore è qualcosa che si conosce solo tramite un'esperienza diretta, e non ha confini. Definirlo, quindi, lo limita.

Anche la vita è quasi indefinibile, perché è una proprietà fondamentale di Uno, l'espressione più profonda del suo dinamismo, olismo e amore che lo portano a dividersi in parti-intero che poi si ricombinano a livelli di comprensio ne sempre più elevati. Ciascuno di noi è un'espressione di versa e unica del suo amore.

Da dentro, l'amore è il sapore del significato che esperiamo quando conosciamo noi stessi. Da fuori, l'amore è la forza che porta in risonanza l'interiorità di coloro che si amano.

D. Come si impara ad amare?


R.: Secondo me l'amore non si impara, perché è la parte fondamentale della nostra essenza.

Dobbiamo solo liberare l'amore dall'egoismo, dalle aspettative, dalla competitività, dalla possessività, dal bisogno di superiorità, ossia da tutto ciò che, come la cenere sulla brace, lo soffoca e lo ostacola. Solo l'amore dà sostanza, consistenza e significato all'e-sistenza

Possiamo amare gli altri nella misura in cui amiamo noi stessi, e viceversa. L'amore può aumentare indefi-nitamente, e amare è l'unico percorso che ci porta a casa. 

Più amiamo, più rapida sarà la nostra evoluzione. E più si va in profondità, più ci si raggiunge.

Federico Faggin 

Cos'è il NAD


Cos'è il NAD+ e a cosa serve? 
Ecco la sua “carta d’identità” e le sue funzioni biologiche
• Qual è la differenza tra NAD e NAD+?
• Bioenergetica: il ruolo del NAD+ nella respirazione cellulare
• NAD+ e riparazione del DNA: il custode della longevità
• Perché i livelli di NAD+ diminuiscono col passare del tempo?
• Come puoi sostenere i livelli di NAD+: precursori e stile di vita equilibrato
• Linee guida scientifiche per utilizzare in sicurezza i precursori di NAD+
• NAD+ e NAC: come “comunicano” tra loro nei sistemi di equilibrio delle cellule
• Sostieni il tuo equilibrio cellulare con GenAge, ogni giorno
Ogni singola cellula del tuo corpo respira, si rigenera e produce l’energia necessaria a farti muovere, pensare, vivere. Al centro di questo “ecosistema biologico” c’è il NAD+ (Nicotinammide Adenina Dinucleotide). È una molecola naturalmente presente nelle cellule e strettamente legata ai processi che consentono la produzione e la gestione dell’energia a livello cellulare. Giorno per giorno, con le tue scelte sane, puoi mantenere livelli ottimali di questa molecola e sostenere la longevità delle tue cellule, la tua salute e la tua energia.
Cos'è il NAD+ e a cosa serve? Ecco la sua “carta d’identità” e le sue funzioni biologiche
Il coenzima NAD+ partecipa a diversi sistemi coinvolti nel mantenimento della funzionalità cellulare e nei meccanismi che regolano l’equilibrio interno delle cellule. Per questo motivo, il NAD+ è spesso citato in contesti legati alla vitalità cellulare e al normale funzionamento dell’organismo nel tempo.
Dal punto di vista strettamente scientifico, il NAD+ è un dinucleotide, cioè una molecola formata da due nucleotidi uniti tra loro: uno è un derivato della nicotinamide (o niacinamide), cioè della vitamina B3, mentre l’altro è il nucleotide adenina. Partecipa a più di 500 reazioni enzimatiche, soprattutto quelle che governano i processi biochimici che portano alla produzione di energia.
Qual è la differenza tra NAD e NAD+?
All’interno delle cellule, il NAD si trova in due forme: NAD+ (forma ossidata) e NADH (forma ridotta). Quando si parla in modo generico di NAD, ci si riferisce comunemente al NAD+, di cui le cellule devono sempre avere scorte adeguate. Infatti, il NAD+ è responsabile di tre processi chiave per la vitalità cellulare
• Produzione di energia; 
• Riparazione del DNA; 
• Resistenza allo stress.

Bioenergetica: il ruolo del NAD+ nella respirazione cellulare
Il mitocondrio è il luogo in cui il NAD+ può svolgere la sua funzione principale all’interno della cellula, cioè la produzione di energia.
Infatti, il NAD+ è in grado di trasportare l’energia chimica che estrae dagli alimenti all’interno dei mitocondri sotto forma di elettroni, dove possono essere utilizzati per produrre ATP, ossia energia utilizzabile dalla cellula.
La disponibilità di NAD+ è indispensabile perché i mitocondri possano produrre energia e, viceversa, il buon funzionamento dei mitocondri è fondamentale perché il NAD+ possa svolgere la sua funzione biologica. Tutto ciò è essenziale per il metabolismo energetico delle cellule.
Il NAD non funge solo da “benzina” per la cellula, ma ha anche altri diversi ruoli biologici molto importanti per la salute: per esempio, è coinvolto nella riparazione del DNA.

NAD+ e riparazione del DNA: il custode della longevità
Il NAD+ funge da cofattore per moltissimi enzimi “NAD-dipendenti” deputati alla riparazione del DNA. Questi enzimi funzionano come “sentinelle”: quando rilevano danni al DNA, attivano i meccanismi di riparazione. 
Senza NAD disponibile non possono lavorare efficacemente e il DNA danneggiato non viene riparato. Ciò porta a un accumulo di danni genetici, uno degli hallmarks (i meccanismi responsabili) dell’invecchiamento

Perché i livelli di NAD+ diminuiscono col passare del tempo?
Con l’avanzare dell’età, i livelli di NAD+ nelle cellule tendono a diminuire in modo fisiologico. Da una parte, aumenta la quantità di danni al DNA e di conseguenza aumenta l’attività degli enzimi che cercano di ripararlo, consumando NAD+. 
Dall’altra parte,l’infiammazione cronica, tipica dell’invecchiamento, aumenta ulteriormente il consumo di NAD+. Al contempo diminuisce la sintesi di NAD+ all’interno dell’organismo. Il risultato è uno squilibrio progressivo: il NAD+ viene consumato più rapidamente di quanto venga prodotto. Le stime indicano che già intorno ai 50 anni i livelli di NAD+ possano ridursi circa del 50%.
Quando i livelli di NAD+ diminuiscono eccessivamente, la produzione di energia diventa meno efficiente, si riduce la funzionalità dei mitocondri e i sistemi di difesa cellulare perdono efficacia. 
Ciò si traduce, nel tuo organismo, in una maggiore fragilità: perdita di massa e forza muscolare, riduzione delle capacità cognitive, aumento del rischio di condizioni metaboliche e cardiovascolari.
Nonostante il declino del NAD+ sia un fenomeno fisiologico, è possibile limitarne gli effetti nel tempo con interventi mirati e scelte consapevoli.
Come puoi sostenere i livelli di NAD+: precursori e stile di vita equilibrato
Con le tue abitudini quotidiane equilibrate puoi plasmare il tuo futuro: alimentazione, movimento, igiene del sonno e benessere mentale possono influenzare positivamente la salute delle tue cellule e il tuo destino biologico. 
Oltre a questo, la sintesi endogena del NAD+ dipende dalla disponibilità di specifici precursori nutrizionali: nucleotidi e vitamina B3.
Una dieta sana ed equilibrata offre la principale fonte di questi composti, presenti in alimenti di origine vegetale come spinaci, arachidi, legumi e lievito di birra, e di origine animale, tra cui fegato, carni bianche e alcune varietà di pesce.
In alcuni contesti, può essere utile considerare un apporto mirato di questi nutrienti attraverso la supplementazione, con l’obiettivo di fornire al tuo organismo i precursori necessari ai normali processi di sintesi del NAD+.
Tra i principali precursori rientrano l’acido nicotinico, la nicotinamide, la nicotinamide riboside e la nicotinamide mononucleotide; sono tutti coinvolti nei fisiologici meccanismi di produzione del NAD a livello cellulare. 
Puoi iniziare sin da ora, chiedendo in farmacia. Il tuo Farmacista Preparatore potrebbe consigliarti una combinazione scientificamente bilanciata di attivi essenzialial nutrimento delle cellule, tra cui i nucleotidi, per proteggere le tue cellule ogni giorno e mantenerle efficienti e vitali nel tempo. 
Linee guida scientifiche per utilizzare in sicurezza i precursori di NAD+
Nel contesto della normativa europea, l’EFSA stabilisce regole precise per garantire la tua sicurezza anche in relazione ai precursori del NAD+. 
Sostanze come NMN (nicotinammide mononucleotide) e NR (nicotinamide riboside) rientrano nella categoria dei cosiddetti novel food e, pertanto, necessitano di una specifica autorizzazione prima di poter essere impiegate negli integratori alimentari. 
I Novel Food sono tutti quegli alimenti (o ingredienti) che non hanno vantato un consumo significativo in Europa prima del maggio 1997.
Prima di giungere in tavola, ogni “nuovo alimento” deve aver superato un rigoroso controllo di sicurezza da parte dell’EFSA, garantendo in tal modo che l’innovazione alimentare sia sempre accompagnata dalla massima tutela per la salute dei consumatori e delle consumatrici.
In che modo puoi orientarti con i precursori del NAD+?
 
Ad oggi, il nicotinamide riboside è stato autorizzato con un dosaggio massimo di 300 mg al giorno, mentre l’NMN non ha ancora ottenuto l’approvazione come novel food nell’Unione Europea. La sua presenza in etichetta può quindi risultare fuorviante: spesso si tratta di strategie comunicative per intercettare le tendenze del mercato, mentre nella formulazione reale sono presenti altri precursori autorizzati. 
Diversamente, nicotinamide e acido nicotinico, essendo forme naturali di vitamina B3, non richiedono autorizzazione come novel food grazie al loro consolidato profilo di sicurezza: in questo quadro, il rispetto dei dosaggi raccomandati è fondamentale.
Infatti, attenersi alle indicazioni approvate dall’EFSA garantisce l’efficacia del prodotto, ma soprattutto tutela la sicurezza delle persone che ne fanno uso, evitando rischi legati a un’assunzione eccessiva o non conforme alle evidenze scientifiche disponibili.
NAD+ e NAC: come “comunicano” tra loro nei sistemi di equilibrio delle cellule
La collaborazione tra NAD+ e NAC (N-acetilcisteina) suscita sempre più interesse per il loro possibile ruolo complementare all’interno dei sistemi di equilibrio cellulare:
• Il NAD+ è una molecola chiave per il metabolismo energetico e per i normali meccanismi di regolazione cellulare; 
• La NAC è una forma stabile dell’amminoacido cisteina, naturalmente coinvolta nei processi metabolici dell’organismo.
All’interno della cellula, la cisteina fornita dalla NAC rientra nei fisiologici percorsi legati alla sintesi di composti endogeni; questi composti sono importanti per mantenere l’equilibrio cellulare. 
Quindi, l’associazione tra NAD+ e NAC si inserisce in approcci nutrizionali orientati al supporto delle normali difese cellulari e alla gestione dell’equilibrio interno della cellula. 

Sostieni il tuo equilibrio cellulare con GenAge, ogni giorno
Agire subito sulla longevità delle tue cellule, nutrendole, attivandole e rinnovandole è il primo passo del percorso GenAge.
Con il Cellular Longevity Kit, composto dai tre integratori ad azione antietà cellulare (Nucleo, Youth e Mitoxy), puoi fornire a tutte le tue cellule il supporto essenziale per un funzionamento ottimale e prolungato nel tempo. 
Il Cellular Longevity Kit garantisce un intervento completo e sinergico su tutte le tue cellule: 
• Nucleo nutre le cellule fornendo i micronutrienti essenziali, che contiene la Vitamina B3, precursore di NAD+.
• Mitoxy protegge le cellule dai danni ossidativi e sostiene la produzi⁶one di energia.
• Youth favorisce il rinnovamento cellulare eliminando le componenti danneggiate.

mercoledì 5 agosto 2026

Discussione apertura mentale

 Prima di discutere con qualcuno, chiediti: quella persona è mentalmente abbastanza matura da comprendere il concetto di un punto di vista diverso? Perché, se non lo è, allora non ha assolutamente senso farlo.

No, ogni discussione non merita la tua energia. A volte, non importa quanto chiaramente tu riesca a esprimerti, l’altra persona non sta ascoltando per capire — sta ascoltando solo per replicare. C’è una grande differenza tra un confronto sano e un dibattito inutile. Una conversazione con qualcuno che è mentalmente aperto, può essere illuminante — anche se non siete d’accordo.

Ma cercare di ragionare con qualcuno che si rifiuta di vedere al di là delle proprie convinzioni? È come parlare con un muro. Per quanto tu possa usare logica o verità, quella persona troverà il modo di distorcere, le tue parole. La maturità non sta nel vincere una discussione, ma nel capire quando non vale la pena affrontarla.

È rendersi conto che la tua pace interiore vale più del bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno che ha già deciso di non voler cambiare idea. Non ogni battaglia merita di essere combattuta. Non ogni persona merita una tua spiegazione. A volte, la cosa più forte che puoi fare è andartene — non perché non hai nulla da dire, ma perché riconosci che alcune persone non sono pronte ad ascoltare. E questo non è un peso che devi portare tu.

Helen Mirren

martedì 4 agosto 2026

Pellagra niacina

 Pellagra  niacina

Nella primavera del 1916, arrotolò una pallina minuscola fatta di croste, secrezioni e sangue prelevati da pazienti morenti di pellagra, la inghiottì e aspettò.


Il suo nome era dottor Joseph Goldberger, e in piedi accanto a lui, in una clinica umida nel profondo sud degli Stati Uniti, c'era la sua coraggiosa moglie, Mary. Teneva in mano un bicchiere d'acqua, non per fermare il marito, ma per prendere la sua stessa dose.


Insieme, inghiottirono materiale infetto mescolato con un po' di farina, completamente disposti a mettere a rischio le loro vite per dimostrare una verità a un mondo che si rifiutava di ascoltare.


In quell'epoca, la pellagra si stava diffondendo come un incendio in tutti gli Stati Uniti. Era una malattia terrificante che rendeva la pelle umana scura e arrossata, distruggeva il cervello con grave confusione e portava infine a una morte dolorosa.

L'establishment medico era convinto che la pellagra fosse una malattia infettiva causata da un germe nascosto o da un misterioso insetto. Ma Goldberger sospettava che tutti stessero guardando nella direzione sbagliata.

Camminando attraverso orfanotrofi e ospedali statali, notò un indizio che cambiò tutto.


I pazienti si ammalavano e morivano a centinaia, eppure infermieri, medici e inservienti che lavoravano al loro fianco giorno dopo giorno non contraevano mai la malattia.


"Se questo è un germe contagioso, perché il personale non si ammala?" chiese Goldberger al suo team. "Respirano la stessa aria e toccano gli stessi letti ogni singolo giorno."


Capì che il vero segreto stava nei loro piatti. Il personale dell'ospedale mangiava carne fresca, uova, latte e verdura.


I poveri pazienti, invece, vivevano esclusivamente con una dieta economica e monotona a base di farina di mais, melassa e maiale salato.


Per verificare la sua idea, Goldberger modificò il menu in un orfanotrofio locale. Aggiunse latte fresco, carne e verdura alla routine quotidiana dei bambini. Quasi per magia, i bambini malati guarirono e non comparve nemmeno un nuovo caso.


Tuttavia, quando condivise la sua scoperta, politici ed esperti medici si rifiutarono di accettarla.


Ammettere che la pellagra era causata da una cattiva alimentazione significava ammettere che l'estrema povertà e l'abbandono sociale stavano uccidendo migliaia di cittadini, e non un minuscolo microbo.


Determinato a dimostrare la sua teoria oltre ogni dubbio, Goldberger condusse un famoso studio con undici volontari sani provenienti da un carcere. In cambio della grazia completa, accettarono di seguire solo la dieta sudista a base di farina di mais e sciroppo. Nel giro di pochi mesi, più della metà degli uomini sviluppò una pellagra conclamata.


Anche allora, i critici sostennero che era solo una coincidenza. Frustrato ma irremovibile, Goldberger decise di organizzare quelle che chiamò "feste dello sporco". Lui, sua moglie Mary e alcuni assistenti dedicati si iniettarono sangue di pazienti malati e inghiottirono campioni prelevati direttamente dalle loro ferite.


"Dimostreremo una volta per tutte che questa malattia non si trasmette da persona a persona," disse a Mary subito prima di prendere la dose.


Nessuno dei due si ammalò mai.


Purtroppo, il dottor Joseph Goldberger morì nel 1929 prima che il mondo riconoscesse pienamente il suo lavoro.


Anni dopo, gli scienziati individuarono l'esatto eroe mancante in quelle povere diete: la niacina, nota anche come vitamina B3.


Una volta che alimenti di base come farina e pane furono arricchiti con niacina, la pellagra scomparve virtualmente dal mondo moderno.


Oggi, milioni di famiglie mangiano pasti sani ogni giorno senza mai aver sentito il nome di Joseph Goldberger. Ma il suo coraggio ha cambiato la storia per sempre.


La cura definitiva non si trova sempre in medicine complesse a volte, inizia con l'aprire i nostri cuori, vedere i vulnerabili e assicurarsi che tutti abbiano un posto giusto a tavola.

lunedì 3 agosto 2026

Conoscenza e amore

 



Ti faccio notare che la conoscenza vissuta è quella in cui essere e conoscere diventano un tutt'uno. Parte dal cuore e finisce nel cuore. Perché esistere, conoscere e amare sono indivisibili.

D.: Conoscere è amare. E, come afferma il filosofo tedesco Max Scheler citando sant'Agostino: "Nihil cognoscimus, quod non diligimus", senza amore, non possiamo conoscere nulla.

R.: Certo! Io immagino l'amore come il sapore fondamentale della conoscenza e dell'esistenza, ma è anche la forza motrice che ci spinge verso la conoscenza che porta all'unione con il Tutto. Penso che l'amore sia la sorgente di tutti i sentimenti e dei moti espansivi e unitivi che proviamo: il desiderio, la curiosità, la cooperazione, la passione, la gioia, il piacere di stare insieme, l'umorismo, l'arte, la musica, ecc. sono tutte "forme di amore". L'amore fa anche parte integrante del significato della vita.

Chi dice che la sua vita non ha significato in realtà afferma che non sta amando. Chi non ama si isola, si rinchiude se stesso in un circolo vizioso, diventa sempre più egoi-a e cinico e perde la gioia di vivere.

Federico Faggin 

domenica 2 agosto 2026

Protocollo autismo

 INTEGRAZIONE NUTRIZIONALE SPECIFICA:

Questo è il cuore tecnico del Protocollo. L'integrazione non è standard, ma calibrata per correggere i deficit emersi dall'OAT e dal profilo aminoacidico. Esempi tipici:

Supporto alla Metilazione: Somministrazione di vitamine del gruppo B attive (es. Metilfolato, Metilcobalamina - B9 e B12) e SAMe, per ottimizzare il ciclo biochimico cruciale per la produzione di neurotrasmettitori e la detossificazione.

Supporto Mitocondriale e Antiossidante: Utilizzo di molecole come Coenzima Q10, L-Carnitina e Acido Alfa Lipoico per migliorare la produzione di energia cellulare ($ATP$).

Detossificazione: Uso di chelanti naturali (es. acido malico, clorella) o, in casi specifici e sotto stretto controllo medico, la chelazione farmacologica per ridurre il carico di metalli pesanti

(se il test di provocazione lo ha confermato).

EQUILIBRIO DELLA FLORA INTESTINALE

Probiotici Mirati: Uso di ceppi specifici (Lactobacillus, Bifidobacterium) selezionati in base al tipo di disbiosi rilevata. - Prebiotici/Integratori Intestinali: Utilizzo di L-Glutammina o N-Acetilglucosamina (NAG) per supportare la riparazione della mucosa intestinale danneggiata (diminuendo i livelli di Zonulina).

Roberto  Angioni

sabato 1 agosto 2026

Il mondo come a un miracolo o a un eterno mistero

 Il mondo come a un miracolo o a un eterno mistero

Albert Einstein in Lettera a Maurice Solovine (in Opere scelte, a cura di Enrico Bellone, Bollati Boringhieri, Torino 1988) scriveva:

 "Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilità del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero? A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da parte del pensiero. Al contrario, il tipo d'ordine che, per esempio, è stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton è di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall'uomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado d'ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. È qui che compare il sentimento del miracoloso, che cresce sempre più con lo sviluppo della nostra conoscenza. È qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio ma persino di averlo privato dei miracoli".

venerdì 24 luglio 2026

IODIO

 IODIO

 Dovevo arrivare a 74 anni per scoprire lo IODIO. Dopo aver stravolto completamente le mia convinzioni (che sono anche le convinzioni della classe medica) sul ruolo del sale da cucina nel generare patologie o meglio nell’evitarle grazie al Prof. Raymond Peat che si basa su 100 studi, ora scopro, dopo 59 pagine in cui tratto le patologie e dove affermo che la Carenza di Vit D è la più diffusa perché legata al sole, che è la carenza di IODIO la più diffusa, addirittura nel 96% della popolazione perché legata al mare ed agli alimenti, che a parte i pesci marini, ne sono completamente privi. Il grave è che a livello universitario la grave carenza di iodio non viene neppure citata e voi troverete il 99% dei medici che pensano che lo IODIO serva solo per la tiroide. Essi non sanno che a livello fetale tutto il sistema endocrino ha una stretta correlazione con la tiroide ed una volta sviluppato necessita di iodio in quantità molto alta.  Inoltre certi alimenti ricchi di BROMO , quali pasta e pane e verdure ne determinano la perdita. E come per la carenza di Vit D che pare sia legata ad innumerevoli casi di tumore ora scopro che anche la carenza di IODIO è legata ad innumerevoli casi di tumore. Questo dipende dal fatto che a livello fetale le cellule che genereranno la tiroide genereranno anche tutte le ghiandole del sistema endocrino e la sub stanzia nigra del cervello. Vediamo quali sono le patologie da carenza di IODIO:

• cancro al seno

• cancro alla tiroide

• cancro ovarico

• cancro all'utero

• cancro alla prostata

• malattie autoimmuni della tiroide

• ipotiroidismo e cancro della tiroide

• malattia fibrocistica del seno

• ADHD

• affaticamento cronico

• demenza senile

• fibromialgia

Inoltre, come par la Vit D, vengo a scoprire che c’è un legame stretto fra malattie cardiovascolari e carenza di IODIO, ed addirittura con le MALATTIE AUTOIMMUNI. Come riferisce il Dr. Brownstein:””Tutte le ghiandole del corpo dipendono dagli adeguati livelli di IODIO per funzionare in modo ottimale. Gli studi sugli animali hanno dimostrato problemi con le ghiandole surrenali, il timo, le ovaie, l'asse ipotalamico e l'ipofisi, così come con tutto il sistema endocrino, quando vi è uno stato di carenza di IODIO. Infatti, le ovaie hanno la seconda più alta concentrazione di IODIO nel corpo accanto alla ghiandola tiroidea. Nell'ovaio ha un'attività intensa nel regolare il livello degli estrogeni e, di conseguenza, ha un'attività altrettanto intensa nel regolare l'attività della ghiandola mammaria. Sia essa nella sua funzione fisiologica (produzione di latte materno) sia nella funzione patologica (produzione di masse tumorali) Uno stato di carenza di IODIO porterà ad un sistema ormonale squilibrato. È impossibile avere un sistema ormonale equilibrato se non è garantito un adeguato apporto di IODIO. Grandi quantità di IODIO vengono immagazzinate anche in molte altre zone del corpo, tra cui le ghiandole salivari, liquido cerebrospinale e il cervello, mucosa gastrica, plesso coroide, seni, ovaie, e il corpo ciliare dell'occhio. Nel cervello, lo IODIO si concentra nella substantia nigra, un'area del cervello che è stata associata al morbo di Parkinson (morbo che si manifesta se c’è carenza di IODIO””

Abraham era uno dei più importanti ricercatori sullo IODIO in tutto il mondo e aveva suggerito che il fabbisogno giornaliero di IODIO necessario per mantenere la sufficiente saturazione di iodio in tutto il corpo era di 13 mg al giorno  considerate le perdite causate dal bromo. Quando la quantità è sufficiente, la ghiandola tiroidea detiene un totale di circa 50 mg di IODIO. La tiroide ha bisogno di circa 6 mg / giorno di IODIO per avere livelli sufficienti. Le ovaie hanno bisogno di almeno 5 mg/giorno di IODIO, lasciando 2 mg di iodio per il resto del corpo. Altri suggeriscono, basandosi sulla ricerca di Dr. Guy E. Abraham, che gli individui sani hanno bisogno di 1-3 mg al giorno come dose di mantenimento. Questo è ancora ben al di sopra della RDA di 150 mcg al giorno di iodio considerata dalla medicina ufficiale la dose giornaliera.

IL primo sintomo della carenza di IODIO sono i noduli caldi della tiroide, diffusissimi, ma pare che nessuno se ne chieda il motivo. Seguirà la degenerazione neoplastica di questi noduli.

Il secondo sintomo è il cancro della mammella. Si è visto che le ghiandole mammarie, a livello fetale hanno un origine molto stretta con le ghiandole tiroidee, infatti lo IODIO ha un alta concentrazione nel seno. Lo IODIO avrebbe una funzione fondamentale per la rigenerazione delle cellule mammarie. Una sua carenza determina in prima istanza la malattia fibrocistica della mammella ed in seconda istanza il cancro mammario.

Anche ovaio, utero e prostata hanno una stretta origine a livello fetale con la tiroide. Da qui ne conseguono, in seguito alla mancanza fenomeni degenerativi fino al tumore.

Si è visto che lo IODIO ha una funzione fondamentale anche per neutralizzare i radicali liberi e questo soprattutto a livello di certi organi come il SNC, per cui una sua carenza può favorire la demenza senile o altri disturbi come il deficit dell’attenzione ( ADHD).

Inoltre lo IODIO si è dimostrato utile nell’affaticamento cronico e nella fibromialgia con meccanismi tuttora sconosciuti. Non solo ma si è visto anche che le applicazioni balneoterapiche di IODIO / IODURO hanno un effetto positivo su malattie cardiocircolatorie, disturbi respiratori, alcune malattie degli occhi (occhio secco, cataratta, degenerazione maculare legata all'età) e altre malattie degenerative connesse con un aumento dello stress ossidativo; in questo senso lo IODIO si è dimostrato uno dei più potenti anti ROS esistenti in natura. Inoltre si è visto che rigenera il tessuto cicatriziale in tessuto normale. Si è cercato di supplire alla carenza attraverso il SALE IODATO: questo contiene 30 millesimi di grammo di IODIO per 1gr: sarebbe sufficiente se uno assumesse almeno 30 gr di SALE IODATO al giorno il che non si verifica mai. Oltretutto la CLASSE MEDICA consiglia di usare il sale in piccolissime quantità per non incorrere in ipertensione; c’è da dire anche che gli affettati e tutto lo scatolame non contengono SALE IODATO ma SALE NON IODATO.

Come assumerlo: io consiglieri di assumerlo attraverso il Betadine per disinfettare (flacone giallo). Il Betadine contiene il 10% di Lovopovidone, una sostanza assorbibilissima che contiene a sua volta il 10% di IODIO. Quindi 100 gr di Betadine contengono 1 gr di IODIO, il che significa che 1 cm^3 di Betadine contiene 0,01 gr di IODIO. Un metodo semplice per assumerlo è spalmare 4 gocce di Betadine sul braccio: questo si assorbe in 15 minuti. Anche queste dosi non danno nessun problema anche se l’operazione si fa tutti i giorni, perché lo IODIO si deposita nelle zone carenti, il surplus viene rapidamente eliminato per via renale.

lunedì 20 luglio 2026

ALZHEIMER LE FOGLIE DI ULIVO

 ALZHEIMER LE FOGLIE DI ULIVO PER LA CURA DELL'ALZHEIMER

 

Ne sono convinti i ricercatori italiani dell’Università di Firenze, che sulle proprietà benefiche hanno pubblicato diversi studi in questi anni, l’ultimo dei quali sul “Journal of Alzheimer’s Disease”. Al centro delle loro ricerche una molecola antiossidante, un polifenolo denominato “oleuropeina” che nei topi si è dimostrato efficace. Non solo l’olio extra vergine, anche le foglie d’olivo sono preziose per la salute. Contengono, infatti, una nuova possibile arma di contrasto all’Alzheimer, la più comune forma di demenza senile che, secondo l’Oms, è destinata a colpire 76 milioni di persone entro il 2030.“Gli animali mantengono più a lungo le loro capacità cognitive e hanno nel cervello meno placche di proteine anomale – spiega Massimo Stefani, che coordina il team di biochimici fiorentini -. Questa molecola, infatti, è in grado di stimolare l’autofagia cellulare”. In pratica, la cellula consuma quelle proteine che potrebbero accumularsi pericolosamente, portando alla formazione di aggregati tossici. Come le placche della proteina beta-amiloide tipiche dell’Alzheimer, una patologia la cui origine inizia a essere meno sconosciuta agli studiosi. Molte ricerche, infatti, negli ultimi mesi si stanno concentrando sull’individuazione dei fattori che favoriscono la comparsa della malattia, sulla sua diagnosi precoce, o lo studio di marcatori e molecole in grado di frenarne la progressione. Inoltre, in seguito all’utilizzo di oleuropeina, i biochimici fiorentini hanno riscontrato, in studi clinici condotti sui topi, risultati positivi anche contro il diabete di tipo 2. Stanno, quindi, pensando di passare alla sperimentazione sull’uomo. Nei prossimi mesi inizieranno a produrre un integratore, a partire dall’oleuropeina importata dalla Cina. Ma, in futuro, non è escluso che la produzione dell’antiossidante possa avvenire anche nel nostro stesso Paese, dato che nei frantoi le foglie di ulivo sono in genere un prodotto di rifiuto della spremitura delle olive.