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martedì 14 ottobre 2025

Conosco un solo dovere ed è quello di amare.

 Dovessi scrivere io un trattato di morale, avrebbe cento pagine, novantanove delle quali assolutamente bianche. Sull’ultima poi scriverei: Conosco un solo dovere ed è quello di amare. A tutto il resto dico no...

Questo mondo senza amore è un mondo morto e giunge sempre un’ora in cui ci si stanca delle prigioni, del lavoro, del coraggio per reclamare il volto di un essere e il cuore meravigliato della tenerezza.


Albert Camus

venerdì 6 gennaio 2023

Amare vuol dire perdonare.

 Perché l'amore è alla fine della vita, del percorso, non all'inizio. Noi identifichiamo l'amore con i sentimenti, con l'attrattiva, la passione; cosi poi c'è il problema di tenere insieme il rapporto quando l'attrattiva iniziale svapora, quando sentimento e passione svaporano. L'amore invece è alla fine, alla fine di un percorso di perdono. Perché è vero che all'inizio uno si muove per una passione, per un'attrattiva; ma già all'inizio l'amore è come viene presentato qui: la prima parola è perdono. Amare vuol dire perdonare. Perdonare vuol dire abbracciare la debolezza dell'altro, sostenere la debolezza dell'altro; e, a furia di perdono, pian piano nel tempo si impara ad amare. Si impara, si può imparare ad amare. Come quella donna che ha detto di sì a quell'uomo che le aveva chiesto di far da madre ai suoi figli. Che cosa immagino possa aver fatto? Ha capito che l'amore sarebbe stato alla fine, sarebbe stato l'esito pieno di una tenerezza infinita, una tenerezza infinita che il tempo avrebbe pian piano costruito, una tenerezza, un voler bene che noi non possiamo neppure immaginare. Allora vi auguro che la vita sia questo cammino, questo perdono che rinfrancandosi e riconfermandosi tutta la vita genera una tenerezza all'uomo sconosciuta. «Una cosa dell'altro mondo in questo mondo»>¹².

Da:Miguel Manara  

commento di F. Nembrini  Cento Canti

lunedì 3 ottobre 2022

Perchè vivi per chi ami e per chi ti ama.

 L’amore è sofferenza

pianto, gioia, sorriso.
L’amore è felicità,
tristezza e tormento.
Non si ama con il cuore,
si ama con l’anima

che si impregna di storia.
Non si ama se non si soffre
e non si ama
se non si ha paura di perdere.
Ma quando ami vivi,
forse male, forse bene, ma vivi.
Allora muori
quando smetti di amare,
scompari quando non sei più amato.

Se l’amore ti ferisce,
cura le tue cicatrici
e credici, sei vivo…
Perchè vivi per chi ami
e per chi ti ama.

Alda Merini

lunedì 4 luglio 2022

Amare

 Non so che poeta io sia stato

in tutti questi anni.

Ma so di essere stato un uomo:

perché ho molto amato,

ho molto sofferto,

ho anche errato

cercando di riparare al mio errore,

come potevo, e non ho odiato mai

Proprio quello che un uomo deve fare: amare molto, anche errare,

molto soffrire, e non odiare mai.


- Giuseppe Ungaretti -

martedì 14 dicembre 2021

amare significa essere vulnerabili.

 

amare significa  essere

 vulnerabili.

***

Non esiste investimento sicuro: amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua, e magari anche a spezzarsi. Se volete avere la certezza che esso rimanga intatto, non donatelo a nessuno, nemmeno a un animale. Proteggetelo avvolgendolo con cura in passatempi e piccoli lussi; evitate ogni tipo di coinvolgimento; chiudetelo col lucchetto nello scrigno, o nella bara del vostro egoismo. Ma in quello scrigno - al sicuro, nel buio, immobile, sotto vuoto - esso cambierà: non si spezzerà; diventerà infrangibile impenetrabile, irredimibile.L’alternativa al rischio di una tragedia è la dannazione. L’unico posto, oltre al cielo, dove potrete stare perfettamente al sicuro da tutti i pericoli e i turbamenti dell’amore è l’inferno.                                                     C.s:Lewis, da I quattro amori

giovedì 14 gennaio 2016

l'amore

Cos'è che rende un uomo grande, ammirato dal creato, gradevole agli occhi di Dio?

Cos'è che rende un uomo forte, più forte del mondo intero; cos'è che lo rende debole, più debole di un bambino?

Cos'è che rende un uomo saldo, più saldo della roccia; cos'è che lo rende molle, più molle della cera?

È l'amore!

Cos'è che è più vecchio di tutto? È l'amore.

Cos'è che sopravvive a tutto? È l'amore.

Cos'è che non può essere tolto, ma toglie lui stesso tutto? È l'amore.

Cos'è che non può essere dato, ma dà lui stesso tutto? È l'amore.

Cos'è che sussiste, quando tutto frana? È l'amore.

Cos'è che consola, quando ogni consolazione viene meno? È l'amore.

Cos'è che dura, quando tutto subisce una trasformazione? È l'amore.

Cos'è che rimane, quando viene abolito l'imperfetto? È l'amore.

Cos'è che testimonia, quando tace la profezia? È l'amore.

Cos'è che non scompare, quando cessa la visione? È l'amore.

Cos'è che chiarisce, quando ha fine il discorso oscuro? È l'amore.

Cos'è che dà benedizione all'abbondanza del dono? È l'amore.

Cos'è che dà energia al discorso degli angeli? È l'amore.

Cos'è che fa abbondante l'offerta della vedova? È l'amore.

Cos'è che rende saggio il discorso del semplice? È l'amore.

Cos'è che non muta mai, anche se tutto muta?

È l'amore, e amore è solo quello che mai si muta in qualcos'altro.

― S. Kierkegaard, “Discorsi edificanti”

lunedì 25 maggio 2015

si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici

si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici
***

 Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa.