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Halloween, la festa delle zucche vuote
ll Gris ha intervistato il giornalista Giancarlo Padula sulla crescente diffusione della cultura dell'occulto 25/10/2006
Da
diverso tempo stiamo ormai assistendo al fenomeno di perdita di senso
della festa. E’ un fenomeno che si è andato sviluppando attraverso tre
fasi: la scristianizzazione della festa; la ferializzazione del giorno
festivo; l’introduzione di nuove feste non cristiane o perfino
anticristiane. Alla terza fase ci siamo arrivati attraverso anni di
"innocente" astrologismo, da fiumi di serial televisivi in cui le
streghe erano simpatiche e buone, da anni di harripottismo
cinematografico, da un oceano di riviste per ragazzi con articoli sulle
streghe ed omaggi magici di ogni tipo. Questa progressiva diffusione di
una mentalità occultistica non solo allontana da una visione cristiana
del mondo e della storia, ma proietta illusoriamente in una vuotezza di
contenuti magici o spiritistici, per non parlare di peggio.
Come è nato Halloween?
Il
31 ottobre era una data importante non soltanto nella cultura celtica
(Samhain) ma anche, oggi, nel satanismo (Halloween). Per i Celti,
secondo un mitologismo diffuso, nella notte di Samhain, "Signore delle
morte, Principe delle tenebre", i morti tornavano sulla terra per
cercare nuovi corpi da possedere.
L’antica leggenda irlandese di Jack che vende l’anima al diavolo
ottenendo di non essere mai mandato all’inferno ed è quindi condannato a
girovagare sulla terra con una lanterna formata da una rapa
(americanizzata con una zucca) contenente una brace dell’inferno
regalata dal diavolo, ebbene questa leggenda occulta e mitologicamente
rievoca i sacrifici dei Druidi per tenere lontani gli "spiriti cattivi" e
il loro chiedere offerte per il loro dio, girando con la lampada-rapa,
mandando maledizioni in caso di rifiuto ("trick-or-treat" = "offerta o
maledizione"). Per la Wicca e i satanismi, il 31 notte, è uno dei
quattro sabba delle streghe ("capodanno di satana"), "è il giorno più
magico dell’anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico" in cui
"tutto è permesso" e si praticano "riti occulti" perché si insegna che
"ogni richiesta viene esaudita". E’ il sabba che marca l’arrivo
dell’inverno, del freddo, della fame e della morte con la "sconfitta"
del sole. L’enfasi
di Halloween è posta sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, la
stregoneria, la violenza, i demoni, e i bambini che sono particolarmente
influenzabili in questo campo sono esposti a una vera e propria
violenza culturale. Invece sarebbe bene
parlare ai bambini dell’angelo custode, di San Michele Arcangelo,
creature spirituali immortali, e in generale del sorriso degli angeli di
fronte al quale ogni cattivo, "gormiti" compresi, si arrendono e
vergognandosi si scusano contriti del male presente nel loro cuore,
senza alcuna necessità di violenza o troculenza.
Le origini della festa cristiana
La
Festa cattolica di "Tutti i santi" invece è stata instaurata nel 840 da
Papa Gregorio IV; originariamente si celebrava nel mese di maggio e non
il 1° novembre. Fu nel 1048 che Odilo de Cluny decise di spostare la
celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di evangelizzare e
detronizzare il culto "magico" di Samhain. Halloween, che in inglese
"All Hallows’Eye day" sincopato antico significa "vigilia d’ognissanti",
è oggi una festa svuotata del suo motivo di festa che è la resurrezione
di Cristo, la quale cambia in "bene eterno" anche la morte: dalla fine
di tutto, per i pagani, all’incontro del Fine di ogni alito di vita,
Gesù, la Vita Eterna. Questa
festa, infatti, fu portata in origine negli Stati Uniti dai cristiani
irlandesi e scozzesi verso il 1850, per ricordare nella notte di
Halloween i martiri, che dettero la vita per la loro fede in una
celebrazione che anticipava la festa dei morti del 2 novembre in cui
ogni famiglia ricordava e pregava per i propri defunti, poiché i santi
sono i morti consacrati, vivi e presenti con le loro anime immortali,
validi intermediari tra la potenza di Dio e noi, sono gli "antenati" di
ogni cristiano, non attraverso la carne ed il sangue, ma nello Spirito
Santo.
La morte non può fare paura al cristiano
Il
ricordo dei defunti è stato posto fin dai "Padri della Chiesa" nel
periodo autunnale, quando anche la natura sembra appesantita da un sonno
mortale e i giorni si accorciano fino al solstizio d’inverno, che è il
giorno di Natale dove Cristo unica vera "luce del mondo" vince le
"tenebre del peccato e della morte" e i giorni ricominceranno ad
allungarsi così come anche la Speranza di beatitudine di ogni uomo.
Pertanto la fede in Cristo ha rivoluzionato il rapporto con i defunti e
ci aveva liberato dalla paura dei "demoni", e delle "Potenze
invisibili", poiché Gesù "vincendo il mondo" (cfr.Gv.16,33) ha vinto le
"Potenze invisibili" e su di esse, nel "suo sangue", ci fa trionfare (Ap.12,11). Ma
in una società senza Cristo e con cristiani che senza "vita spirituale"
(confessione almeno mensile, Santa Messa, Rosario, meditazione,
penitenza) diventano come "sale che non dà sapore", si fa largo il
"mostro a sette teste e dieci corna" dell’Apocalisse che propone "il
sacro" come qualcosa di destabilizzante, di mostruoso e di patologico,
che vede i "mostri ribaltanti e distruggenti la terra". Questa
è una immagine disperata e disperante che ha un marchio culturale e
spirituale precisissimo, il "protestantesimo" che elimina il culto dei
santi, dove l’uomo è solo nei confronti della trascendenza con le
proprie risorse e visto che l’uomo se si guarda con sincerità scopre che
è "un povero coso" o un "pre-cadavere", come forse direbbero i nostri
amici radicali, allora di questo Dio sconosciuto comincia ad avere paura
ed ecco nasce l’horror. L’horror non fa altro che ripetere questa
condizione di impotenza dell’uomo nei confronti di un divino che è visto
semplicemente distruttore.
Cosa c’è di più opposto alla fede in Gesù che "riconcilia cielo e
terra" e che dalla morte sa trarre la "morte della morte"? Purtroppo
l’ignoranza religiosa e il culto della menzogna romanzata (cfr. "Il
codice da Vinci" di Dan Brown, le "false storie" di Halloween-celtico),
unitamente all’evento cristiano sempre più ridotto a "fatto privato", a
"promozione umana" e a "progetto culturale" incentrato sull’uomo e
sempre meno su ciò che Dio ha fin dall’eternità previsto per ciascuno di
noi (= vita come vocazione), ebbene tutto questo produce il mostro
ancora più preoccupante di cristiani che sono "zucche vuote", pronti ad
assecondare "ogni vento di dottrina" (Ef.4,14), credenti in "favole
artificiosamente inventate" (2Pt.1,16), anche a sfondo politico, e
pronti, per evitare la Santa Messa domenicale, ad evocare le "potenze
oscure" nei più svariati riti collettivi che non sono altro che grandi
"liturgie sataniche". Allora "dirigiamo bene i nostri passi" (Lc.1,79).
Noi cristiani all’attuale antifesta, satanica, di Halloween abbiamo una sola risposta: no grazie.
Leggi anche:
http://www.iltimone.org//newsArt.php?idArt=14
http://www.carloclimati.com/articoli/magia/magia6.htm
Angelennio
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