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su santi,filosofi,poeti,scrittori,scienziati etc. che ti aiutano a comprendere la bellezza e la ragionevolezza del cristianesimo


giovedì 14 maggio 2026

 La prima intuizione del Big bang, per così dire, è un testo medievale del vescovo Roberto Grossatesta, intitolato il De luce; la seconda, per quanto ne sappia io, è in una lettera di Galilei a mons. Pietro Dini, in cui Galilei fa notare all'amico sacerdote che Dio crea a partire dalla luce; la terza è quella del sacerdote belga G. Eduard Lemaitre. Il Big bang come evento singolare, non ripetibile, fisicamente descrivibile (in parte), ma inspiegabile alla luce della pura fisica, fu accolto nel Novecento con molta rabbia da parte del mondo ateo e materialista. Rigettato nella Germania nazista, messo al bando nell'Urss comunista, fu avversato anche da molti fisici occidentali, tra cui, all'inizio, lo stesso Albert Einstein, allora spinoziano, che disse a Lemaitre che il suo modello assomigliava troppo al Genesi della Bibbia. Non bisogna dimenticare che nei modelli di universo dei filosofi monisti/panteisti, pressoche tutti i tedeschi, da Hegel a Marx, passando per Fichte, Schopenahuer e Niezsche, l'universo è eterno nel tempo e in ultima analisi statico. Un universo che nasce e si epande denuncia la sua contingenza, chiede una Causa che lo preceda e lo superi.

E anche quando si cerca di spiegare che la causa sarebbero le leggi da sole, rimarrebbe da spiegare cosa sono le leggi, da dove originano, e come possono, nella loro astrattezza, generare un universo fisico concreto. 

Detto questo l'immagine del Big bang è bellissima, per un cristiano, perchè trinitaria: prima la nascita dell'Univero materiale, poi di quello vivente e infine dell'uomo. E' esattamente la gerarchia della Rivelazione. L'uomo come ricapitolazione di tutto l'universo, perchè fatto di polvere, di materia (l'uomo terreno), di vita animale (l'uomo come animale) e di spirito (l'uomo divino). 

L'uomo come ultimo arrivato, e come vertice, che si stacca dalla Terra, di cui è fatto, per slanciarsi verso il Cielo, a cui è "imparentato" grazie allo spirito. 

In quest'ottica l'evoluzione cosmica, terrestre e dei viventi, assume un significato nuovo (in realtà ben compreso da moltissimi scienziati) che sarà ben illustrato nella mostra "Evoluzione e creazione, scienza e fede: l'uomo chi è davvero?" che verrà presentata, insieme a tante altre, a conferenze e incontri, il 5 e 6 giugno a Trento: https://www.libertaepersona.org/wordpress/2026/04/un-meeting-da-non-perdere-semi-di-speranza/

mercoledì 13 maggio 2026

L'ATEROSCLEROSI Vitamina C

 E SE L'ATEROSCLEROSI C FOSSE SOLO UNA FORMA DI SCORBUTO CRONICO? 

Siamo abituati a pensare alle placche nelle arterie come a un problema di troppo colesterolo. Ma se il colesterolo fosse solo il cerotto che il corpo usa per riparare arterie indebolite dalla carenza di nutrienti?

Questa è la tesi rivoluzionaria del Dr. Matthias Rath, collaboratore del premio Nobel Linus Pauling. Secondo Rath, le malattie cardiovascolari non sono altro che una forma precoce e localizzata di scorbuto.

✅ IL RUOLO DELLA VITAMINA C E LA LIPOPROTEINA (a)

Perché le placche si formano? Quando i livelli di Vitamina C sono bassi, il corpo non riesce a produrre abbastanza collagene per mantenere le arterie elastiche e resistenti. Le pareti dei vasi si sfaldano, creando micro lesioni.

➡️A questo punto interviene la Lipoproteina (a), una variante del colesterolo LDL che agisce come una colla biologica. 

➡️Il fegato produce Lp(a) per sigillare le lesioni arteriose prodotte dalla carenza di Vitamina C.

➡️Senza un apporto costante di Vitamina C, questo processo di stuccatura non si ferma mai, accumulando strati su strati fino alla formazione della placca ateromasica.

‼️Inibire la Lp(a) non significa solo abbassare un valore nel sangue, ma fornire alle arterie alcuni mattoni quali Vitamina C, Lisina, Prolina per ripararsi da sole, rendendo inutile l'intervento del cerotto Lp(a).

✅COSA DICE LA SCIENZA?Sebbene la medicina convenzionale sia focalizzata sulle statine, numerosi studi supportano l'importanza della Vitamina C nella protezione dei vasi. 

➡️ Studi condotti dal Dr. Rath hanno dimostrato che l'integrazione di Vitamina C può ridurre i livelli circolanti di Lipoproteina (a) e prevenire il suo deposito nelle pareti arteriose.

👉Hypothesis: lipoprotein(a) is a surrogate for ascorbate.

https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.87.16.6204

👉Vitamina C e Rigidezza Arterios

La ricerca mostra che alti livelli di acido ascorbico sono inversamente correlati alla rigidità delle arterie.

Vitamin C intake and arterial stiffness - Journal of Hypertension

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18460922/

👉Teoria del Dr. Rath, una sintesi dell'approccio nutrizionale alla prevenzione dell'infarto.

Atherosclerosis: A Vitamin C Deficiency Disease

https://www.dr-rath-foundation.org/

✅STRATEGIE DI DIFESA CARDIOVASCOLARE

Se vogliamo prevenire o contrastare gli ateromi, la strategia deve essere sistemica:

➡️Vitamina C a sufficienza, non basta la dose minima per non avere lo scorbuto, serve una saturazione dei tessuti per produrre collagene.

➡️Lisina e Prolina, questi aminoacidi sciolgono i legami della Lp(a) con la parete arteriosa, aiutando a prevenire l'accumulo della placca. 

➡️Polidatina e Astaxantina, cioè mentre la Vitamina C ripara la struttura, questi polifenoli impediscono al colesterolo presente di ossidarsi, rendendolo meno aggressivo.

‼️Anzichè preoccuparti solo del valore del colesterolo totale, chiediti...sto dando alle mie arterie la Vitamina C di cui hanno bisogno per restare integre?. 

Le arterie non si rompono perché il colesterolo è alto, si rompono perché le pareti sono fragili.

 Sapevi che la salute del tuo cuore dipende dalla produzione di collagene? Scrivilo nei commenti! 👇

Dott Umberto Villanti 

Vitamina C e Salute del Cuore: Risultati Clinici

Lo studio:

👉Lo studio di Willis (1954): Willis somministrò 500 mg di vitamina C tre volte al giorno (per un totale di 1,5 g/die) a un piccolo gruppo di pazienti con aterosclerosi documentata. Dopo un periodo di circa un anno, osservò che in 6 pazienti su 10 le placche erano diminuite o scomparse (documentato tramite arteriografia), mentre nel gruppo di controllo non si registrarono miglioramenti o si verificò un peggioramento.

👉Cardio-Retinometria: Più recentemente, l'optometrista britannico Dr. Sydney Bush ha affermato di aver confermato questi risultati osservando la retina. Sostiene che dosi elevate di vitamina C (spesso unite alla lisina) possano invertire la stenosi delle arterie retiniche, riflettendo un miglioramento generale della salute arteriosa.

https://www.thesudburystar.com/life/medicine-keeps-getting-heart-disease-wrong

La Vitamina C possiede diversi effetti cardioprotettivi:

Antiossidante: contrasta lo stress ossidativo nei vasi.

Antinfiammatoria: riduce lo stato di infiammazione delle pareti arteriose.

Supporto al Collagene: mantiene le arterie integre ed elastiche.

Riduzione del Colesterolo: aiuta a regolare i livelli lipidici nel sangue.


Il dosaggio di 500 mg per 3 volte al giorno (totale 1,5 g) è una strategia intelligente perché la Vitamina C è idrosolubile: assumerla in dosi frazionate garantisce una copertura costante nelle 24 ore, mantenendo i livelli nel sangue sempre pronti a supportare la riparazione del collagene e a inibire la Lp(a).


#VitaminaC #DottRath #SaluteCardiovascolare #Lp(a) #Aterosclerosi #PrevenzioneNaturale #Collagene #MedicinaCellulare

martedì 12 maggio 2026

radice quadrata

 Come funziona il metodo di Julia?


Il metodo di Julia è un approccio innovativo per calcolare le radici quadrate sviluppato da Júlia Helena Pimenta Ferreira, una ragazza brasiliana di 11 anni. Ecco come funziona:


Passaggi del Metodo di Julia

1. Scegli un numero vicino alla radice quadrata: Per calcolare la radice quadrata di un numero, ad esempio 144, scegli un numero vicino alla radice, come 10.

2. Moltiplicazione e addizione sequenziale: Moltiplica il numero scelto per se stesso (10 x 10 = 100), quindi aggiungi il numero scelto e il suo successivo (100 + 10 + 11 = 121).

3. Ripeti il processo: Aggiungi il risultato precedente (121) all'ultimo numero utilizzato (11) più il suo successore (12), arrivando a 144, che è il numero originale.

4. Identifica la radice quadrata: L'ultimo numero aggiunto nel calcolo è la radice quadrata approssimativa. Quindi, in questo caso, la radice quadrata di 144 è 12.¹


Il metodo di Julia è un approccio semplice e innovativo per trovare la radice quadrata di un numero, reso possibile dalla creatività e dalla curiosità di Júlia. Questo metodo è stato riconosciuto come "Regressione di Júlia" e pubblicato in una rivista scientifica.

Mai sposarsi da innamorati

 "Mai sposarsi da innamorati. Se siete innamorati non sposatevi perché nell’innamoramento non c’è senso del reale.

Solo quando avrai realizzato che accanto a te c’è  un disgraziato, un bambino oppure una nevrastenica, un isterica, solo quando i suoi difetti non saranno più buffi, ma odiosi, allora lo/la amerai davvero."


Don Fabio ROSINI

NEUROMA DI MORTON

 ⚠️ NEUROMA DI MORTON

NON È UN NODULO, È CARICO MAL GESTITO


Il neuroma di Morton non è una massa, ma un nervo compresso tra i metatarsi, spesso tra terzo e quarto dito 🔍


Il problema non nasce dal nervo, ma da come il piede distribuisce il carico durante l’appoggio ⚙️


Una caviglia rigida, un carico precoce sull’avampiede e scarpe strette aumentano la compressione nello spazio intermetatarsale 👣


Quando il primo raggio non stabilizza, il carico migra centralmente e amplifica lo stress locale 📉


Per questo compaiono bruciore, scosse o la tipica sensazione di “sassolino nella scarpa” ⚡️


Se non modifichi la traiettoria del carico, il sintomo tende a ripresentarsi nel tempo 🔄


Serve migliorare mobilità, controllo e distribuzione delle forze tra retropiede e avampiede 🧠


L’obiettivo è ridurre la compressione e rendere il passo più efficiente e tollerabile 🎯


Intervenire sulla causa significa limitare il sovraccarico e migliorare la funzione del piede ✅


💬 Commenta PIEDE iniziare un percorso e valutare il tuo caso.

giovedì 7 maggio 2026

Peter Singer aborto ed eutanasia

 Il più influente filosofo a favore di aborto ed eutanasia


Ho chiesto all'IA di Gemini chi è il più influente filosofo a favore dell'eutanasia. Mi ha risposto Peter Singer. Le ho rifatto la domanda, riguardo all'aborto: la risposta è stata di nuovo Peter Singer. Sono risposte che immaginavo. Ma chi è Peter Singer? 

E' un filosofo che sostiene che l'idea della sacralità della vita dei bambini, dei malati e degli anziani è propria soltanto della tradizione ebraica e cristiana, ed è assente in tutte le altre civiltà del mondo. Gli spartani, i giapponesi, i cinesi ecc., scrive Singer, non hanno mai considerata sacra la vita dei bambini malati o non desiderati, ed hanno praticato tranquillamente l'infanticidio. Singer propone di ristabilire l'infanticidio: non solo aborto sino al nono mese, ma anche dopo, come eutanasia infantile. Accanto a questa, la liceità dell'eutanasia, a 360 gradi. Bisogna abbattere, continua, gli antichi comandamenti, a partire dal quinto, e riconoscere, con Charles Darwin, che l'uomo è solo un animale, e che la vita di un bambino non voluto o malato non vale più di quella di un pollo sano o di una scimmia. Di qui la bontà dell'eugenetica. Singer sostiene anche che sia necessario, declassato l'uomo, inanlzare gli animali, e riconoscere finalmente i loro diritti. Per questo è anche il più celebre filosofo animalista.

Qualcuno dirà: ma queste sono le stesse cose che dicevano i nazisti! Anche loro erano per l'aborto selettivo, l'eugenetica, l'eutanasia, imposta e volontaria, e si proclamavano animalisti, vantando di essere i più sensibili alle sofferenze degli animali! Anche loro dicevano che si devono abolire i comandamenti, in particolare il quinto, perchè espressione di una maledetta cultura ebraico-cristiana. E' così. 

Stupirà qualcuno sapere, allora, che Singer è figlio di ebrei viennesi scappati nel 1938 dall'Austria in Australia. In realtà non c'è da stupirsi: come si è detto altre volte tra Ottocento e Novecento ad avversare con più forza la fede ebraica furono proprio ebrei atei come Marx e Freud, come Trosky e Adler, e come i sionisti... 

Singer è uno di loro. Nei sui saggi l'obiettivo polemico è sempre quello: il pensiero biblico. 

Oltre a Singer, come non ricordare il celeberrimo Yuval Noah Harari, storico israeliano, autore di saggi terribilmente ideologici e superficiali, di impianto darwinista nazista, "sposato" con un uomo e anche lui autorevole maestro dell'animalismo? Anche Harari ha come obiettivo polemico principale il Creatore della tradizione biblica, ritiene che l'uomo non sia nulla di "speciale", solo una "scimmia insignificante" e propina una visione del mondo del tutto amorale, quella della "foresta di belve", come quella di  Netanyahu quando contrappone  Gengis Khan, vincente, a Cristo, perdente, o come quando afferma di voler fare di Israele una nuova Sparta (forse dimenticando che Sparta era appunto, in quanto città essenzialmente guerriera che ammazzava i suoi bimbi malati, il modello del signore del darwinismo tedesco, il razzista Ernst Haeckel e dell'ideologia nazista).

Francesco Agnoli 

mercoledì 6 maggio 2026

‎Suor Emmanuelle

 ‎A 63 anni, entrò nella più grande discarica d'Egitto. E ci rimase per due decenni.

‎Il Cairo. 1971. La puzza si sentiva a un miglio di distanza.

‎La baraccopoli di Moqattam. Dove la capitale egiziana scaricava tutto ciò che buttava via. E dove vivevano 40.000 persone.

‎Li chiamavano zabaleen. "La gente della spazzatura."

‎Setacciavano i rifiuti del Cairo a mani nude. Lo scarto di sette milioni di persone. Ogni giorno. Plastica. Vetro. Ossa. Metallo. Sþcarti di cibo per i maiali.

‎Niente scuole. Niente ospedali. Niente acqua corrente. Niente elettricità.

‎La città faceva finta che non esistessero.p

‎Suor Emmanuelle aveva 63 anni. Una suora francese in abito grigio. Aveva passato 40 anni a insegnare letteratura alle figlie dei diplomatici.

‎Scuole sicure. Lavoro rispettabile. Una pensione comoda che l'aspettava.

‎Lasciò perdere tutto.

‎Fece una domanda: "Dove sono i più poveri d'Egitto?"

‎Tutti indicarono la discarica.

‎Ci andò. Chiese se poteva trasferirsi lì.

‎Gli zabaleen la fissarono. Nessuno aveva mai chiesto di vivere lì.

‎Le costruirono una stanza di cemento. Un letto. Una croce. Una Bibbia.

‎Si trasferì.

‎Ecco cosa trovò.

‎Ragazze che partorivano a dodici anni. Di nuovo a tredici. Di nuovo a quattordici. Morte a venticinque.

‎Bambini che morivano per infezioni costate pochi centesimi da curare.

‎Uomini che si tagliavano le mani ogni giorno con vetri rotti, senza alcun modo per disinfettare le ferite.

‎Analfabetismo totale. Nessuno sapeva scrivere il proprio nome.

‎Non venne per predicare. La maggior parte era già cristiana. Non venne per convertirli.

‎Venne per restare.

Iniziò a insegnare a leggere ai bambini. A scrivere lettere per le madri. A fasciare ferite.

‎Poi puntò più in alto.

‎Capì una cosa. Queste persone non erano povere perché pigre. Erano intrappolate. Il sistema non le pagava. La società le trattava come invisibili.

‎Così iniziò a chiedere soldi.

‎Lettere in Francia. In Europa. Agli egiziani benestanti.

‎Diventò instancabile.

Nel 1980, aveva raccolto abbastanza da costruire.

‎Prima: una scuola elementare. Gratuita. Per qualsiasi bambino zabaleen.

‎Poi: un ambulatorio. Infermiere. Vaccini. Medicine di base.

‎Poi: un centro donne. Alfabetizzazione. Corsi di formazione. Speranza.

‎Poi qualcosa di geniale: trovò un ingegnere. Costruì un impianto di compostaggio. Trasformò montagne di letame di maiale in fertilizzante. Lo vendette alle aziende agricole.

‎Gli zabaleen avevano un reddito.

‎Inoltre distribuì anticoncezionali. A ragazze di appena dodici anni.

‎Il Vaticano andò su tutte le furie.

‎Lei non batté ciglio.

‎"Sono con i poveri," disse. "Farò ciò di cui i poveri hanno bisogno."

‎Visse in quella baraccopoli per vent'anni. Sotto le estati egiziane. Durante epidemie. Attraverso il caos politico.

‎Niente acqua corrente. Niente elettricità. Un secchio per gabinetto.

‎Invecchiò lì. Capelli bianchi. Viso segnato dal clima. Lo stesso abito grigio per anni.

‎Gli zabaleen la chiamavano Om Emmanuelle. "Madre Emmanuelle."

‎Scrisse libri su di loro. I libri vendettero in Francia. Diventò famosa per caso.

‎Alla fine degli anni '80 era un nome noto a tutti. In TV nazionale. Incontrava presidenti.

‎Usò ogni secondo di quella fama per raccogliere fondi.

‎Nel 1993, a 84 anni, il suo ordine religioso la costrinse a tornare a casa.

‎Era stata in Egitto per 22 anni. Nella baraccopoli per venti.

‎Era esausta.

‎Ma non si fermò.

‎Passò gli ultimi quindici anni a raccogliere fondi. TV. Radio. Conferenze. Libri.

‎Raccolse milioni. Si espanse in otto paesi. Libano. Sudan. Burkina Faso. Filippine.

‎Viveva semplicemente in una casa di riposo francese. Non possedeva nulla. Inviava ogni euro ai progetti.

Morì nel sonno il 20 ottobre 2008.

‎Ventisette giorni prima del suo centesimo compleanno.

‎L'Egitto la pianse più della Francia.

Gli zabaleen tennero una cerimonia in sua memoria. Centinaia di persone accorsero. Ex raccoglitori di spazzatura diventati medici, insegnanti, infermieri.

‎I loro figli vivevano vite completamente diverse.

‎Grazie a lei.

‎Le scuole sono ancora lì. Gli ambulatori. Il centro donne. L'impianto di compostaggio.

‎Ecco cosa mi perseguita di questa storia.

‎Lei iniziò a 63 anni.

‎La maggior parte della gente va in pensione a 63 anni.

‎Lei passò quarant'anni a insegnare a ragazzi ricchi. Poi entrò in una discarica e passò i vent'anni successivi a insegnare ai dimenticati.

‎E poi quindici altri a raccogliere fondi per loro.

‎Non era una assistente sociale. Non era un medico. Non era giovane.

‎Era un'insegnante di 63 anni che decise che la seconda metà della sua vita sarebbe contata più della prima.

‎Trovò le persone più invisibili del Cairo e si rifiutò di distogliere lo sguardo.

‎Mangiò con loro. Dormì tra loro. Curava le loro ferite. Imparò i loro nomi.

‎Non cercò di convertirli. Diceva che il suo compito era amare, non predicare.

‎Visse 99 anni.

‎Passò gli ultimi 37 a servire persone che nessuno voleva vedere.

‎Suor Emmanuelle. Suora francese. Visse in una baraccopoli di spazzatura fino a 84 anni. Morì a 99.

‎Il suo crimine? Aver notato persone che tutti gli altri ignoravano.

‎La sua eredità? Migliaia di bambini che sono cresciuti sapendo leggere. Lavorare. Sognare.

‎Tutto perché una donna entrò in una discarica a 63 anni.

‎E si rifiutò di andarsene.

martedì 5 maggio 2026

Cos’è la proteina Spike

 Cos’è la proteina Spike e cosa può provocare (spiegata facile)

È una vera e propria tossina che può creare un avvelenamento nel corpo e può provocare una infiammazione acuta.

In seguito alla inoculazione di un “vaccino” ad mRNA viene prodotta dalle nostre stesse cellule.

Può infiammare gli endoteli, la parte interna dei vasi sanguigni, favorendo la formazione di coaguli, tromboembolie, infarti ed ictus ischemici.

Può danneggiare il cuore con miocarditi, pericarditi, fibrillazioni, insufficienza cardiaca.

Può essere tossica per il sistema nervoso con possibili infiammazioni ai nervi periferici e al cervello, provocando neuropatie delle piccole fibre, nevriti ottiche, emorragie cerebrali, amnesie, disorientamento, modifiche dell’umore, spersonalizzazione.

Può anche danneggiare gravemente il cervello causando malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Può deteriorare il sistema immunitario indebolendolo con calo permanente dell’immunità e può inibire la riparazione dei danni del DNA, impedendo l’immunità adattiva.

Può favorire la riattivazione di altri virus soprattutto gli Herpes virus.

Può causare malattie autoimmuni di ogni genere e indurre disfunzioni endocrine, soprattutto tiroiditi e diabete.

Può danneggiare l’apparato genitale e produrre disfunzioni mestruali, infertilità, malformazioni fetali, aborti e impotenza.

Può colpire qualunque organo nuocendo al fegato ( epatiti), ai reni ( nefriti), alle articolazioni( artriti) ai muscoli  ( astenia, crampi, rabdomiolisi) alla pelle ( dermatiti, orticarie, perdita di capelli) , vasculiti, anemie emolitiche e sindromi emorragiche.

Può essere cancerogena aumentando il rischio di tumori, soprattutto slatentizzando  un tumore.

La spike vaccinale può essere trasmessa attraverso gli esosomi esalti con il respiro passando dai vaccinati ai non vaccinati.

I non vaccinati possono essere vaccinati passivamente per via ematica attraverso trasfusioni di sangue contaminato dagli mRNA e dalle spike vaccinali.

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Pulizia di Terreno

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Protocollo Dr. Mc Cullough 


Quindi combattere gli effetti avversi da spike, può significare aiutare il corpo a detossificarsi e a disinfiammarsi.

domenica 3 maggio 2026

 GRANDE  RAMPINI! su  La 7

La disgrazia  della sinistra 

'Ma come fate a non capire che la sinistra è corresponsabile di questo disastro? Siete voi che avete portato avanti un modello di globalizzazione che ha impoverito l'Italia

Siete voi che avete disprezzato la piccola impresa, il lavoro manuale, le periferie. Silenzio in studio. Gli altri ospiti tentano di interromperlo, ma Rampini continua.

Avete sostituito la lotta di classe con le battaglie identitarie. Vi interessano più i pronomi che i salari. Mentre il paese crolla, voi pensate a correggere i vocabolari. Rampini ha toccato una serie di punti precisi che meritano di essere analizzati uno a uno. Secondo Rampini, la sinistra ha abbandonato la difesa della classe media e lavoratrice inseguendo modelli economici che hanno favorito solo i grandi gruppi multinazionali.

La precarizzazione del lavoro, l'aumento delle diseguaglianze e la perdita di potere d'acquisto sono i frutti di decenni di politiche progressiste scollegate dalla realtà.

 Rampini ha attaccato frontalmente il sistema educativo e la cultura antimerito della sinistra. Ha denunciato un'università sempre più ideologizzata, dove le competenze vengono sacrificate in nome della correttezza politica

Uno dei punti più controversi. Rampini ha parlato di una gestione ideologica dell'immigrazione, definendola un suicidio assistito. 

Non si può accogliere chiunque senza un piano. È criminale illudere queste persone. È disumano verso chi vive nelle periferie già al collasso. Altra stoccata. Secondo Rampini, la sinistra che oggi difende la sanità pubblica è la stessa che l'ha svuotata di risorse quando era al governo.

 Lo stesso discorso vale per la scuola pubblica, ridotta a un campo di battaglia ideologico. La clip della trasmissione è diventata virale in poche ore. Sui socialia di commenti si sono accavallati. C'è chi ha ringraziato Rampini per aver detto finalmente la verità e chi lo ha accusato di aver tradito la sinistra. Ma è proprio questa spaccatura che dovrebbe far riflettere.

Rampini ha semplicemente detto ciò che milioni di italiani pensano, ma che nessuno osa dire in televisione.!

Napoleone credente

 "Non sono mai stato ateo. Quando ero a capo del governo, appena ho potuto, ho tentato di ristabilire la religione, che è una grande consolazione per il credente, soprattutto negli ultimi istanti della sua vita. (...)


Io non sono né medico, né filosofo; io credo in Dio; sono un cristiano, cattolico, romano. (...)


Io credo in Dio, a causa di ciò che vedo, e di ciò che sento...Se ci sono tante differenze tra gli uomini, Qualcuno ha creato queste differenze, e questo Qualcuno non è né lei, né io (…). C’è un Essere Infinito in confronto al quale lei non è che un atomo; in confronto al quale anch’io Napoleone, con tutto il mio genio, sono niente (…). Io lo sento, questo Dio,...ne ho bisogno...credo in Lui...


Io conosco gli uomini e le dico che Gesù non era un uomo. Gli spiriti superficiali vedono una somiglianza tra il Cristo e i fondatori di imperi, i conquistatori e le divinità delle altre religioni. Questa somiglianza non c’è: tra il cristianesimo e qualsivoglia altra religione c’è la distanza dell’infinito...

 ...l’impero di Cesare quanti anni è durato? Per quanto tempo Alessandro si è sostenuto sull’entusiasmo dei propri soldati? (…) I popoli passano, i troni crollano ma la Chiesa resta. Allora, qual è la forza che tiene in piedi questa Chiesa assalita dall’oceano furioso della collera e del disprezzo del mondo? (…) Il mio esercito ha già dimenticato me, mentre sono ancora in vita (…). Ecco qual è il potere di noi grandi uomini! Una sola sconfitta ci disintegra e le avversità si portano via tutti i nostri amici."

Napoleone Bonaparte, tratto da "Sentiment de Napoléon sur le cristianisme, Conversations religieuses" di Robert-Antoine de Beauterne, 1843