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giovedì 6 agosto 2026

Che cos'è l'amore


D.: Che cos'è l'amore?


R.: L'amore è il modo in cui si manifesta nella nostra coscienza il significato più profondo di chi siamo. L'amore anche la forza vitale con cui Uno si palesa in noi e ci spinge a conoscerci sempre di più. La conoscenza di sé è amore, verità e significato intrecciati e inseparabili. L'amore è qualcosa che si conosce solo tramite un'esperienza diretta, e non ha confini. Definirlo, quindi, lo limita.

Anche la vita è quasi indefinibile, perché è una proprietà fondamentale di Uno, l'espressione più profonda del suo dinamismo, olismo e amore che lo portano a dividersi in parti-intero che poi si ricombinano a livelli di comprensio ne sempre più elevati. Ciascuno di noi è un'espressione di versa e unica del suo amore.

Da dentro, l'amore è il sapore del significato che esperiamo quando conosciamo noi stessi. Da fuori, l'amore è la forza che porta in risonanza l'interiorità di coloro che si amano.

D. Come si impara ad amare?


R.: Secondo me l'amore non si impara, perché è la parte fondamentale della nostra essenza.

Dobbiamo solo liberare l'amore dall'egoismo, dalle aspettative, dalla competitività, dalla possessività, dal bisogno di superiorità, ossia da tutto ciò che, come la cenere sulla brace, lo soffoca e lo ostacola. Solo l'amore dà sostanza, consistenza e significato all'e-sistenza

Possiamo amare gli altri nella misura in cui amiamo noi stessi, e viceversa. L'amore può aumentare indefi-nitamente, e amare è l'unico percorso che ci porta a casa. 

Più amiamo, più rapida sarà la nostra evoluzione. E più si va in profondità, più ci si raggiunge.

Federico Faggin 

Cos'è il NAD


Cos'è il NAD+ e a cosa serve? 
Ecco la sua “carta d’identità” e le sue funzioni biologiche
• Qual è la differenza tra NAD e NAD+?
• Bioenergetica: il ruolo del NAD+ nella respirazione cellulare
• NAD+ e riparazione del DNA: il custode della longevità
• Perché i livelli di NAD+ diminuiscono col passare del tempo?
• Come puoi sostenere i livelli di NAD+: precursori e stile di vita equilibrato
• Linee guida scientifiche per utilizzare in sicurezza i precursori di NAD+
• NAD+ e NAC: come “comunicano” tra loro nei sistemi di equilibrio delle cellule
• Sostieni il tuo equilibrio cellulare con GenAge, ogni giorno
Ogni singola cellula del tuo corpo respira, si rigenera e produce l’energia necessaria a farti muovere, pensare, vivere. Al centro di questo “ecosistema biologico” c’è il NAD+ (Nicotinammide Adenina Dinucleotide). È una molecola naturalmente presente nelle cellule e strettamente legata ai processi che consentono la produzione e la gestione dell’energia a livello cellulare. Giorno per giorno, con le tue scelte sane, puoi mantenere livelli ottimali di questa molecola e sostenere la longevità delle tue cellule, la tua salute e la tua energia.
Cos'è il NAD+ e a cosa serve? Ecco la sua “carta d’identità” e le sue funzioni biologiche
Il coenzima NAD+ partecipa a diversi sistemi coinvolti nel mantenimento della funzionalità cellulare e nei meccanismi che regolano l’equilibrio interno delle cellule. Per questo motivo, il NAD+ è spesso citato in contesti legati alla vitalità cellulare e al normale funzionamento dell’organismo nel tempo.
Dal punto di vista strettamente scientifico, il NAD+ è un dinucleotide, cioè una molecola formata da due nucleotidi uniti tra loro: uno è un derivato della nicotinamide (o niacinamide), cioè della vitamina B3, mentre l’altro è il nucleotide adenina. Partecipa a più di 500 reazioni enzimatiche, soprattutto quelle che governano i processi biochimici che portano alla produzione di energia.
Qual è la differenza tra NAD e NAD+?
All’interno delle cellule, il NAD si trova in due forme: NAD+ (forma ossidata) e NADH (forma ridotta). Quando si parla in modo generico di NAD, ci si riferisce comunemente al NAD+, di cui le cellule devono sempre avere scorte adeguate. Infatti, il NAD+ è responsabile di tre processi chiave per la vitalità cellulare
• Produzione di energia; 
• Riparazione del DNA; 
• Resistenza allo stress.

Bioenergetica: il ruolo del NAD+ nella respirazione cellulare
Il mitocondrio è il luogo in cui il NAD+ può svolgere la sua funzione principale all’interno della cellula, cioè la produzione di energia.
Infatti, il NAD+ è in grado di trasportare l’energia chimica che estrae dagli alimenti all’interno dei mitocondri sotto forma di elettroni, dove possono essere utilizzati per produrre ATP, ossia energia utilizzabile dalla cellula.
La disponibilità di NAD+ è indispensabile perché i mitocondri possano produrre energia e, viceversa, il buon funzionamento dei mitocondri è fondamentale perché il NAD+ possa svolgere la sua funzione biologica. Tutto ciò è essenziale per il metabolismo energetico delle cellule.
Il NAD non funge solo da “benzina” per la cellula, ma ha anche altri diversi ruoli biologici molto importanti per la salute: per esempio, è coinvolto nella riparazione del DNA.

NAD+ e riparazione del DNA: il custode della longevità
Il NAD+ funge da cofattore per moltissimi enzimi “NAD-dipendenti” deputati alla riparazione del DNA. Questi enzimi funzionano come “sentinelle”: quando rilevano danni al DNA, attivano i meccanismi di riparazione. 
Senza NAD disponibile non possono lavorare efficacemente e il DNA danneggiato non viene riparato. Ciò porta a un accumulo di danni genetici, uno degli hallmarks (i meccanismi responsabili) dell’invecchiamento

Perché i livelli di NAD+ diminuiscono col passare del tempo?
Con l’avanzare dell’età, i livelli di NAD+ nelle cellule tendono a diminuire in modo fisiologico. Da una parte, aumenta la quantità di danni al DNA e di conseguenza aumenta l’attività degli enzimi che cercano di ripararlo, consumando NAD+. 
Dall’altra parte,l’infiammazione cronica, tipica dell’invecchiamento, aumenta ulteriormente il consumo di NAD+. Al contempo diminuisce la sintesi di NAD+ all’interno dell’organismo. Il risultato è uno squilibrio progressivo: il NAD+ viene consumato più rapidamente di quanto venga prodotto. Le stime indicano che già intorno ai 50 anni i livelli di NAD+ possano ridursi circa del 50%.
Quando i livelli di NAD+ diminuiscono eccessivamente, la produzione di energia diventa meno efficiente, si riduce la funzionalità dei mitocondri e i sistemi di difesa cellulare perdono efficacia. 
Ciò si traduce, nel tuo organismo, in una maggiore fragilità: perdita di massa e forza muscolare, riduzione delle capacità cognitive, aumento del rischio di condizioni metaboliche e cardiovascolari.
Nonostante il declino del NAD+ sia un fenomeno fisiologico, è possibile limitarne gli effetti nel tempo con interventi mirati e scelte consapevoli.
Come puoi sostenere i livelli di NAD+: precursori e stile di vita equilibrato
Con le tue abitudini quotidiane equilibrate puoi plasmare il tuo futuro: alimentazione, movimento, igiene del sonno e benessere mentale possono influenzare positivamente la salute delle tue cellule e il tuo destino biologico. 
Oltre a questo, la sintesi endogena del NAD+ dipende dalla disponibilità di specifici precursori nutrizionali: nucleotidi e vitamina B3.
Una dieta sana ed equilibrata offre la principale fonte di questi composti, presenti in alimenti di origine vegetale come spinaci, arachidi, legumi e lievito di birra, e di origine animale, tra cui fegato, carni bianche e alcune varietà di pesce.
In alcuni contesti, può essere utile considerare un apporto mirato di questi nutrienti attraverso la supplementazione, con l’obiettivo di fornire al tuo organismo i precursori necessari ai normali processi di sintesi del NAD+.
Tra i principali precursori rientrano l’acido nicotinico, la nicotinamide, la nicotinamide riboside e la nicotinamide mononucleotide; sono tutti coinvolti nei fisiologici meccanismi di produzione del NAD a livello cellulare. 
Puoi iniziare sin da ora, chiedendo in farmacia. Il tuo Farmacista Preparatore potrebbe consigliarti una combinazione scientificamente bilanciata di attivi essenzialial nutrimento delle cellule, tra cui i nucleotidi, per proteggere le tue cellule ogni giorno e mantenerle efficienti e vitali nel tempo. 
Linee guida scientifiche per utilizzare in sicurezza i precursori di NAD+
Nel contesto della normativa europea, l’EFSA stabilisce regole precise per garantire la tua sicurezza anche in relazione ai precursori del NAD+. 
Sostanze come NMN (nicotinammide mononucleotide) e NR (nicotinamide riboside) rientrano nella categoria dei cosiddetti novel food e, pertanto, necessitano di una specifica autorizzazione prima di poter essere impiegate negli integratori alimentari. 
I Novel Food sono tutti quegli alimenti (o ingredienti) che non hanno vantato un consumo significativo in Europa prima del maggio 1997.
Prima di giungere in tavola, ogni “nuovo alimento” deve aver superato un rigoroso controllo di sicurezza da parte dell’EFSA, garantendo in tal modo che l’innovazione alimentare sia sempre accompagnata dalla massima tutela per la salute dei consumatori e delle consumatrici.
In che modo puoi orientarti con i precursori del NAD+?
 
Ad oggi, il nicotinamide riboside è stato autorizzato con un dosaggio massimo di 300 mg al giorno, mentre l’NMN non ha ancora ottenuto l’approvazione come novel food nell’Unione Europea. La sua presenza in etichetta può quindi risultare fuorviante: spesso si tratta di strategie comunicative per intercettare le tendenze del mercato, mentre nella formulazione reale sono presenti altri precursori autorizzati. 
Diversamente, nicotinamide e acido nicotinico, essendo forme naturali di vitamina B3, non richiedono autorizzazione come novel food grazie al loro consolidato profilo di sicurezza: in questo quadro, il rispetto dei dosaggi raccomandati è fondamentale.
Infatti, attenersi alle indicazioni approvate dall’EFSA garantisce l’efficacia del prodotto, ma soprattutto tutela la sicurezza delle persone che ne fanno uso, evitando rischi legati a un’assunzione eccessiva o non conforme alle evidenze scientifiche disponibili.
NAD+ e NAC: come “comunicano” tra loro nei sistemi di equilibrio delle cellule
La collaborazione tra NAD+ e NAC (N-acetilcisteina) suscita sempre più interesse per il loro possibile ruolo complementare all’interno dei sistemi di equilibrio cellulare:
• Il NAD+ è una molecola chiave per il metabolismo energetico e per i normali meccanismi di regolazione cellulare; 
• La NAC è una forma stabile dell’amminoacido cisteina, naturalmente coinvolta nei processi metabolici dell’organismo.
All’interno della cellula, la cisteina fornita dalla NAC rientra nei fisiologici percorsi legati alla sintesi di composti endogeni; questi composti sono importanti per mantenere l’equilibrio cellulare. 
Quindi, l’associazione tra NAD+ e NAC si inserisce in approcci nutrizionali orientati al supporto delle normali difese cellulari e alla gestione dell’equilibrio interno della cellula. 

Sostieni il tuo equilibrio cellulare con GenAge, ogni giorno
Agire subito sulla longevità delle tue cellule, nutrendole, attivandole e rinnovandole è il primo passo del percorso GenAge.
Con il Cellular Longevity Kit, composto dai tre integratori ad azione antietà cellulare (Nucleo, Youth e Mitoxy), puoi fornire a tutte le tue cellule il supporto essenziale per un funzionamento ottimale e prolungato nel tempo. 
Il Cellular Longevity Kit garantisce un intervento completo e sinergico su tutte le tue cellule: 
• Nucleo nutre le cellule fornendo i micronutrienti essenziali, che contiene la Vitamina B3, precursore di NAD+.
• Mitoxy protegge le cellule dai danni ossidativi e sostiene la produzi⁶one di energia.
• Youth favorisce il rinnovamento cellulare eliminando le componenti danneggiate.

mercoledì 5 agosto 2026

Discussione apertura mentale

 Prima di discutere con qualcuno, chiediti: quella persona è mentalmente abbastanza matura da comprendere il concetto di un punto di vista diverso? Perché, se non lo è, allora non ha assolutamente senso farlo.

No, ogni discussione non merita la tua energia. A volte, non importa quanto chiaramente tu riesca a esprimerti, l’altra persona non sta ascoltando per capire — sta ascoltando solo per replicare. C’è una grande differenza tra un confronto sano e un dibattito inutile. Una conversazione con qualcuno che è mentalmente aperto, può essere illuminante — anche se non siete d’accordo.

Ma cercare di ragionare con qualcuno che si rifiuta di vedere al di là delle proprie convinzioni? È come parlare con un muro. Per quanto tu possa usare logica o verità, quella persona troverà il modo di distorcere, le tue parole. La maturità non sta nel vincere una discussione, ma nel capire quando non vale la pena affrontarla.

È rendersi conto che la tua pace interiore vale più del bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno che ha già deciso di non voler cambiare idea. Non ogni battaglia merita di essere combattuta. Non ogni persona merita una tua spiegazione. A volte, la cosa più forte che puoi fare è andartene — non perché non hai nulla da dire, ma perché riconosci che alcune persone non sono pronte ad ascoltare. E questo non è un peso che devi portare tu.

Helen Mirren

martedì 4 agosto 2026

Pellagra niacina

 Pellagra  niacina

Nella primavera del 1916, arrotolò una pallina minuscola fatta di croste, secrezioni e sangue prelevati da pazienti morenti di pellagra, la inghiottì e aspettò.


Il suo nome era dottor Joseph Goldberger, e in piedi accanto a lui, in una clinica umida nel profondo sud degli Stati Uniti, c'era la sua coraggiosa moglie, Mary. Teneva in mano un bicchiere d'acqua, non per fermare il marito, ma per prendere la sua stessa dose.


Insieme, inghiottirono materiale infetto mescolato con un po' di farina, completamente disposti a mettere a rischio le loro vite per dimostrare una verità a un mondo che si rifiutava di ascoltare.


In quell'epoca, la pellagra si stava diffondendo come un incendio in tutti gli Stati Uniti. Era una malattia terrificante che rendeva la pelle umana scura e arrossata, distruggeva il cervello con grave confusione e portava infine a una morte dolorosa.

L'establishment medico era convinto che la pellagra fosse una malattia infettiva causata da un germe nascosto o da un misterioso insetto. Ma Goldberger sospettava che tutti stessero guardando nella direzione sbagliata.

Camminando attraverso orfanotrofi e ospedali statali, notò un indizio che cambiò tutto.


I pazienti si ammalavano e morivano a centinaia, eppure infermieri, medici e inservienti che lavoravano al loro fianco giorno dopo giorno non contraevano mai la malattia.


"Se questo è un germe contagioso, perché il personale non si ammala?" chiese Goldberger al suo team. "Respirano la stessa aria e toccano gli stessi letti ogni singolo giorno."


Capì che il vero segreto stava nei loro piatti. Il personale dell'ospedale mangiava carne fresca, uova, latte e verdura.


I poveri pazienti, invece, vivevano esclusivamente con una dieta economica e monotona a base di farina di mais, melassa e maiale salato.


Per verificare la sua idea, Goldberger modificò il menu in un orfanotrofio locale. Aggiunse latte fresco, carne e verdura alla routine quotidiana dei bambini. Quasi per magia, i bambini malati guarirono e non comparve nemmeno un nuovo caso.


Tuttavia, quando condivise la sua scoperta, politici ed esperti medici si rifiutarono di accettarla.


Ammettere che la pellagra era causata da una cattiva alimentazione significava ammettere che l'estrema povertà e l'abbandono sociale stavano uccidendo migliaia di cittadini, e non un minuscolo microbo.


Determinato a dimostrare la sua teoria oltre ogni dubbio, Goldberger condusse un famoso studio con undici volontari sani provenienti da un carcere. In cambio della grazia completa, accettarono di seguire solo la dieta sudista a base di farina di mais e sciroppo. Nel giro di pochi mesi, più della metà degli uomini sviluppò una pellagra conclamata.


Anche allora, i critici sostennero che era solo una coincidenza. Frustrato ma irremovibile, Goldberger decise di organizzare quelle che chiamò "feste dello sporco". Lui, sua moglie Mary e alcuni assistenti dedicati si iniettarono sangue di pazienti malati e inghiottirono campioni prelevati direttamente dalle loro ferite.


"Dimostreremo una volta per tutte che questa malattia non si trasmette da persona a persona," disse a Mary subito prima di prendere la dose.


Nessuno dei due si ammalò mai.


Purtroppo, il dottor Joseph Goldberger morì nel 1929 prima che il mondo riconoscesse pienamente il suo lavoro.


Anni dopo, gli scienziati individuarono l'esatto eroe mancante in quelle povere diete: la niacina, nota anche come vitamina B3.


Una volta che alimenti di base come farina e pane furono arricchiti con niacina, la pellagra scomparve virtualmente dal mondo moderno.


Oggi, milioni di famiglie mangiano pasti sani ogni giorno senza mai aver sentito il nome di Joseph Goldberger. Ma il suo coraggio ha cambiato la storia per sempre.


La cura definitiva non si trova sempre in medicine complesse a volte, inizia con l'aprire i nostri cuori, vedere i vulnerabili e assicurarsi che tutti abbiano un posto giusto a tavola.

lunedì 3 agosto 2026

Conoscenza e amore

 



Ti faccio notare che la conoscenza vissuta è quella in cui essere e conoscere diventano un tutt'uno. Parte dal cuore e finisce nel cuore. Perché esistere, conoscere e amare sono indivisibili.

D.: Conoscere è amare. E, come afferma il filosofo tedesco Max Scheler citando sant'Agostino: "Nihil cognoscimus, quod non diligimus", senza amore, non possiamo conoscere nulla.

R.: Certo! Io immagino l'amore come il sapore fondamentale della conoscenza e dell'esistenza, ma è anche la forza motrice che ci spinge verso la conoscenza che porta all'unione con il Tutto. Penso che l'amore sia la sorgente di tutti i sentimenti e dei moti espansivi e unitivi che proviamo: il desiderio, la curiosità, la cooperazione, la passione, la gioia, il piacere di stare insieme, l'umorismo, l'arte, la musica, ecc. sono tutte "forme di amore". L'amore fa anche parte integrante del significato della vita.

Chi dice che la sua vita non ha significato in realtà afferma che non sta amando. Chi non ama si isola, si rinchiude se stesso in un circolo vizioso, diventa sempre più egoi-a e cinico e perde la gioia di vivere.

Federico Faggin 

domenica 2 agosto 2026

Protocollo autismo

 INTEGRAZIONE NUTRIZIONALE SPECIFICA:

Questo è il cuore tecnico del Protocollo. L'integrazione non è standard, ma calibrata per correggere i deficit emersi dall'OAT e dal profilo aminoacidico. Esempi tipici:

Supporto alla Metilazione: Somministrazione di vitamine del gruppo B attive (es. Metilfolato, Metilcobalamina - B9 e B12) e SAMe, per ottimizzare il ciclo biochimico cruciale per la produzione di neurotrasmettitori e la detossificazione.

Supporto Mitocondriale e Antiossidante: Utilizzo di molecole come Coenzima Q10, L-Carnitina e Acido Alfa Lipoico per migliorare la produzione di energia cellulare ($ATP$).

Detossificazione: Uso di chelanti naturali (es. acido malico, clorella) o, in casi specifici e sotto stretto controllo medico, la chelazione farmacologica per ridurre il carico di metalli pesanti

(se il test di provocazione lo ha confermato).

EQUILIBRIO DELLA FLORA INTESTINALE

Probiotici Mirati: Uso di ceppi specifici (Lactobacillus, Bifidobacterium) selezionati in base al tipo di disbiosi rilevata. - Prebiotici/Integratori Intestinali: Utilizzo di L-Glutammina o N-Acetilglucosamina (NAG) per supportare la riparazione della mucosa intestinale danneggiata (diminuendo i livelli di Zonulina).

Roberto  Angioni

sabato 1 agosto 2026

Il mondo come a un miracolo o a un eterno mistero

 Il mondo come a un miracolo o a un eterno mistero

Albert Einstein in Lettera a Maurice Solovine (in Opere scelte, a cura di Enrico Bellone, Bollati Boringhieri, Torino 1988) scriveva:

 "Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilità del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero? A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da parte del pensiero. Al contrario, il tipo d'ordine che, per esempio, è stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton è di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall'uomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado d'ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. È qui che compare il sentimento del miracoloso, che cresce sempre più con lo sviluppo della nostra conoscenza. È qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio ma persino di averlo privato dei miracoli".

venerdì 24 luglio 2026

IODIO

 IODIO

 Dovevo arrivare a 74 anni per scoprire lo IODIO. Dopo aver stravolto completamente le mia convinzioni (che sono anche le convinzioni della classe medica) sul ruolo del sale da cucina nel generare patologie o meglio nell’evitarle grazie al Prof. Raymond Peat che si basa su 100 studi, ora scopro, dopo 59 pagine in cui tratto le patologie e dove affermo che la Carenza di Vit D è la più diffusa perché legata al sole, che è la carenza di IODIO la più diffusa, addirittura nel 96% della popolazione perché legata al mare ed agli alimenti, che a parte i pesci marini, ne sono completamente privi. Il grave è che a livello universitario la grave carenza di iodio non viene neppure citata e voi troverete il 99% dei medici che pensano che lo IODIO serva solo per la tiroide. Essi non sanno che a livello fetale tutto il sistema endocrino ha una stretta correlazione con la tiroide ed una volta sviluppato necessita di iodio in quantità molto alta.  Inoltre certi alimenti ricchi di BROMO , quali pasta e pane e verdure ne determinano la perdita. E come per la carenza di Vit D che pare sia legata ad innumerevoli casi di tumore ora scopro che anche la carenza di IODIO è legata ad innumerevoli casi di tumore. Questo dipende dal fatto che a livello fetale le cellule che genereranno la tiroide genereranno anche tutte le ghiandole del sistema endocrino e la sub stanzia nigra del cervello. Vediamo quali sono le patologie da carenza di IODIO:

• cancro al seno

• cancro alla tiroide

• cancro ovarico

• cancro all'utero

• cancro alla prostata

• malattie autoimmuni della tiroide

• ipotiroidismo e cancro della tiroide

• malattia fibrocistica del seno

• ADHD

• affaticamento cronico

• demenza senile

• fibromialgia

Inoltre, come par la Vit D, vengo a scoprire che c’è un legame stretto fra malattie cardiovascolari e carenza di IODIO, ed addirittura con le MALATTIE AUTOIMMUNI. Come riferisce il Dr. Brownstein:””Tutte le ghiandole del corpo dipendono dagli adeguati livelli di IODIO per funzionare in modo ottimale. Gli studi sugli animali hanno dimostrato problemi con le ghiandole surrenali, il timo, le ovaie, l'asse ipotalamico e l'ipofisi, così come con tutto il sistema endocrino, quando vi è uno stato di carenza di IODIO. Infatti, le ovaie hanno la seconda più alta concentrazione di IODIO nel corpo accanto alla ghiandola tiroidea. Nell'ovaio ha un'attività intensa nel regolare il livello degli estrogeni e, di conseguenza, ha un'attività altrettanto intensa nel regolare l'attività della ghiandola mammaria. Sia essa nella sua funzione fisiologica (produzione di latte materno) sia nella funzione patologica (produzione di masse tumorali) Uno stato di carenza di IODIO porterà ad un sistema ormonale squilibrato. È impossibile avere un sistema ormonale equilibrato se non è garantito un adeguato apporto di IODIO. Grandi quantità di IODIO vengono immagazzinate anche in molte altre zone del corpo, tra cui le ghiandole salivari, liquido cerebrospinale e il cervello, mucosa gastrica, plesso coroide, seni, ovaie, e il corpo ciliare dell'occhio. Nel cervello, lo IODIO si concentra nella substantia nigra, un'area del cervello che è stata associata al morbo di Parkinson (morbo che si manifesta se c’è carenza di IODIO””

Abraham era uno dei più importanti ricercatori sullo IODIO in tutto il mondo e aveva suggerito che il fabbisogno giornaliero di IODIO necessario per mantenere la sufficiente saturazione di iodio in tutto il corpo era di 13 mg al giorno  considerate le perdite causate dal bromo. Quando la quantità è sufficiente, la ghiandola tiroidea detiene un totale di circa 50 mg di IODIO. La tiroide ha bisogno di circa 6 mg / giorno di IODIO per avere livelli sufficienti. Le ovaie hanno bisogno di almeno 5 mg/giorno di IODIO, lasciando 2 mg di iodio per il resto del corpo. Altri suggeriscono, basandosi sulla ricerca di Dr. Guy E. Abraham, che gli individui sani hanno bisogno di 1-3 mg al giorno come dose di mantenimento. Questo è ancora ben al di sopra della RDA di 150 mcg al giorno di iodio considerata dalla medicina ufficiale la dose giornaliera.

IL primo sintomo della carenza di IODIO sono i noduli caldi della tiroide, diffusissimi, ma pare che nessuno se ne chieda il motivo. Seguirà la degenerazione neoplastica di questi noduli.

Il secondo sintomo è il cancro della mammella. Si è visto che le ghiandole mammarie, a livello fetale hanno un origine molto stretta con le ghiandole tiroidee, infatti lo IODIO ha un alta concentrazione nel seno. Lo IODIO avrebbe una funzione fondamentale per la rigenerazione delle cellule mammarie. Una sua carenza determina in prima istanza la malattia fibrocistica della mammella ed in seconda istanza il cancro mammario.

Anche ovaio, utero e prostata hanno una stretta origine a livello fetale con la tiroide. Da qui ne conseguono, in seguito alla mancanza fenomeni degenerativi fino al tumore.

Si è visto che lo IODIO ha una funzione fondamentale anche per neutralizzare i radicali liberi e questo soprattutto a livello di certi organi come il SNC, per cui una sua carenza può favorire la demenza senile o altri disturbi come il deficit dell’attenzione ( ADHD).

Inoltre lo IODIO si è dimostrato utile nell’affaticamento cronico e nella fibromialgia con meccanismi tuttora sconosciuti. Non solo ma si è visto anche che le applicazioni balneoterapiche di IODIO / IODURO hanno un effetto positivo su malattie cardiocircolatorie, disturbi respiratori, alcune malattie degli occhi (occhio secco, cataratta, degenerazione maculare legata all'età) e altre malattie degenerative connesse con un aumento dello stress ossidativo; in questo senso lo IODIO si è dimostrato uno dei più potenti anti ROS esistenti in natura. Inoltre si è visto che rigenera il tessuto cicatriziale in tessuto normale. Si è cercato di supplire alla carenza attraverso il SALE IODATO: questo contiene 30 millesimi di grammo di IODIO per 1gr: sarebbe sufficiente se uno assumesse almeno 30 gr di SALE IODATO al giorno il che non si verifica mai. Oltretutto la CLASSE MEDICA consiglia di usare il sale in piccolissime quantità per non incorrere in ipertensione; c’è da dire anche che gli affettati e tutto lo scatolame non contengono SALE IODATO ma SALE NON IODATO.

Come assumerlo: io consiglieri di assumerlo attraverso il Betadine per disinfettare (flacone giallo). Il Betadine contiene il 10% di Lovopovidone, una sostanza assorbibilissima che contiene a sua volta il 10% di IODIO. Quindi 100 gr di Betadine contengono 1 gr di IODIO, il che significa che 1 cm^3 di Betadine contiene 0,01 gr di IODIO. Un metodo semplice per assumerlo è spalmare 4 gocce di Betadine sul braccio: questo si assorbe in 15 minuti. Anche queste dosi non danno nessun problema anche se l’operazione si fa tutti i giorni, perché lo IODIO si deposita nelle zone carenti, il surplus viene rapidamente eliminato per via renale.

lunedì 20 luglio 2026

ALZHEIMER LE FOGLIE DI ULIVO

 ALZHEIMER LE FOGLIE DI ULIVO PER LA CURA DELL'ALZHEIMER

 

Ne sono convinti i ricercatori italiani dell’Università di Firenze, che sulle proprietà benefiche hanno pubblicato diversi studi in questi anni, l’ultimo dei quali sul “Journal of Alzheimer’s Disease”. Al centro delle loro ricerche una molecola antiossidante, un polifenolo denominato “oleuropeina” che nei topi si è dimostrato efficace. Non solo l’olio extra vergine, anche le foglie d’olivo sono preziose per la salute. Contengono, infatti, una nuova possibile arma di contrasto all’Alzheimer, la più comune forma di demenza senile che, secondo l’Oms, è destinata a colpire 76 milioni di persone entro il 2030.“Gli animali mantengono più a lungo le loro capacità cognitive e hanno nel cervello meno placche di proteine anomale – spiega Massimo Stefani, che coordina il team di biochimici fiorentini -. Questa molecola, infatti, è in grado di stimolare l’autofagia cellulare”. In pratica, la cellula consuma quelle proteine che potrebbero accumularsi pericolosamente, portando alla formazione di aggregati tossici. Come le placche della proteina beta-amiloide tipiche dell’Alzheimer, una patologia la cui origine inizia a essere meno sconosciuta agli studiosi. Molte ricerche, infatti, negli ultimi mesi si stanno concentrando sull’individuazione dei fattori che favoriscono la comparsa della malattia, sulla sua diagnosi precoce, o lo studio di marcatori e molecole in grado di frenarne la progressione. Inoltre, in seguito all’utilizzo di oleuropeina, i biochimici fiorentini hanno riscontrato, in studi clinici condotti sui topi, risultati positivi anche contro il diabete di tipo 2. Stanno, quindi, pensando di passare alla sperimentazione sull’uomo. Nei prossimi mesi inizieranno a produrre un integratore, a partire dall’oleuropeina importata dalla Cina. Ma, in futuro, non è escluso che la produzione dell’antiossidante possa avvenire anche nel nostro stesso Paese, dato che nei frantoi le foglie di ulivo sono in genere un prodotto di rifiuto della spremitura delle olive.

sabato 18 luglio 2026

Guarita dalla Sclerosi Multipla con la dieta: La storia di Terry Wahl

 

Guarita dalla Sclerosi Multipla con la dieta: La storia di Terry Wahls

guarita sclerosi multipla terry wahls

Questa è la storia della Dott.ssa Terry Wahls, una donna a cui, all’età di 45 anni, viene diagnosticata una gravissima malattia: la sclerosi multipla. Per chi non lo sapesse la sclerosi multipla è una malattia autoimmune cronica demielinizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale. Una malattia invalidante ancora oggi ritenuta incurabile.
Viene curata tramite farmaci, come l’interferone e le immunoglobuline, che hanno l’unico scopo di rallentare il processo degenerativo e di migliorare quanto possibile la qualità di vita del paziente.
La dottoressa, dopo esser passata per la terapia tradizionale a base di farmaci e dopo attenti e approfonditi studi e ricerche, ha deciso di provare per un altra via: l’alimentazione.

Per ben 15 anni prima dell’arrivo della malattia, la dieta della Dott.ssa Terry Wahls è stata di tipo vegetariano, ovvero una dieta priva di carne e pesce e parecchio sbilanciata sul consumo di cereali.
Per curare la sua malattia decide di apportare un cambio radicale alla sua alimentazione, passando dalla dieta vegetariana a una sorta di paleodieta.

dott.ssa Terry Wahls

Anche se non prende in considerazione i gruppi sanguigni, osservando la paleo dieta seguita dalla Dott.ssa Wahls per curare la sua malattia, potrete notare parecchie analogie con la dieta del Dott. Piero Mozzi.
In primia battuta l’eliminazione totale dei cereali, considerati degli alimenti nocivi e primi responsabili del deterioramento cellulare.

NB: il Dr. Mozzi non esclude il consumo di cereali, ma consiglia di eliminare quelli contenenti glutine e di moderare il consumo di tutti gli altri tipi. Inoltre consiglia di eliminarli completamente in caso di malattie autoimmuni.

Gli altri alimenti, che parimenti alla dieta del dott. Mozzi vengono considerati nocivi sono latte e derivati (tranne alcune eccezioni come lo yogurt, il kefir e il ghee) e anche la frutta viene elencata tra i cibi da limitare, preferendo il consumo di alcune bacche come mirtilli, more, lamponi e ribes.
La Dott.ssa Terry Wahls non esclude il consumo di solanacee (pomodori, peperoni, melanzane, ecc.), ma avverte che molte persone possono essere intolleranti. Dalla dieta del gruppo sanguigno sappiamo che queste persone sono sopratutto quelle del gruppo A.

La Dott.ssa Wahls consiglia di mangiare carne e/o pesce tutti i giorni, specificando però che devono essere tutti animali tenuti allo stato selvaggio e non allevati in maniera intensiva.

Infine la Dott.ssa Wahls, come il Dott. Mozzi, consiglia di tenere un diario alimentare dove annotare quello che si ha mangiato prima di una qualsiasi sintomi di malattia, o reazione allergica.

MENU – LA GUARIGIONE DALLA SCLEROSI MULTIPLA DELLA DOTT.SSA TERRY WAHLS

  1. La storia di Terry Wahls
  2. I mitocondri
  3. Zonulina e permeabilità intestinale
  4. La dieta della Dott.ssa Wahls
  5. Eliminare le tossine
  6. La guarigione

La storia di Terry Wahls

Prima della malattia (sclerosi multipla), la Dott.ssa Wahls (professoressa di medicina presso l’Universita dell’Iowa) era una persona molto sportiva: era infatti solita correre maratone, scalare montagne in Nepal, partecipare a gare di Triathlon, in oltre conquistò la cintura nera di Taekwondo e vinse una medaglia di bronzo in full contact ai giochi Pan Americani del 1978 a Washington.
Poi è arrivata la malattia, dopo decenni di sintomi ignorati e la diagnosi definitiva nel 2000. Nel 2007, a 52 anni, era costretta su una sedia a rotelle gravità zero, con iniezioni di Copaxone, sintomi che peggioravano ogni giorno ed una sclerosi recidivante-remittente che a 3 anni dalla diagnosi si è trasformata in sclerosi multipla secondaria progressiva.

Dopo momenti di disperazione, ha ripreso gli studi interrotti ai tempi dell’università, leggendo ogni sera gli studi disponibili su PubMed relativi alla sua malattia. Fino ad incontrare le ricerche del Dr. Embry e del Prof. Loren Cordain da cui è iniziata la sua rinascita.
Da queste ricerche Terry Wahls si rese conto che le cellule del cervello colpite dalla malattia tendono nel corso del tempo a rimpicciolire. Questo perchè i mitocondri, le batterie del nostro organismo, smettono a un certo punto di funzionare, come in altre patologie neurologiche similari, proprio perchè a loro volta non consumano i nutrienti corretti.

I Mitocondri

Quando i nostri mitocondri lavorano al massimo, le nostre cellule hanno tutta l’energia di cui hanno bisogno per svolgere le proprie funzioni in modo che l’organismo possa funzionare nel modo in cui dovrebbe, senza dover compensare carenze di energia e nutrienti. Le cellule produrrano una minor quantità di radicali, minimizzando il danno cellulare. Una dieta adeguata faciliterà questo precesso.

Una dieta squilibrata farà deragliare questo processo, generando stress mitocondriale, invecchiamento precoce e insorgenza di malattie croniche.

Tutti i processi chimici implicano degli sprechi, ed i radicali liberi sono alcuni dei rifiuti che il corpo produce per generare l’energia di cui abbiamo bisogno. I radicali liberi causano problemi modificando la forma di una proteina, una membrana cellulare, o del DNA, cambiando così la loro funzione.

Se una cellula viene danneggiata eccessivamente dai radicali liberi, può smettere di lavorare correttamente, ed anche morire in modo prematuro. Una morte cellulare troppo prematura può risultare in un invecchiamento rapido degli organi interni e quindi della persona.

Gli antiossidanti che si trovano naturalmente nelle piante agiscono stimolando la produzione di enzimi nelle nostre cellule che neutralizzeranno i radicali liberi prima che questi danneggino le nostre cellule. Rendendo quindi il meccanismo biochimico molto più efficiente ed efficace nel proteggere le cellule dai radicali liberi.

Zonulina e permeabilità intestinale

Una delle condizioni più pericolose che una dieta moderna occidentale causa è l’aumentata permeabilità intestinale (leaky gut). La sindrome della leaky gut è una condizione in cui buchi o perdite si sviluppano nella parete tra il piccolo intestino e e i vasi sanguigni. Se si è in presenza di batteri patogeni, funghi o parassiti nell’intestino – in particolare i funghi affamati di carboidrati come la Candida Albicans – essi sono più inclini a produrre tossine che interferiscono con il sistema che regola il “collante” che tiene insieme la parete cellulare ed il piccolo intestino (collante intracellulare).

La zonulina è una proteina che regola il funzionamento di questo collante intracellulare. Quando la zonulina viene attivata in modo improprio, il collante che mantiene le cellule serrate inizia ad aprirsi, permettendo al contenuto del piccolo intestino di fuoriuscire e filtrare nel circolo sanguigno.

Altre cose che possono causare o aumentare la probabilità di sviluppare leaky gut possono essere: terapie antibiotiche ripetute, una dieta ricca di zuccheri ed amidi, sviluppo di intolleranze a proteine specifiche come glutine nei cereali e caseina nei latticini, ed esposizione a sostanze chimiche artificiali e tossine come il tabacco.

Tutte queste cose possono ulteriormente compromettere l’integrità della parete intestinale.

Il collante che sigilla la parete intestinale è lo stesso composto che fodera i vasi sanguigni, per cui se inizia a rompersi, potete scommettere che la parete dei vasi sanguigni – compresi quelli che arrivano al cervello – con molta probabilità si romperanno anch’essi. Potreste quindi avere un intestino che perde (leaky gut), vasi sanguigni che perdono ed un cervello che perde! E’ possibile avere anche una pelle che perde. Con vasi sanguigni che perdono, le cellule immunitarie avranno più probabilità di scavare nelle pareti e depositare colesterolo e molecole infiammatorie nel vasi sanguigni, otturando ed assottigliando vene ed arterie.

Nel cervello, la barriera sangue-cervello (emato-encefalica) che fornisce uno strato protettivo extra per il cervello contro i batteri infettivi diverrà meno efficace. Il cervello è più soggetto a permettere cellule immunitarie eccessivamente attive, aumentando la probabilità di infiammazione inappropriata e problemi peggiorativi relativi a disturbi dell’umore e neurologici come la sclerosi multipla. Nella pelle, ci saranno molte più probabilità di sviluppare ogni tipo di fastidiose eruzioni cutanee e problemi della pelle che vanno e vengono.

Questo è il motivo per cui un intestino che perde (leaky gut) non ha solo a che vedere con problemi gastrointestinali, ma ha che fare con l’intero sistema e la salute generale della persona. Questa non è una condizione auspicabile. Eppure è presente in molte persone, spesso a causa di diete a base di cibi raffinati e cereali.

La dieta della Dott.ssa Wahls

La dieta messa a punto dalla Dott.ssa Wahls prevede tre livelli, per iniziare da quello con cui vi sentite più a vostro agio fino a raggiungere il terzo livello.

  1. Livello 1: Questo è il livello più semplice, “the Wahls diet“: per avviare il sistema ad un’alimentazione ricca di nutrienti, rimuovendo gran parte dei cibi che contribuiscono al declino dello stato di salute.
  2. Livello 2: Il livello successivo è denominato, “Wahls Paleo“: questo è il livello con cui la gran parte delle persone decide di procedere, fornendo una buona organizzazione per eliminare successivamente i cibi che possono compromettere l’integrità dell’intestino.
  3. Livello 3: L’ultimo livello, “Wahls Paleo Plus“: il livello più difficile e quello che porta i migliori benefici per chi presenta condizioni di autoimmunità. E’ particolarmente indicato per chiunque abbia problemi di natura neurologica o psicologica (qualunque sia la causa primaria dello stato patologico), e persone con situazioni pregresse di tumore.

Queste diete sono disegnate per massimizzare l’apporto di vitamine, minerali, elementi antiossidanti e grassi essenziali di cui il cervello e i mitocondri hanno bisogno per proliferare.

Terzo livello: Wahls Paleo Plus

verdure salute

Riporto di seguito solo le indicazioni della Wahls Paleo Plus. I due livelli precedenti hanno meno restrizioni ma seguono la stessa logica.

1) Eliminate tutti i cereali (compresi riso, quinoa ed altri pseudo-cereali), legumi e patate.

2) Consumare 6 tazze* (uomini) e 4 tazze (donne) di vegetali suddivisi tra foglia verde, colorati e verdure sulfuree. Considerate che una tazza contiene circa 236 ml di acqua.

Verdure a foglia verde: rucola, cavolo cinese, bietola, tarassaco, cavolo (tutti i tipi), lattuga (tutti i tipi eccetto iceberg), senape indiana, prezzemolo, spinaci.

Verdure colorate
Verdi: asparagi, carciofi, avocado, cavolo, sedano, cetrioli con buccia, lime, olive, peperoni verdi, zucchini con buccia.
Rosse: cavolo rosso, ciliegie, mirtillo rosso, pompelmo rosso, melograno, peperoni rossi, radicchio, lamponi, rabarbaro, fragole, pomodori.
Blu, viola, nere: more (gelsi), mirtilli, melanzane, cavolo viola, olive nere, lampone nero.
Gialle, arancio: carote, pompelmo giallo, limone, peperoni arancioni e gialli, zucca, batate.
Sulfuree: asparagi, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, erba cipollina, daikon, aglio, porri, funghi, cipolle (rosse, gialle e bianche), ravanello, rapa, scalogno.

3) Ridurre il consumo di frutta ad una porzione al giorno (1 tazza), preferendo bacche come mirtilli, lamponi ribes e more. Evitando invece frutti come banane, pere, mele, uva, pesche, ananas e mango. Va esclusa la frutta disidratata, sciroppata e succhi di frutta del supermercato. Limitare le verdure amidacee a due porzioni alla settimana e sempre abbinate ad una generosa porzione di grassi come olio di cocco o di oliva.

4) Consumare carni di animali allevati al pascolo, selvaggina o pesce selvaggio. Proteine animali tutti i giorni.

5) Aggiungete alghe e frattaglie alla dieta

6) Aggiungete cibi fermentati (crauti, kombucha, yougurt e kefir al latte di cocco o mandorle), semi e noci e cibi crudi il più possibile. Alcune persone con problemi di candida non possono tollerare nessun tipo di lievito o bevande fermentate come aceto, o vino, o semplicemente funghi. In questi casi, astenersi dal consumo di questi cibi.

7) Aggiungere grassi sotto forma di olio di cocco (almeno 5 cucchiai al giorno) o latte di cocco (3/4 di una lattina, 270 ml circa). Ma anche olio d’oliva, o ghee (burro chiarificato, per chi lo tollera).

8) Consumare solo due pasti al giorno in una finestra di 8 ore, digiunando per le restanti 16 (di cui circa metà dormendo). Mangiando proteine e grassi con pochi carboidrati si tenderà a ridurre di molto il vostro appetito. Durante le fasi di digiuno, l’organismo si concentra sull’eliminazione delle tossine, la produzione di ormoni e sulla guarigione. Se trovate difficile mangiare solamente due volte al giorno, fate 3 pasti, ma assicurandovi di far trascorrere sempre 16 ore tra la cena e la colazione. Questo aumenterà in modo significativo il vigore ed il numero dei mitocondri nelle cellule. E il vostro cervello ve ne sarà grato.

9) Alcol (tipo il vino) riservatelo solo per le occasioni speciali. Per il resto meglio evitarlo.

10) Se con questa dieta state perdendo troppo peso, aumentate un po’ il consumo di frutta e di qualche verdura amidacea.

Piccola Nota della Dott.ssa Wahls per i vegetariani

Non raccomando una dieta vegetariana, ma capisco che alcuni abbiano serie motivazione per seguirla e per cui ho totale rispetto. In questo caso però, al fine di ottenere il giusto apporto calorico, la dieta dovrà includere qualche legume e grano, purché siano tenuti a mollo e fatti germogliare per ridurre al minimo la presenza di anti-nutrienti.

Terry Wahls sulle Solanacee

Per alcune persone più sensibili, le lectine contenute nelle solanacee, (che sono molecole proteiche che vanno ad occupare i recettori per l’insulina, impedendo a questa di legarsi agli zuccheri per svolgere la loro normale funzione: l’utilizzo degli zuccheri per produrre energia), causano eccessiva infiammazione ed aumentano il rischio di autoimmunità. Altre persone invece, non avranno problemi con le solanacee, alcune delle quali sono ottime fonti di nutrienti.

Il motivo per cui non escludo le verdure solanacee dalla dieta sta nel fatto che se indicassi ai pazienti di eliminare tutti i cibi che sono potenzialmente problematici o dannosi, non ci rimarrebbe da mangiare quasi niente.

Alcune persone sono intolleranti al cavolo! Per cui, elimino dalla dieta solo i cibi che ritengo possano essere deleteri (glutine e caseina) per chiunque abbia una malattia cronica e che possano provocare problemi di intolleranza. Se avete reazioni di intolleranza oltre alle indicazioni generali della dieta, esistono vari modi per capirlo.

Il principale è quello di tenere un diario segnando tutti i cibi che consumiamo con le reazioni. Se reagite male alle solanacce, eliminatele dalla vostra dieta. Se non avete reazioni avverse, non c’è alcun motivo per eliminarle dalla vostra alimentazione.

Eliminare le tossine

Gli organi che si occupano principalmente di smaltire le tossine sono: fegato, reni e ghinadole sudoripare.

La maggior parte delle tossine sono liposolubili, per cui devono essere convertite in sostanze idrosolubili per essere espulse nella bile (attraverso il fegato), l’urina (attraverso i reni) o il sudore. Questo processo accade in due fasi.

PRIMA FASE: nella prima fase le tossine vengono convertite per riattivare i metaboliti utilizzando processi chimici come l’ossidazione, riduzione, idrolisi e dealogenazione. In altre parole, questi vengono rilasciati dal grasso e liberati nel corpo. La tossina diventa più attiva ed anche più tossica perché non è più imprigionata nel grasso della cellula. Ma il corpo ha un piano.

SECONDA FASE: Nella fase due, le cellule attaccano una parte della catena della nuova tossina attiva. Questa potrebbe essere un’altra struttura chimica, come un gruppo sulfureo, un gruppo metilico o un amminoacido specifico. Ciò rende la tossina idrosolubile in modo che possa essere eliminata dall’organismo. Ogni parte di questo processo deve funzionare comunque, affinché il rilascio della tossina avvenga correttamente.

Se la tossina viene convertita nel metabolita reattivo (fase uno), senza però essere convertita in uno stato idrosoluble (fase due), può diventare ancora più dannosa.

Questo è il motivo per cui le persone certe volte hanno esperienze negative con la detossificazione. Una volta che le tossine sono pronte per essere eliminate, dobbiamo aiutarle ad uscire in modo che non continuino a circolare nel corpo, liberate dal grasso (la forma più dannosa).

Esistono modi validi per fare questo. Il modo migliore è quello di consumare le vostre 4-6 tazze di verdure oltre ad alghe e frattaglie per facilitare la seconda fase del processo ed eliminare efficacemente le tossine.

Questo fornirà al corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno per raffinare le tossine fino ad uno stato in cui possono essere espulse. Nello specifico, assicuratevi di fare il pieno di:

  • selenio e iodio (alghe);
  • zinco e coenzima Q (frattaglie);
  • tioli (verdure sulfuree e verdure a foglia verde);
  • flavonoidi (verdure colorate);
  • minerali (sale marino iodato e alghe);
  • amminoacidi completi (proteine animali).

Aggiungere spezie con un impatto favorevole sulla detossificazione può aiutare l’organismo a compiere questo sforzo. Le spezie aiuteranno a garantirsi un equilibrio adeguato degli enzimi detossificanti necessari per eliminare le tossine quotidiane. Le spezie ed erbe consigliate sono:

La guarigione

In barba a questa malattia progressiva e cronica per cui non esisteva alcuna cura, iniziai un esperimento su me stessa. Quello che non mi aspettavo erano i risultati sbalorditivi che ottenni dal mio esperimento: non solo fermai la mia malattia, ma ottenni anche un incredibile ripristino della mia salute e delle mie funzioni.

sclerosi multipla: la guarigione di Terry Wahls

Per sette anni ho avuto la migliore assistenza, i migliori medici, i farmaci più recenti ed innovativi. Ciònonostante la mia disabilità è peggiorata.
Per sedermi ero obbligata ad usare una carrozzella a sedile ribaltabile, sia a casa che al lavoro. Potevo camminare per brevi tragitti facendo uso di due bastoni.
Tre mesi dopo aver iniziato la nuova dieta (la paleodieta) potevo camminare per due stanze dell’ospedale utilizzando un solo bastone. Il mese successivo potevo camminare per tutto l’ospedale senza bastone. Dopo cinque mesi sono potuta risalire sulla bici per la prima volta dopo ben 10 anni, pedalando fino a fare il giro dell’isolato. Dopo nove mesi dal cambio di alimentazione ho pedalato per 30 km e l’anno successivo feci un lungo giro a cavallo tra le montagne rocciose canadesi.

Quello che ho imparato, ha cambiato per sempre il modo in cui vedo i mondi duellanti della salute e della malattia. Oltre cento anni fa, Thomas Edison diceva:

Il medico del futuro non prescriverà medicine, ma interesserà i suoi pazienti alla cura della struttura umana, ad una dieta appropriata e alla causa ed alla prevenzione della malattia

Questo è diventato il mio nuovo corso, la mia passione e la mia missione. Ho approcciato la salute e la malattia in un modo totalmente nuovo. Sono diventata una persona nuova, sia fisicamente che emozionalmente, sia personalmente che professionalmente. Mi sono anche impegnata con passione ad aiutare gli altri a diventare persone nuove.

Dott.ssa Terry Wahls

Fonte: Codicepaleo.com

I video di Terry Wahls

Di seguito riporto i video in inglese, con sottotitoli in italiano, dove la Dott.ssa Terry Wahls parla della sua malattia (la sclerosi multipla) e di come sia definitivamente guarita.

https://www.youtube.com/watch?v=tlqSVUTLTQw
https://www.youtube.com/watch?v=z5g4lYmZ4gg/