L'ATTUALE CRISTIANESIMO
Andrej Sinjavskij da: Pensieri Improvvisi
L'attuale cristianesimo pecca di buona educazione. Si preoccupa soltanto di non sporcarsi, di non mostrarsi indelicato, teme il fango, la grossolanità, la franchezza, preferendo una meticolosa mediocrità a tutto il resto. A che punto siamo arrivati sbavando l'olio santo si è trasformato in una melassa dolciastra (la sola parola «unzione» procura la nausea). Si stringono piamente le labbra e si attende che il Signore dia dieci in condotta. Come beghine, si arrossisce a ogni accenno di piaceri proibiti: "Ah, che dite mai? Io una di quelle? Avete perso il senno. Io sono illibata".
Hanno confuso la Chiesa del Cristo con un educandato per signorine, perbene. Insomma, tutto quello che è vivo e brillante è passato in mano al vizio, alla virtù non resta che sospirare e spremere una lagrimuccia. Essa ha dimenticato gli infocati improperi della Bibbia. Invece il cristianesimo dev'essere audace e chiamare le cose col loro nome. E' giunta l'ora di rinunziare agli angioletti inghirlandati, perchè diventino angeli più forti e più evidenti degli aeroplani. «Aeroplani» non già per scimmiottare il mondo contemporaneo, bensì per superarlo. Di questo passo si può cadere nell'eresia. Ma oggi l'eresia è meno pericolosa di quanto non sia l'essicarsi della radice. Signore! Meglio errare nel tuo nome che dimenticarTi. Meglio peccare per Te che scordarTi. Meglio perire che scomparire dalla Tua presenza.