lugol medico DeForest Clinton Jarvi

 tonico di Vermont presunte proprietà
La soluzione di Lugol (iodio + ioduro di potassio in acqua) è citata dal medico del Vermont DeForest Clinton Jarvis (D.C. Jarvis, 1881-1966) nel suo libro Folk Medicine: A Vermont Doctor’s Guide to Good Health (1958) e nella tradizione popolare del Vermont come rimedio per diverse condizioni, spesso associata all’aceto di sidro di mele.Jarvis, otorinolaringoiatra di Barre (Vermont), divenne famoso soprattutto per il “cocktail” a base di aceto di sidro di mele e miele (a volte chiamato honegar o switchel), ma includeva anche la soluzione di Lugol (di solito la formula al 5%: circa 5% iodio elementale + 10% ioduro di potassio) tra i rimedi della medicina popolare locale.Principali proprietà attribuite da Jarvis e dalla tradizione del Vermont
  • Effetto calmante e riduttore della tensione nervosa: secondo Jarvis, l’iodio aiuterebbe a far passare l’organismo da uno stato di “combattimento/fuga” (irritabilità, nervosismo, agitazione) a uno di relax e accumulo di riserve. Raccontava di bambini “tipo cavallo da corsa” (nervosi, irritabili, irrequieti) che diventavano più calmi entro circa due ore con 1 goccia di Lugol in acqua acidificata con un cucchiaino di aceto di sidro di mele (o in succo di frutta/verdura). Per gli adulti indicava spesso 1-2 gocce.
  • Supporto in periodi di stress: una goccia al giorno (in aceto di sidro + acqua o succo) per aiutare a “rimbalzare” meglio e a costruire riserve durante periodi di pressione. Il potassio della soluzione contribuirebbe a bloccare i meccanismi di aggressività, mentre l’iodio favorisce riposo e recupero.
  • Energia, resistenza e recupero: collegata alle “tre R” della medicina popolare del Vermont (Resistance, Repair, Recovery – resistenza, riparazione, recupero). L’iodio sarebbe utile contro la stanchezza e per mantenere vigore.
  • Contrasto alla perdita di iodio: Jarvis sottolineava che il cloro dell’acqua potabile può displazare l’iodio (legge degli alogeni: gli elementi più leggeri displazano quelli più pesanti). Consigliava alimenti ricchi di iodio, applicazioni topiche di tintura di iodio, o preparati come olio di fegato di merluzzo, kelp o Lugol.
  • Uso nel “cocktail Jarvis”: spesso 1-2 gocce di Lugol 5% aggiunte a acqua + aceto di sidro di mele (e a volte miele), da bere una volta al giorno o prima dei pasti, come tonico generale (anche in contesti di fragilità o supporto).
Jarvis osservava anche animali e contadini del Vermont e collegava questi usi a una migliore salute generale, digeribilità e longevità nella popolazione locale.Contesto e avvertenze importantiQueste sono proprietà presunte basate sull’esperienza clinica e sulla medicina popolare di Jarvis (il libro vendette oltre un milione di copie e fu tradotto in più lingue), non su evidenze scientifiche moderne rigorose. L’iodio è un nutriente essenziale per la tiroide e per molte funzioni cellulari, e la soluzione di Lugol ha usi medici riconosciuti (es. antisettico, preparazione pre-chirurgica in ipertiroidismo, in alcuni protocolli di carico di iodio sotto controllo medico).Dosi eccessive possono però causare problemi (effetto Wolff-Chaikoff, iodismo, disturbi tiroidei, interazioni con farmaci). Le quantità indicate da Jarvis (poche gocce di Lugol 5%, equivalenti a diversi mg di iodio) superano di molto il fabbisogno giornaliero raccomandato standard (circa 150 mcg per adulti). Oggi si trovano versioni al 2% o 5%; dosare con attenzione e non autoderminarsi.Non sostituisce una visita medica. Se si considera l’uso di Lugol o integratori di iodio, consultare un medico (soprattutto in caso di patologie tiroidee, gravidanza, allattamento o assunzione di farmaci). Le informazioni qui riportate descrivono quanto attribuito storicamente da Jarvis e dalla tradizione del Vermont.

si usa anche
per medicare le ferite. Il Betadine
contiene il 10% di Lovopovidone,
una sostanza assorbibilissima che
contiene a sua volta il 10% di
IODIO. Quindi 100 gr di Betadine
contengono 1 gr di IODIO, il che
significa che 1 cm^3 di Betadine
contiene 0,01 gr di IODIO. Ne
consegue che se assumete 1 goccia
di Betadine (1 cm^3 = 25 gocc),
assumete 0,4 mg di IODIO. Potete
di Betadine (1 cm^3 = 25 gocc),
assumete 0,4 mg di IODIO. Potete
assumerne 10 gocc al giorno (cioè
complessivamente 4 mg al giorno)
in modo che l'apporto sia
sufficiente. Messo in poca acqua
non ha nessun gusto e non da nessun
problema intestinale
Un altro modo per assumerlo e
spalmarlo un po sulla pelle, da
questa viene completamente
assorbito. Quanto sia poco tossico
lo si deduce dal fatto che quando
si medica una ferita ne assumete
dosi da 100 a 1000 volte superiori.
Anche aueste dosi non danno
dosi da 100 a 1000 volte superiori.
Anche queste dosi non danno
nessun problema, perché lo IODIO
si deposita nelle zone carenti, il
surplus viene rapidamente
eliminato per via renale.