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domenica 7 settembre 2025

AZIONE ANTITUMORALE DI ALCUNI ANTIBIOTICI

 AZIONE ANTITUMORALE DI ALCUNI ANTIBIOTICI E SOSTANZE NATURALI

Claudio Sauro 29 Luglio 2016

Da poco si stà studiando l’azione antitumorale di alcuni antibiotici, il punto è che di alcuni non si conosce ancora il meccanismo. Vediamo di che antibiotici si tratta: 

- La doxaciclina (usatissima dai dermatologi per l’acne)(BASSADO)che ha dimostrato di essere attiva nei linfomi, nel  glioblastoma, il cancro del seno, il cancro delle ovaie ed il cancro della prostata.sembra sia estremamente selettiva nel curare questi tumori agendo sul citocromo S30 del tumore. 

- I macrolidi ed in particolare la Doxaciclina che ha dimostrato una buona attività nel carcinoma del polmone sia a piccole cellule che a grandi cellule agendo sul citocroma S50  neoplasia. Deve comunque ancora essere testata anche su altri carcinomi; non dimentichiamo infatti che tutti i carcinomi hanno il citocromo S50. 

- E praticamente tutti i farmaci antifungini tipo la Doxaciclina che hanno dimostrato un buon effetto su tutti i carcinomi; si è postulato che agiscano come angiogenetici, ma la loro azione angiogenetica è modesta e non giustifica l’attività antitumorale. 

- Farmaci che si trovano in natura come l’acido propionico, questo è un acido carbossilico a catena corta che si trova comunemente nelle ghiandole sudoripare a cui conferisce il caratteristico odore e nell’intestino dove viene sintetizzato in grande quantità da alcuni batteri, in particolare dal Propionibacterium ma anche da batteri lattici. Esso si trova pure nei formaggi svizzeri anche se in piccola quantità(Emmental) ed impedisce che questi facciano la muffa. Viene pure messo in moltissimi cibi come antifungino, in particolare nel pane come propionato di calcio e di sodio. Quello che è caratteristico è che l’acido propionico ha dimostrato di essere un antitumorale. Il meccanismo ancora non si conosce ed è allo studio. L’acido propionico esercita un effetto antitumorale anche a livello sistemico anche se va in circolo in piccolissime dosi. Una flora intestinale probiotica ne produce parecchio ed impedisce che l’intestino venga colonizzato da muffe. A dosi alte se va in circolo da una leggera eccitazione ma si è visto che può essere utile nell’autismo anche se non è ancora entrato in terapia. Ma questo ci dice che nelle forme autistiche è utile avere una flora intestinale probiotica, e questa è una constatazione che aveva fatto e segnalato anche il Prof. Luciano Pecchiai. 

 - L’acido caprilico presente in numerosi alimenti  ha dimostrato di avere una buona attività antitumorale. Si tratta di un acido carbossilico con formula CH3(CH2)6COOH. Ne bastano 5-6 gr perchè eserciti un azione antitumorale per via sistemica. Stranamente, alla stessa dose esercita anche una buona attività antifungina. 

- L’azione antitumorale della Vit D non sembra legata solo ai recettori di membrana ma anche ad un antibiotico ad ampio spettro che essa produce la la CATELCIDINA che era usata inizialmente sul bacillo tubercolare ma si è poi visto che ha un azione antibiotica energica su tutti i batteri, muffe e virus (il meccanismo è ancora da chiarire) e dal momento che le cellule tumorali molto spesso vengono riconosciute dall’organismo come corpi estranei, sviluppando in tal modo l’organismo nei loro confronti una modesta attività anticorpale, non è da escludere che i T-Linfociti in presenza di Vit D possano sviluppare CATELICIDINE anche nei confronti delle cellule tumorali. Del resto tutta l’IMMUNOTERAPIA ONCOLOGICA si basa sulla risposta immunitaria che sviluppa l’organismo nei confronti delle cellule tumorali.In questo senso potremmo considerare la Vit D come il primo ed il più importante ANTICORPO MONOCLONALE.

- L’azione antibiotica di numerose sostanze naturali come l’allicina dell’aglio e della cipolla che agisce soprattutto sui funghi, ma anche sui batteri gram positivi, e lazione antibiotica di numerose sostanze contenute nelle brassicacee che sembrano soprattutto legate ai prodotti solforati. E’ interessante notare che aglio, cipolla e brassicacee hanno una buona azione antitumorale.  

- L’azione antibiotica del Cloruro di Magnesio pare si estenda a tutti i batteri e funghi con meccanismo ancora sconosciuto. Lo abbiamo ampiamente trattato e la sua antibiotica è stupefacente il Cloruro di Magnesio ho constatato più volte che agisce a livello sistemico meglio di un comune antibiotico. 

- L’azione antibiotica di certi Sali se iniettati direttamente nel tumore, ricordiamo il Bicarbonato di Sodio, metodo usato da Simoncini il quale ha scritto un libro con tanto di documentazione, cartelle cliniche ecc, il quale sostiene che il Bicarbonato di Sodio si diffonde nel tumore con molta rapidità e lo disgrega. Io vorrei chiedere a Simoncini, perché non ha usato il Cloruro di Magesio che si diffonde ancora meglio essendo estremamente igroscopico ed il magnesio (a differenza del sodio) penetra nella cellula tumorale e la basifica mandandola in apoptosi.  Alla fine voglio porre un filmato in proosito. 

Ho voluto fare questo Post come compendio del precedente, perché (il precedente ) troppo lungo, complesso, ed illeggibile dai profani in medicina. Posto ciò, è interessante tutta questa attività antitumorale degli antibiotici sia di sintesi che naturali il cui meccanismo antitumorale non si è ancora del tutto capito.  

P.S  La  doxaciclina bisogna assumerla alla dose di 200 mg al giorno (2 cp di  Bassado) per 15 giorni e continuare per almeno 2 mesi con 100 mg e  funzioa realmente sul Glioblastoma io direi meglio di una Chemioterapia  Ufficiale. Il motivo per cui non si è fatto forse risiede nel prezzo. .  Il Bassado costa 4 euro, vi lascio immaginare se lo usano.  L'azitromicina (macrolide) fa regredire nel 60% dei casi il tumore  polmonare, che lo guarisca è ancora presto per dirlo perchè gli studi  sono appena iniziati. L'acido propionico agisce soprattutto sui  carcinomi dove esercita una buna azione (50-60% dei casi di regressione,  per la guarigione completa bisognerà aspettare ancora un po di tempo  visto che anche qui gli studi sono appena iniziati e dal momento che non  costa nulla e non è brevettabile non so neppure se continueranno gli  studi. Un discorso particolare va fatto per la CATELICIDINA prodotta  dalla Vit D, la quale sembra agire su tutti i tumori. L'azione  antitumorale di Aglio e Cipolla è nota fin dal 1960, una recente ricerca  fatta dalla Columbia University ha dimostrato che a titolo preventivo  riduce i tumori del 50%. La ricerca è stata condotta su 150 mila  persone. La quantità di Cloruro di Magnesio, perchè sia antibiotica deve essere di 5-6 gr al giorno. Se vi da diarrea prendete un antidiarroico tipo Dissenten (una cp dopo ogni scarica) e fermenti lattici, particolarmente efficace è il Lactobacillus Rhamnosus (Kaleidon 60 cp ne bastano 2 cp al giorno). 

 

P.S Ma il fatto che tante sostanze che hanno azione antibiotica ed antifungina non vi fa sospettare che alla base di molti tumori non ci possa essere anche una patologia batterica o micotica.

sabato 6 settembre 2025

CIO' CHE LA CHEMIOTERAPIA E'

 CIO'  CHE LA CHEMIOTERAPIA E'

 

Alessandro Bellino ha riportato alcuni studi molto interessanti sull’oncologia e la chemioterapia che credo valga la pena evidenziarli anche per sottolineare i punti più significativi. Non apporterò nessuna modifica. 

CANCRO: LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA E IL CAMBIO DI PARADIGMA Marcello Pamio – 16 settembre 2016   

A livello globale sta succedendo qualcosa di molto particolare: le più importanti riviste scientifiche accreditate (quelle col più alto Impact Factor, fattore d’impatto), stanno pubblicando studi e ricerche che minano alla base l’attuale paradigma. LA VERITÀ COME SI SA È FIGLIA DEL TEMPO E STIAMO ASSISTENDO AD UN GRANDE, STRUTTURALE E DIROMPENTE CAMBIAMENTO SCIENTIFICO. IL VECCHIO VERRÀ SPAZZATO VIA DAL NUOVO, CHE CI PIACCIA O NO. Gli accanimenti vergognosi che si stanno scatenando su tutti quei medici che in Scienza e Coscienza seguono le volontà dei propri assistiti e tralasciano i diktat delle industrie del farmaco vengono sistematicamente tacciati di ciarlataneria e pesantemente minacciati; gli attacchi mediatici dei media mainstream sulle persone che decidono di intraprendere altre strade aldilà della mortiferia chemio indicano esattamente questo. LE PERSONE STANNO PRENDENDO SEMPRE PIÙ COSCIENZA SU VARI FRONTI: I RISCHI DELLE VACCINAZIONI PEDIATRICHE, I GROSSISSIMI PERICOLI DI CHEMIO E RADIO, L’IMPORTANZA DI UNO STILE DI VITA SANO IN PRIMIS L’ALIMENTAZIONE, e questo sta facendo tremare il terreno sotto i piedi dell’Industria della malattia, che non guadagna se le persone rimangono sane! RICORDIAMO SEMPRE CHE IL PERICOLO PIÙ GRANDE PER IL SISTEMA È IL RISVEGLIO DELLE COSCIENZE.   Gli studi qui sotto elencati rappresentano solo una piccolissima parte della mole di lavoro che è stata pubblicata ufficialmente.  

 CONTRIBUTO DELLA CHEMIOTERAPIA ALLA SOPRAVVIVENZA A 5 ANNI Clinical Oncology, dicembre 2004 Nel 2004 una delle più prestigiose riviste di oncologia del mondo, Clinical Oncology pubblica a firma di Grame Morgan (professore di radiologia al Royal North Shore Hospital di Sidney), Robyn Ward (professore oncologo dell’University of New South Wales) e Michael Barton (radiologo e membro del Collaboration for Cancer Outcome Research and Evaluation del Liverpool Health Service d Sidney), un imponente studio osservazionale della durata di ben 14 anni su 227.874 pazienti (72.903 australiani e 154.971 americani) sui 22 tipi di tumori più diffusi. Il titolo è il “Contributo della chemioterapia citotossica alla sopravvivenza a 5 anni dei tumori in adulti”. Quando i dati erano incerti gli autori hanno deliberatamente stimato in eccesso i benefici della chemioterapia. NONOSTANTE QUESTO LO STUDIO HA CONCLUSO CHE LA CHEMIOTERAPIA NON CONTRIBUISCE PIÙ DEL 2% ALLA SOPRAVVIVENZA (AUSTRALIA 2,3%, STATI UNITI 2,1%). “Molti medici continuano a pensare ottimisticamente che la chemioterapia citotossica possa aumentare significativamente la sopravvivenza dal cancro”, scrivono nell’introduzione gli autori. “In realtà - continua il professor Grame Morgan - MALGRADO L’USO DI NUOVE E COSTOSISSIME COMBINAZIONI DI COCKTAILS CHIMICI… NON C’È STATO ALCUN BENEFICIO NELL’USO DI NUOVI PROTOCOLLI”. La domanda che sorgere spontanea è: se la chemioterapia citotossica contribuisce nella sopravvivenza a 5 anni per un misero 2%, cos’è accaduto al rimanente 98% delle persone? Sono morti prematuramente? Sono morti per cancro o per la chemio?  

 SOVRADIAGNOSI DI TUMORE AL SENO NEGLI SCREENING British Medical Journal, 9 luglio 2009 Il BJM pubblica una revisione sistematica a firma di Peter Gøtzsche il direttore del Cochrane Center di Copenhagen sullo screening mammografico. Lo scopo era quello di stimare l’entità delle diagnosi di tumori innocui (in situ) che non provocano non solo la morte del paziente ma che non danno alcun sintomo, nei programmi di screening di massa. La meta-analisi che ha revisionato i dati di Regno Unito, Canada, Australia, Svezia e Norvegia, ha stimato una sovradiagnosi del 52%. Quindi la conclusione dei ricercatori è che “l'aumento di incidenza di cancro al seno è strettamente connessa con l'introduzione degli screening”. DELLA SERIE: PIÙ SCREENING FACCIAMO E PIÙ TUMORI TROVANO. MA DI QUALI TUMORI STIAMO PARLANDO? PICCOLI TUMORI IN SITU CHE NON CREANO NESSUN PROBLEMA ALLA SALUTE, POSSONO RIMANERE NEL SENO PER TUTTA LA VITA O ADDIRITTURA VENIR RIASSORBITI, OPPURE SI TRATTA DI UN CANCRO PERICOLOSO? LA DIAGNOSI PRECOCE NON FA ALCUNA DISTINZIONE. Per fortuna “1 su 3 dei tumori al seno rilevati è sovradiagnosi”, cioè non rappresenta un problema per la salute…   

I TRATTAMENTI CHEMIOTERAPICI NEL CANCRO INDUCONO CHEMIO-RESISTENZA Nature, 5 agosto 2012 La rivista con uno dei più alti Impact Factor (Fattore di impatto) al mondo pubblica uno studio dal titolo: “Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate cancer therapy resistance through WNT16B” . Questo studio evidenzia che la chemioterapia usata per combattere il cancro in realtà può stimolare nelle cellule sane circostanti la secrezione di una proteina (WNT16B) che sostiene la crescita e rende 'immune' il tumore a ulteriori trattamenti. ANALIZZANDO GLI EFFETTI DI UN TIPO DI CHEMIOTERAPIA SU TESSUTI RACCOLTI DA PAZIENTI AFFETTI DA TUMORE ALLA PROSTATA, SONO STATE SCOPERTE "EVIDENTI DANNI NEL DNA" NELLE CELLULE SANE INTORNO ALL'AREA COLPITA DAL CANCRO. QUESTE ULTIME PRODUCEVANO QUANTITÀ MAGGIORI DELLA PROTEINA WNT16B CHE FAVORISCE LA SOPRAVVIVENZA DELLE CELLULE TUMORALI. La scoperta che "l'aumento della WNT16B...interagisce con le vicine cellule tumorali facendole crescere, propagare e, più importante di tutto, resistere ai successivi trattamenti anti-tumorali...era del tutto inattesa", ha spiegato il co-autore della ricerca Peter Nelson del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle nello stato di Washington. "I NOSTRI RISULTATI - HANNO SPIEGATO I RICERCATORI - INDICANO CHE IL DANNO NELLE CELLULE BENIGNE PUÒ DIRETTAMENTE CONTRIBUIRE A RAFFORZARE LA CRESCITA 'CINETICA' DEL CANCRO", E QUESTO HA TROVATO CONFERMA ANCHE NEI TUMORI AL SENO E ALLE OVAIE. IN PRATICA QUESTO STUDIO DIMOSTRA CHE LA CHEMIOTERAPIA È IN GRADO DI “RAFFORZARE LA CRESCITA DEL CANCRO”.   LA MAMMOGRAFIA NON SALVA LA VITA British Medical Journal, 11 febbraio 2014 Il BJM pubblica uno studio canadese eseguito su 90.000 donne durato 25 anni per verificare se la mammografia è in grado di salvare vite umane. Questo studio afferma innanzitutto che “la mammografia non salva la vita”, e che “ALMENO PER 1 PAZIENTE SU 5 LA DIAGNOSI DI TUMORE È SBAGLIATA”. La diagnosi precoce, cioè la mammografia, al contrario di quello che si aspettavano i medici, al confronto della semplice palpazione, non riduce la mortalità, anzi porterebbe a sovrastimare e quindi a sovradiagnosticare spingendo a CURE INVASIVE E TOSSICHE ASSOLUTAMENTE NON NECESSARIE.   

META' DELLA RICERCA MEDICA E' FALSA The Lancet, 11 aprile 2015 "GRAN PARTE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA, FORSE LA METÀ, POTREBBE ESSERE SEMPLICEMENTE FALSA. Le problematiche sono molteplici: studi con campioni di piccole dimensioni, effetti molto piccoli, analisi esplorative non valide e palesi conflitti di interesse, insieme a un'ossessione per il perseguimento di tendenze (mode) di dubbia importanza. La scienza ha preso una piega verso il buio”. Così scrive Richard Horton, caporedattore del Lancet. IL DOTTOR HORTON HA RECENTEMENTE DICHIARATO CHE MOLTISSIME DELLE RICERCHE PUBBLICATE SONO, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, INAFFIDABILI, SE NON COMPLETAMENTE FALSE. Quindi le cosiddette riviste mediche credibili stanno sempre più perdendo credibilità agli occhi degli esperti, e perfino dei collaboratori delle riviste stesse. La colpa è di molti attori in gioco: da una parte i redattori delle riviste che aiutano ed incoraggiano i peggiori comportamenti, dall’altra C’È UNA ENORME QUANTITÀ DI RICERCA SPAZZATURA CHE FA COMODO ALLE LOBBIES PER SOSTENERE LE TEORIE UFFICIALI e andare contro al nuovo che si sta facendo breccia nella scienza.   

ERRORI MEDICI LA TERZA CAUSA DI MORTE British Medical Journal, 16 maggio 2016 Un recentissimo studio pubblicato dal British Medical Journal ha dell’incredibile: l’errore medico non è incluso nei certificati medici e nelle statistiche riguardanti le cause di morte. Un report del 2004 riguardante i decessi di pazienti ricoverati negli ospedali riferita alla popolazione con assistenza sanitaria stimò che 575.000 decessi sono stati causati da errori medici tra il 2000 e il 2002. Se tale media venisse applicata a tutte le ammissioni registrate negli ospedali statunitensi nel 2013 il numero delle morti diventerebbe più di 400.000 all’anno! Questo studio dimostra che le morti per cause iatrogene sono molto sottostimate e QUINDI GLI ERRORI MEDICI SONO UNA DELLE PRIME TRE CAUSE DI MORTE (le altre sono cancro, malattie cardiovascolari) a livello mondiale.  

 DAL 50 AL 90% DEI TUMORI ALLA TIROIDE SONO SOVRADIAGNOSI New England Journal of Medicine, 18 agosto 2016 Una ricerca sul cancro alla tiroide arriva dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) di Lione e dall’Istituto Nazionale Tumori CRO di Aviano. Lo studio - assai poco pubblicizzato - è stato pubblicato sul NEJM. La diagnosi di tumori alla tiroide negli ultimi 20 anni ha visto una impennata del 200%, ma - precisano gli esperti che hanno firmato lo studio – non si tratta di una epidemia. I CASI SONO IN CRESCITA MA SI TRATTA DI SOVRADIAGNOSI. UNA QUOTA ELEVATISSIMA CHE VARIA TRA IL 50 E IL 90% È INFATTI SOVRADIAGNOSI! Si tratta di carcinomi in situ del tutto innocui che non creano nessun problema alla salute e soprattutto non vanno assolutamente curati, non necessitano di alcun trattamento. Gli studiosi hanno usato nella loro analisi i dati dei registri tumori di 12 Paesi: Australia, Danimarca, Inghilterra, Finlandia, Francia, Italia, Giappone, Norvegia, Corea, Scozia, Svezia e Stati Uniti. «Paesi come Usa, Italia e Francia hanno tassi maggiori di sovradiagnosi dovuti all’introduzione e all’ampia diffusione, dagli anni Ottanta in poi, dell’ecografia - spiega Salvatore Vaccarella, autore principale dello studio. E lo stesso è avvenuto recentemente nella Repubblica Coreana, dove il carcinoma tiroideo è diventato il cancro più frequente nel sesso femminile, ma nel 90% dei casi identificati tra il 2003 e il 2007 si tratta di sovradiagnosi». QUESTO STUDIO DIMOSTRA INEQUIVOCABILMENTE CHE PIÙ ESAMI DIAGNOSTICI SI ESEGUONO E PIÙ AUMENTA IL NUMERO DELLE DIAGNOSI DI TUMORE. QUESTO DISCORSO NON È VALIDO SOLO PER LA TIROIDE MA PER QUALSIASI ALTRO ORGANO: SENO, PROSTATA, INTESTINO, POLMONE, ECC. Sapere questo è di vitale importanza perché la stragrande maggioranza dei casi di diagnosi di tumore si tratta di sovradiagnosi, cioè di situazioni innocue per la salute, ma il paziente e il medico ovviamente non lo sanno. Cosa fare allora?  

 LA CHEMIO UCCIDE FINO AL 50% DEI PAZIENTI ENTRO UN MESE DALLA CURA Lancet Oncology, settembre 2016 Il famoso Lancet Oncology se ne esce con uno studio estremamente interessante che lancia un allarme sulla nocività della chemio. IL TRATTAMENTO PRINCIPE DEL CANCRO È IMPUTATO DI UCCIDERE OLTRE IL 50% DEI PAZIENTI ENTRO IL PRIMO MESE DALL’INIZIO DELLA CURA. Lo studio ha preso in considerazione 23.000 donne e 10.000 uomini con carcinoma polmonare. Di questi 9.634 sono stati sottoposti a chemio nel 2014 ed entro 30 giorni ne sono morti 1.383 L'indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l’8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli con tumore al seno sono deceduti entro un mese dall’avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultato addirittura del 50,9%. SE UN PAZIENTE MUORE NELLE PRIME SETTIMANE DALL’INIZIO DELLA CURA NON È STATO CERTO IL CANCRO AD UCCIDERLO, E SE QUINDI NON È STATA LA MALATTIA È STATA LA “CURA”…   FINE DEL PARADIGMA Secondo lo storico e filosofo della scienza Thomas Samuel Kuhn le rivoluzioni scientifiche segnano i diversi momenti della storia della scienza. La prevalenza di un dato paradigma segna una fase di “scienza normale” e in questa fase il paradigma dominante non viene mai messo in discussione. In questa fase i protocolli e le cure ufficiali non si toccano. Quando invece sorgono quelle che lui chiamava “anomalie” (noi le possiamo identificarle con studi ufficiali che vanno in direzione contraria a quella della visione odierna, e anche con l’aumento delle persone che prendono coscienza in ambito salutistico e terapeutico) si formano delle situazioni di crisi. L’accumulo di queste ‘anomalie’ sfociano in una vera e propria “rivoluzione scientifica” contraddistinta dall’adozione di un nuovo paradigma. Tale adozione di fatto istituisce una nuova comunità scientifica, ed è forse quello che stiamo vedendo accadere nella nostra società…   

P.S Penso che non valga neppure la pena di fare un commento, gli studi si commentano da soli. Io piuttosto oserei dire che non abbiamo dei termini di paragone con chi non l’ha fatta, dal momento che sembra che tutti la facciano. I pochi ai quali non viene proposta è perché sono affetti da malattie gravi, generalmente gravi cardiopatici che hanno pure il diabete oppure persone che hanno una cirrosi epatica scompensata. Per queste persone che non l’hanno fatta non troverete nessuna statistica ufficiale. Se siete abbastanza sani (a parte il tumore) se vi rifiutate di farla , gli oncologi vi terrorizzeranno dicendo che morirete presto e siete pazzi a rifiutarla. Questo accade addirittura con tumori che neppure vedono. Si avete capito bene, neppure vedono. E’ successo ad una giovane donna (38 anni) che mi ha raccontato la sua storia per telefono lasciandomi allibito. Aveva avuto una piccola perdita di liquido dalla mammella, liquido frammisto ad emazie. Hanno analizzato il liquido che era fuoriuscito (pochissimo) ed hanno detto che erano presente cellule tumorali altamente indifferenziate (tumorali) . Al che hanno fatto subito una mammografia ma non hanno visto nulla. E’ stata allora predisposta una Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto ma anche questa non ha visto nulla. Ma c’era il dato inconfutabile che dal capezzolo della mammella erano fuoriuscite cellule altamente tumorali. Di fronte a questa evidenza gli hanno proposto l’intervento di asportazione mammaria. Non sapendo bene dove fosse il tumore gli hanno asportato gran parte della mammella e per sicurezza alcuni linfonodi anche se erano risultati negativi all’esame bioptico. La parte asportata ha rivelato un tumore di 4 mm altamente indifferenziato . Questo è quello che le hanno detto, ma poniamo il caso che non avessero trovato nulla ma solo una ghiandola un po infiammata, pensate che le avrebbero detto “ le abbiamo asportato la mammella per sbaglio, perché c’era solo una ghiandola un po infiammata??”” Io credo di no, avrebbero dovuto giustificare un amputazione che si ripercuoteva gravemente anche a livello psicologico, pertanto l’unica cosa che potevano dire è che il tumore c’era. Le hanno detto “era un tumore molto piccolo di soli 4 mm, per questo non l’abbiamo visto che la mammografia e con la RM” . Però attenendosi al protocollo le hanno proposto di fare un ciclo di Chemioterapie a cui sarebbero seguite un ciclo di Radioterapie. Ed è stato a quel punto che la donna ha avuto qualche dubbio e mi ha telefonata “Cosa devo fare secondo lei dottore??” La risposta non la dico, ve la lascio immaginare. Vi racconto piuttosto un altro caso, uno di quei casi che non ha fatto chemio e radio perché “troppo ammalato”. Forse ve l’ho già raccontato , ma in questo contesto val la pena ripeterlo. Ad un anziano, mio paziente, gli è stato diagnosticato un grosso tumore polmonare. Il tumore primario aveva metastatizzato anche l’altro polmone. La scoperta è stata casuale dal momento che poiché presentava da tempo una tosse insistente l’ho visitato ed ho sentito dei rantoli ai polmoni. Ricordo che ho prescritto un antibiotico (saranno passati ormai 20 anni) ma dal momento che il quadro non migliorava ho pensato di fare una lastra al torace. La lastra ha diagnosticato un grosso tumore al polmone Dx con metastasi al polmone Sx. Mandato subito dall’Ospedale di Tregnago al Centro Oncologico di Verona, valutando che era gravemente cardiopatico e diabetico hanno pensato di non fare assolutamente nulla, ma di mandarlo a casa a morire con prognosi di 3 mesi. Io non mi ero ancora addentrato nella problematica dei tumori, pertanto gli avrò dato al massimo qualche ricostituente oltre all'antibiotico, di solito prescrivo il Supradin perché contiene tutte le vitamine e gli oligoelementi. Fatto sta che l’anziano non è morto dopo tre mesi, ma dopo 4 anni, e neppure per il tumore, ma per un infarto, mentre portava una palla di fieno al suo fienile.

AVVERTIMENTO SULLA CHEMIOTERAPIA IN QUANTO CENTINAIA DI PERSONE MUOIONO A CAUSA DI FARMACI ANTITUMORALI


I pazienti dovrebbero essere avvertiti dei pericoli della chemioterapia dopo che la ricerca ha dimostrato che i farmaci antitumorali uccidono fino al 50% dei pazienti in alcuni ospedali.

Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di pazienti oncologici morti entro 30 giorni dall'inizio della chemioterapia , il che indica che il farmaco è la causa della morte, piuttosto che il cancro.

Lo studio di Public Health England e Cancer Research UK ha rilevato che in tutta l'Inghilterra circa l'8,4 per cento dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4 per cento dei pazienti con cancro al seno sono morti nel giro di un mese.

Ma in alcuni ospedali la cifra era molto più alta. A Milton Keynes il tasso di mortalità per il trattamento del cancro del polmone era del 50,9 per cento, sebbene fosse basato su un numero molto limitato di pazienti.

A Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni era del 28% per la chemioterapia palliativa per il cancro del polmone, che viene somministrato quando non si prevede una cura e il trattamento per alleviare i sintomi.

Le morti di pazienti affetti da cancro del polmone da chemioterapia erano anche molto più alti rispetto alla media nazionale a Blackpool, Coventry, Derby, South Tyneside e Surrey e Sussex, secondo la ricerca.

Allo stesso modo, circa una persona su cinque che ha subito cure palliative per il cancro al seno presso gli ospedali dell'Università di Cambridge è deceduta a causa del loro trattamento.

Public Health England (PHE), ha dichiarato di aver contattato gli ospedali interessati per chiedere loro di rivedere le pratiche.

Il dott. Jem Rashbass, Cancer Lead for PHE, ha dichiarato: "La chemioterapia è una parte vitale del trattamento del cancro ed è una delle ragioni principali del miglioramento dei tassi di sopravvivenza negli ultimi quattro decenni.

"Tuttavia, si tratta di farmaci potenti con effetti collaterali significativi e spesso ottenere l'equilibrio giusto su quali pazienti trattare in modo aggressivo può essere difficile.

"Quegli ospedali i cui tassi di mortalità sono al di fuori dell'intervallo previsto hanno avuto i risultati condivisi con loro e abbiamo chiesto loro di rivedere le loro pratiche e dati".

Lo studio ha esaminato più di 23.000 donne con cancro al seno e quasi 10.000 uomini con 9634 carcinoma polmonare non a piccole cellule sottoposti a chemioterapia nel 2014. Di quelli trattati 1.383 morì entro 30 giorni.

A woman undergoes chemotherapy

Più di 1.300 pazienti con cancro al polmone e al seno sono morti a causa della chemioterapia nel 2014, lo studio mostra Credit: Alamy

L' emoterapia C è tossica per l'organismo perché non discrimina tra cellule sane e cancerose.

I ricercatori hanno anche scoperto che c'erano differenze significative nella sopravvivenza per le persone anziane e per coloro che avevano problemi di salute. Hanno consigliato ai medici di essere più attenti nel selezionare i pazienti per il trattamento in cui potrebbe fare più male che bene.

"Le statistiche non suggeriscono la cattiva pratica in generale, ma ci sono alcuni valori anomali", ha detto il professor David Dodwell, Institute of Oncology, St James Hospital, Leeds, Regno Unito.

"Potrebbero essere problemi di dati, e le cifre sono distorte a causa di pochi decessi, ma nonostante ciò potrebbero anche essere problemi di pratica clinica.

"Penso che sia importante sensibilizzare i pazienti sul fatto che ci siano degli svantaggi potenzialmente pericolosi per la chemioterapia. E i medici dovrebbero fare più attenzione a chi tratta con la chemioterapia ".

David Cameron, Edinburgh Cancer Center , Western General Hospital di Edimburgo, in Scozia, ha aggiunto: "La preoccupazione è che alcuni dei pazienti che muoiono entro 30 giorni dalla somministrazione di chemio probabilmente non avrebbero dovuto ricevere la chemio. Ma quanti? Non c'è un modo semplice per rispondere a questo, ma forse potrebbe essere utile guardare quei luoghi / ospedali in cui il tasso di mortalità era più alto.

"Inoltre, se diamo meno chemio, alcuni pazienti moriranno perché non hanno ricevuto la chemio. È un buon equilibrio e più dati abbiamo, meglio potremo essere sicuri di ottenere il giusto equilibrio. "

Il professor Peter Johnson, capo clinico del Cancer Research UK, ha dichiarato: "La chemioterapia è una parte importante del trattamento per molte persone affette da cancro. Avere informazioni su quanto bene viene consegnato è di vitale importanza per i pazienti e per il servizio sanitario. "

Tutti gli ospedali nominati hanno dichiarato di aver esaminato i casi e si sono convinti che la prescrizione di chemioterapia fosse sicura.

La ricerca è stata pubblicata su The Lancet Oncology.

 

 

Lo traggo da “Medical Oncology. Lancet 1999 articolo di Albert Braverman:

Il Dott. Hardin Jones , docente presso l’Università della California, dopo aver analizzato per due decenni le statistiche relative alla sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione: “”………quando non vengono curati i malati non peggiorano o addirittura migliorano.””

Lo stesso testo riferisce “…… l’oncologo Hardin Jones si recò nel 1975 al congresso di cancerologia dell’Università di Barkeley con una documentazione bomba : una sua inchiesta sui risultati di una sua inchiesta durata 23 anni e conclusasi quest’anno. I risultati: gli ammalati di cancro che avevano rifiutato di sottoporsi alla chemioterapia erano sopravvissuti in media 12 anni e mezzo, mentre quelli che si erano sottoposti ad intervento chirurgico, chemioterapia ed irradiazione, erano morti in media in soli tre anni.”

Sul testo World Without Cancer American Media Pubblication 1996 l’oncologo Edvard G.Griffin scrive:””I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi, di effetti collaterali e di problemi pratici. Dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno pagato lo scotto, solo un esigua percentuale di essi viene ricompensata da un effimero periodo di regressione tumorale, spesso parziale.””

Oncologo Philip Day in : “ Cancer Why We’Re Still Dying To Know The Truth” scrive: Non vi è alcuna prova che per la stragrande maggioranza dei casi la chemioterapia prolunghi le aspettative di vita. Questa è la grande menzogna su tale terapia, cioè che esista una correlazione fra riduzione del tumore ed il prolungamento della vita del malato”

 

P.S Purtroppo la TERMOTERAPIA ONCOLOGICA che da buoni risultati senza effetti collaterali, e questo lo so perchè ho inviato molti pazienti dal Prof. Pontiggia a Pavia, è riconosciuta dal S.S.N ma non è gratuita, cioè il paziente deve pagare 450 euro a seduta (in genere si fanno 10 sedute per un tumore solido), e questo è comprensibile perchè ho visto i macchinari che usano ed il personale che hanno, quello che non è comprensibile è che non sia passata dal S.S N. Esistono a tuttora pochi Centri in Italia che la praticano (Genova, Padova, Roma e poi non so...). Chiaramente io li mando a Pavia perchè è il centro più vicino. Trattano sia il tumore singolo che il tumore con metastasi. E' significativo che si hanno ottimi risultati nei tumori cerebrali non operabili soprattutto nei bambini e non trattabili con Radioterapia. Molti tumori dopo alcune sedute addirittura spariscono, cioè si ha la guarigione completa..


giovedì 21 agosto 2025

CHEMIOTERAPIA NATURALE

 CHEMIOTERAPIA NATURALE 

Qui cercherò di elencare una serie di sostanze che possono essere utili in caso di tumore, talvolta sono indispensabili. Ma non mi dilungherò sui meccanismi di azione perché l’esposizione diventerebbe troppo lunga. Per ogni sostanza potete consultare le singole voci che vi ho posto nel Forum.

Vit D3 il cui valore deve essere di almeno 95 ng/dl ( fare un dosaggio subito della Vit D; se bassa assumere due fiale di Dibase da 300.000 UI subito per os, e poi fare un dosaggio fra un mese della Vit D). La Vit D ha un azione anti-angiogenetica, cioè strozza i capillari del tumore, questo è stato dimostrato da innumerevoli studi.

- Vit A il cui valore deve essere di 1200 ng/l (Rovigon 3 cp al giorno per 10 giorni, poi 2 cp al giorno per un mese)

- Curcuma longa; meglio i prodotti estratti con lecitina di soia e con pepe nero; un ottimo sistema per estrarre la curcumina è porre la polvere di curcuma in un vaso di vetro, coprire con alcool puro da liquori e lasciar riposare cinque giorni, in tal modo si estrae la curcumina; si assuma 1 cucchiaino di questa pasta mattina e sera in Yogurt

- Graviola polvere alla dose di 300 mg per tre volte/die

- Aglio e Cipolla a volontà sempre crudi, tagliuzzati in verdura fresca

- Liquirizia purissima, 8 tronchetti mattina e sera ( sono i bioflavoni della liquirizia che hanno azione positiva sui recettori G di comunicazione intracellulare); perché non si alzi la pressione con la liquirizia è sufficiente assumere due litri di acqua al giorno con il succo di 4 limoni ( che sono pure ricchi di bioflavoni)

- Aloe estratto: due cucchiai/die

- Te verde: più tazze di infuso/die

- Ascorbato di potassio: fino a 3 gr /die in caso di tumore con molta acqua affinchè non si formino calcoli di ossalato

- Calcio carbonato o Calcio citrato 1-2 gr al giorno associati con molta acqua; è un ottimo alcalinizzante, penetra nelle cellule molto meglio del bicarbonato di Simoncini (il calcio è un elettrolita endocellulare, il sodio esocellulare), non solo ma ripristina i recettori G di comunicazione se associato a Vit D e retinolo.

- Magnesio: il magnesio può essere assunto anche come solfato di magnesio; oltretutto i gruppi S-H hanno azione antitumorale 2 cucchiaini/die; il Magnesio regola 300 reazioni enzimatiche.

- Zinco ossido 10 mg/die

- Rame solfato: 1 mg/die ( 1 gr di rame solfato va diluito in 100 ml di acqua, se ne prendono 10 gocce

-Iodio da assumere come Iodopovidone (Betadine 4 gocc/die), importantissimo non solo per prevenire i tumori della Tiroide, ma anche della Mammella e di tutti gli Organi Genitali oltre che del Cervello (Substanzia Nigra Cerebrale), infatti tutti questi a livello fetale sono strettamente collegati alla tiroide, ed anche in età adulta le loro cellule per replicarsi e per stabilizzarsi a livello Ionico, hanno un grande bisogno di Iodio. Se viene a mancare lo Iodio non è da escludere che oltre alla Tiroide, anche nelle Mammelle, Organi Genitali e Cervello si sviluppino tumori maligni(inizialmente possono essere interpretate come Cisti, successivamente degenerano in forme maligne). Si tenga presente che il Sale Iodato può non essere sufficiente, dal momento che dipende da quanto se ne assume e generalmente se ne assume poco per non andare incontro ad ipertensione (secondo i cardiologi). Infatti, da ricerche fatte, si è visto che è carente nel 95% della popolazione. I più carenti sono i bambini, forse perché ne hanno bisogno per lo sviluppo degli organi e cervello e non è da escludere che molti tumori cerebrali dei bambini siano causati proprio da una carenza di Iodio.

- Il Selenio è già pronto in erboristeria in tavolette dosate. Il Selenio è importantissimo per un buon funzionamento dello Iodio, i due metalli sono strettamente collegati.

- Alimentazione aproteica ricca di grassi (olio di oliva extra vergine con i quale si condiscono le verdure)affinchè si formino corpi chetonici

Se vogliamo restare nel NATURALE sarebbe utile associare anche la Termoterapia Oncologica: questa non fa altro che scaldare il tumore fino a farlo morire. Si tenga presente che esiste anche una Termoterapia Oncologica Total Body, che si usa quando il tumore è diffuso con metastasi.

venerdì 5 gennaio 2024

PROPRIETA’ DELLE FOGLIE DI NOCE

 PROPRIETA’ DELLE FOGLIE DI NOCE

Il noce è una pianta preziosa, della quale possono essere usate praticamente tutte le parti.

Oltre ai suoi prelibati frutti e al legno, che viene impiegato per la fabbricazione di pregiati mobili, anche le foglie del noce sono preziosi elementi dalle proprietà terapeutiche.

Soprattutto in passato, esse erano essenziali per la preparazione di diversi “rimedi della nonna”: utilizzate fresche o secche, le foglie di noce, grazie alle loro proprietà, potevano essere impiegate per decotti ed impacchi, che servivano ad alleviare o curare determinati disturbi.

Ad esempio, per curare stomatiti ed infiammazioni della bocca erano consigliati risciacqui con un decotto di foglie di noce. Lo stesso decotto era utilizzato per fare gargarismi in caso di irritazioni alla gola o tonsilliti.

In caso di febbre, bisognava assumere un paio di volte al giorno un decotto di queste foglie essiccate e sminuzzate, fino alla scomparsa dei sintomi.

Per contrastare l’ittero e ripristinare la funzionalità del fegato, si assumeva il “vino medicinale”, preparato lasciando in infusione delle foglie di noce in un litro di vino bianco per alcuni giorni.

In caso di ferite, piaghe o ulcerazioni della pelle, si applicava un impacco di foglie di noce lavate e pressate, al fine di favorire la cicatrizzazione.

Per curare la congiuntivite o per alleviare gonfiore e arrossamento degli occhi, si preparava un decotto con il quale si facevano degli impacchi utilizzando del cotone idrofilo.

Un altro utilizzo del decotto di foglie di noce era suggerito per curare dermatiti, irritazioni ed arrossamenti della pelle, oppure per fare dei pediluvi quotidiani per alleviare stanchezza e gonfiore dei piedi.

Si può fare un liquore delizioso mettendo 20 gr di foglie in 1 litro di alcol a 30°. Si lasci macerare 30 giorni e poi si aggiungendo 30 gr di zucchero, ne risulterà un liquore delizioso che ha proprietà depurative e disintossicanti.

Le foglie di noce tornavano utili anche per la cura degli animali: un sistema per tenere lontani gli insetti parassiti dei cani era quello di stendere uno strato di foglie fresche sul pavimento, avendo cura di cambiarle di sovente per mantenerne l’efficacia.

Avere una pianta di noce vicino casa era sempre utile, sia dal punto di vista alimentare, sia da quello erboristico!

Fonti:

• Tina Cecchini, Enciclopedia delle erbe medicinali, De Vecchi Editore, 1967

sabato 5 agosto 2023

Ecco la mia Chemioterapia Naturale”,

 

“Ecco la mia Chemioterapia Naturale”, spiega il dott. Claudio Sauro

feb 16, 2021
Nota. Sono state apportate le modifiche richieste dal dottor Sauro che non aveva preventivamente autorizzato la pubblicazione né visionato e corretto l’articolo. Questa terapia non intende in alcun modo porsi come sostituto alla CHEMIOTERAPIA IMMUNOSTIMOLANTE del S.S.N (es quella del Dott Giuseppe Maio di Siena) ma essere solo un integrazione o un aiuto.

Il Dott. Claudio Sauro, laureato nel 1977 in medicina e Chirurgia, presso l’Università degli studi di Padova, da anni ricerca e studia fitoterapia, etnoterapia e medicina popolare.

Assumere Vitamina D
La vitamina D ha un ruolo importantissimo nella formazione dei tumori: tutti i malati di cancro hanno vitamina D bassa. Per prevenire e trattare la malattia, il valore di vitamina D (può essere testato con le analisi del sangue) deve essere di almeno 95-100 ng/dl.

Per farla aumentare: assumere sei fiale di Dibase (reperibile in farmacia) da 100.000 UI, una al giorno per sei giorni da assumere per bocca e continuare con 20 gocce al giorno di Dibase, e poi fare un nuovo dosaggio di fiale dopo un mese.

Un altro ottimo sistema per farla salire è sciogliere 600.000 UI IN UN LITRO DI OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE che consumerai solo tu in circa 30 giorni crudo sulla verdura; cercherai di raccogliere con un po di pane anche l’olio che resta nel piatto. In questo modo assumerai circa 20.000 UI di Vit D ogni giorno. L‘olio di oliva ha l’incredibile capacità di aumentarne l’assorbimento oltre che potenziarne gli effetti. Infatti in precedenza avevo discusso di come l’olio extra vergine di oliva sia un anti-tumorale. Dopo questi 30 giorni farai un dosaggio, vedrai che la Vit D potrebbe aver forato la soglia dei 100 ma la calcemia è perfettamente nella norma.

Ricordiamoci infatti che solo a dosi molto alte la Vit D ha azione anti-angiogenetica e cioè anti tumorale e può servire non solo nella prevenzione ma anche nella cura dei tumori; molti fallimenti nella cura dei tumori dipendono dal fatto che questa vitamina resta bassa e non si riesce a farla salire oltre 30-40 ng/ml, dose a cui non esercita effetto anti-angiogenetico. Per esercitare questa importante funzione deve arrivare a 90-95, ed anche se supera la soglia dei 100 ed arrivasse a 200 non abbiate paura, la calcemia resta normale (per un calo del paratormone) e non avrete alcun disturbo. A questi dosaggi la Vit D è l’anticorpo monoclonale forse più efficace in natura, e senza effetti collaterali. Il fatto che prospetti una dose doppia di quella prevista dal range terapeutico non deve spaventarvi, non ho mai visto ipercalcemie neppure con dosi superiori ai 200 ng/ml. Comunque per precauzione vi consiglio di non assumere calcio e prodotti caseari e di bere molto, circa 2, 5 litri di acqua al giorno.

Assumere Vitamina K2
Vit K2 (fillochinone) , 100 ug/die (una fiala) da assumere per bocca, potenzia e facilita l’azione della Vit D.


Assumere Vitamina A
Vit A il cui valore deve essere di 1200 ng/dl: Assumere Arovit 20 gocce x 20 giorni, poi continuare con 10 gocc sempre.
Assumere Zolfo
Il metilsulfonilmetano (MSM) pare abbia un azione eccezionale nel potenziare l’azione della Vit D3 e della Vit A e così pure della Vit C, ed un azione eccezzionale nello stabilizzare le membrane cellulari, ne deriva un azione antitumorale potentissima; la dose in caso di tumore è di 3 gr al giorno, che corrispondono a 2 cucchiaini di polvere sfusa oppure a 6 cp da 500 mg da assumere preferibilmente durante i pasti.

Verza, Cavolo cappuccio, Rapa e Rafano
Le brassicacee sono dei potenti antitumorali. Fra queste spicca in particolar modo il RAFANO RUSTICANO e la RAPA sia bianca (Brassica Rapa ) che la RAPA ROSSA o barbabietola rossa (Beta Vulgaris Rubra) e la Verza. La Rapa e la Verza hanno una potente azione antitumorale. Pare che tale azione sia dovuta a glicosidi solfocianici (sinalbina, gluconasturzina ecc), sia a gruppi S-H che hanno azione del tutto simile all’allicina. I glucosidi solfocianici sono comuni nelle crucifere ed hanno un azione apoptosica, cioè favoriscono la morte delle cellule tumorali. Di queste si può estrarne il succo con una centrifuga e la betaina che contengono è uno dei più potenti antitumorali esistenti in natura. Vanno mangiate crude perché da cotte perdono le proprietà, per questo uno dei modi migliori è quello di estrarne il succo.

Aglio e Cipolla
Aglio e Cipolla a volontà sempre crudi, tagliuzzati in verdura fresca. L’Aglio con i suoi prodotti solforati naturali ha dimostrato di essere uno dei più potenti antitumorali in natura; i primi studi consistenti risalgono ai primi anni 60 e sono stati raccolti dal farmacologo Cattorini (oltre 100 studi); però l’aglio occorre mangiarlo crudo alla dose di 30 gr al giorno (diventa tossico solo sopra i 700 gr)

Curcuma
Curcuma longa; meglio i prodotti estratti con lecitina di soia e con pepe nero; un ottimo sistema per estrarre la curcumina è porre la polvere di curcuma in un vaso di vetro, coprire con alcool puro da liquori e lasciar riposare cinque giorni, in tal modo si estrae la curcumina; si assuma 1 cucchiaino di questa pasta mattina e sera in poca acqua; oppure prodotti già pronti con curcumina, es Miriva cp 3 al giorno.Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia della Curcuma in numerose forme tumorali. Un efficacia un po minore pare abbia lo Zenzero che è della stessa famiglia per la sua azione spiccatamente antiinfiammatoria; togliendo l’infiammazione al tumore gli togliamo l’humus per svilupparsi e per diffondersi.

Graviola
Graviola polvere alla dose di 300 mg per tre volte/giorno; esistono ormai numerosi studi che ne dimostrano l’efficacia nei tumori.

Tè Verde
Te verde, contiene l’EGCG (gallato di epigallocatechina) che è un potentissimo anti angio-genetico (cioè impedisce ai vasi dei tumori di formarsi): più tazze di infuso/die in molta acqua da bere durante il giorno.

Ascorbato di Potassio
Ascorbato di potassio, 300 mg x 2/die: è la cura Pantellini; il potassio è uno ione endocellulare e basifica l’interno della cellula tumorale mandandola in apoptosi.
Vitamina C
Vitamina C in dose di 5-10 gr/die con molta acqua affinchè non si formino calcoli di ossalato

Magnesio
Magnesio: il magnesio può essere assunto anche come cloruro di magnesio; è la forma più naturale, quella che si trova nell’acqua del mare; un cucchiaino da caffè al giorno.
Zinco
Zinco ossido 10 mg/die (si trova nell’IMMUNIFLOR cp, 1 cp/die.)
Selenio
Il Selenio è già pronto in erboristeria o in farmacia in tavolette dosate, 1/die è un ottimo anti radicali liberi e quindi anche anti infiammatorio; agisce in sinergia con tutti gli altri anti infiammatori ed anti radicali liberi.
Succo di Mirtillo
Succo di mirtillo purissimo; le antocianine si sono dimostrate antitumorali; da qui lo sforzo degli Istituti Oncologici di produrre i pomodori viola, non ancora sul mercato. Il succo di mirtillo puro si trova nelle erboristerie; se ne deve prendere mezzo bicchiere al giorno.

Mango
Mango: il Mango si è rivelato un antitumorale per la sua ricchezza di flavonoidi e di caroteni: si assuma 1 mango al giorno o 100 gr di succo purissimo. In mancanza del Mango si può anche utilizzare il frullato di carota.

Alimentazione
Nell’alimentazione si devono eliminare le proteine animali, ad eccezione del pesce, e sostituirle con le proteine dei legumi, fagioli, lenticchie ceci. Un ottima cosa è mangiare a colazione un frullato di frutta (frutti vari e di stagione), a pranzo un insalata mista con rucola, insalatina, fagioli, tonno, salmone, olive snocciolate e condita con olio di oliva extra vergine, oppure pasta integrale seguita da verdura mista e da pesce, a cena un minestrone di verdura con molti fagioli e lenticchie. Si usi spesso anche aglio e cipolla. Fra i pasti, come spuntino, si può usare qualche frutto senza esagerare. E’ buona cosa eliminare gli zuccheri semplici (con qualche eccezione), gli alcolici e gli alimenti in barattolo. Si possono usare invece liberamente gli alimenti surgelati. Ad esempio, per i legumi, si possono cuocere all’inizio della settimana, fare delle porzioni da consumare durante la settimana. Per riscaldarli si può usare liberamente il forno a microonde. 

Lo stesso discorso vale per i minestroni di verdura. Si usi spesso la verza tagliata sottile e condita con olio e sale; meglio ancora se a questa si aggiunge un po di cipolla (tagliuzzata) o uno spicchio d’aglio. Per le bevande non si usino bevande troppo zuccherate (es CocaCola), meglio l’acqua fresca naturale. Per il caffè si usino pure due caffè al giorno purché non si zuccheri. 
Le spezie si possono usare liberamente, in particolare quelle aromatiche ( timo, origano, salvia, maggiorana) sono molto salutari. Si usa l’olio di oliva extra vergine in abbondanza perché ha una spiccata azione anti-tumorale.
MENU GIORNALIERO ANTICANCRO
– Al mattino tre biscotti integrali con confettura di mirtilli associati a latte di riso o di soia, oppure un bicchiere di verza o rapa estratto con la centrifuga associato a biscotti integrali, oppure un bicchiere di succo di mirtillo (il succo purissimo di mirtillo si trova in erboristeria).

– A pranzo, cereali integrali con legumi seguiti da abbondanza di verdura quali cipolla, verza, rapa ovviamente abbinati anche ad insalata ed a pomodoro (che oltretutto pure è utile per il licopene); l’importante è usare spesso riso integrale perchè ha effetto antitumorale ed antinfiammatorio

– Alla cena, un minestrone di verdure miste dove ci mettete un po di tutto, seguito anche questo da verdure o da succo di verdure. Si può abbinare pane integrale o riso integrale.

– La frutta conviene mangiarla furi pasto c“Ecco la mia Chemioterapia Naturale”, spiega il dott. Claudio Sauro
feb 16, 2021


lunedì 13 marzo 2023

IL DIGIUNO

 IL DIGIUNO

 Mi è capitato proprio ieri mattina di fare un incontro significativo. E’ venuto nel mio ambulatorio un giovane di 30 anni che era 15 giorni che digiunava. Ho potuto così fargli alcune domande. Non digiunava per un tumore ma perché aveva letto “I BENEFICI DEL DIGIUNO”, dove li avesse letti non ho approfondito. A vederlo non sembrava patito ma perfettamente normale come se non digiunasse; però emetteva un forte odore di acetone il che testificava che non diceva balle. Allora gli ho chiesto cosa si prova facendo digiuno. Mi ha risposto che i primi tre giorni è un pò dura perché si sentono gli stimoli della fame, dopo tre giorni la fame passa e non si ha più bisogno di cibo. Inoltre i primi tre giorni si soffre anche di insonnia, ma dopo tre giorni si riacquista un sonno perfetto. Non solo ma si acquista anche una lucidità mentale incredibile. Ho voluto provargli la glicemia, aveva 60 mg/dl (normalmente deve rimanere fra 60 e 100). Parlava in modo molto disinvolto il che dimostrava che ragionava molto bene. Il cervello insomma funzionava bene. Questo in particolar modo mi stupiva perché avendo la glicemia a 60… . Pertanto ho voluto approfondire facendo una ricerca su internet quelli che sono gli aspetti del digiuno. Il digiuno si può classificare in tre categorie, un digiuno breve, un digiuno medio, ed un digiuno prolungato. Il digiuno breve consiste nel non mangiare nulla per un giorno, solo bere molta acqua, e questo non comporta nessuna modifica metabolica, anzi è estremamente salutare ed ognuno di noi dovrebbe farlo almeno una volta alla settimana. Il digiuno medio è un digiuno di tre giorni, fintanto che le riserve di glicogeno del fegato non sono state esaurite. Anche questo tipo di digiuno comporta poche o nulle modificazioni a livello metabolico. Il digiuno prolungato è invece un digiuno che si prolunga oltre i tre giorni, ed in questo caso per produrre glucosio entrano in circola altri meccanismi. L’organismo utilizza gli acidi grassi per produrre glucosio ed è chiaro che l’indice di sopravvivenza nel digiuno  sarà anche in relazione alla quantità di acidi grassi che si hanno, cioè potrà variare fra 30 e 60 giorni. Però si tenga presente che dopo i tre giorni si abbassa la glicemia a 55-60 e si inizia la produzione di corpi chetonici. Ora avevamo già trattato la DIETA CHETOGENICA nei tumori ma non il digiuno. Si potrebbe dire che il digiuno è il massimo della DIETA CHETOGENICA, intendo dire che la produzione di corpi chetonici nel digiuno è superiore che nella DIETA CHETOGENICA. Ora utilizzare il digiuno nei tumori potrebbe essere un alternativa alla chemioterapia citotossica. Intendo il digiuno prolungato , ovviamente. Ma vediamo un po quali potrebbero essere le caratteristiche antitumorali del digiuno. Il tumore ha due caratteristiche fondamentali: necessita di molto glucosio perché sa alimentarsi solo di quello ed una carenza potrebbe causargli profonda sofferenza, necessita di costruire rapidamente il suo circolo capillare, cosa che l’acetone impedisce, non essendo il circolo capillare del tumore in grado di metabolizzare i corpi chetonici. Inoltre l’acetone impedisce anche la glicolisi anaerobica perché le cellule tumorali non sono in grado di metabolizzarlo a differenza delle cellule sane. Dopo i quindi giorni di digiuno però l’organismo non riesce più a trovare gli aminoacidi essenziali e per questo deve recuperarli dalle proteine muscolari con conseguente danno muscolare, per questo il digiuno prolungato è sconsigliato nell’individuo sano. Mentre la produzione di glucosio partendo dai grassi può arrivare a 75 gr/die e non comporta nulla a parte la produzione di corpi chetonici, la rimozione di aminoacidi essenziali dai muscoli potrebbe comportare anche un danno muscolare non indifferente. Ma fermiamoci  a quindici giorni di digiuno e vediamo quali potrebbero essere i benefici. L’ipoglicemia è micidiale per il tumore che necessita sempre di una glicemia alta (almeno sopra i 70 mg/dl), già questa potrebbe comportare un blocco del tumore nella sua replicazione, non solo ma subentrano anche i corpi chetonici che non sono certo salutari per il tumore. Quando il mio paziente parlava dopo 15 giorni di digiuno, mi chiedevo il perché fosse così lucido nella convinzione che i neuroni potessero alimentarsi solo di glucosio. Solo successivamente sono venuto a sapere che i neuroni possono alimentarsi anche di corpi chetonici come tutte le cellule normali e cioè quelle che utilizzano il Ciclo di Krebs. Che l’acetone da solo possa essere risolutivo per i tumori questo è contestato da molte fonti, ma se all’acetone ci aggiungiamo l’ipoglicemia a 55 mg/dl, questo potrebbe essere veramente risolutivo. Senza contare che a queste due sostanze, ipoglicemia  ed acetone potremmo abbinare molte altre sostanze naturali antitumorali, dalla Vit D a dosi alte alla Vit A, alla Vit K2, alla Curcuma, alla Gravila, alla Cisteina, al Glutatione ecc, ecc. La glicemia in un centro oncologico si potrebbe monitorare continuamente facendola restare su un valore di 55 mg/dl (cioè un valore non neurotossico): ci si potrebbe chiedere perché non è stato fatto, dal momento che il digiuno potrebbe comportare dei danni, ma mai come un citotossico, vedi Cisplatino, Oxaliplatino ecc. I farmaci citotossici producono danni organici molto superiori del digiuno stesso. Ed allora perché non si fa, visto i “meravigliosi” risultati con chemioterapia citotossica? E’ chiaro, cosa costerebbe il digiuno?? Quale introito ci sarebbe per le Case Farmaceutiche. Assolutamente zero io credo, e di fronte al nulla si preferisce il peggio proprio perché molto costoso e fonte di grandi introiti.

Relativamente al bere molta acqua, che è una caratteristica del digiuno anche prolungato, pongo un Post che avevo scritto proprio sull’acqua e sulle caratteristiche terapeutiche che questa può avere:


IL TUO CORPO IMPLORA ACQUA

Claudio Sauro 24 luglio 2016


Stò leggendo il libro del Dott. Fereydoon Batmanghelidj “ IL TUO CORPO IMPLORA ACQUA” non ci crederete ma è fantastico. Per ora sono solo all’inizio, 50 pagine, ma spiega tutte le patologie che lui ha curato solo con l’acqua. Oltretutto ho imparato cose nuove; l’acqua aumenta l’energia elettrica cellulare e la porta a 36 millivolt. Dice “ l’energia generata dall’acqua è usata nella fabbricazione di ATP e GTP. Queste particelle sono usate come capitale contante negli scambi fondamentali, in particolare nella neurotrasmissione. L’acqua forma anche una particolare struttura, trama e forma che viene usata come adesivo nell’architettura delle cellule. Come la colla , attacca insieme strutture solide, sviluppando una maggior adesività………..” Sappiamo dagli studi che sono stati fatti che nei tumori c’è una perdita dell’adesività cellulare, dovuta anche ad una carenza di Vit D, ma il maggiore fattore è la disidratazione. Uno dei primi sintomi della carenza è il mal di stomaco e la dispepsia. Sono incredibili queste affermazioni visti tutti gli inibitori di pompa che si vendono, basterebbero tre bicchieri di acqua per farlo passare (il mal di stomaco), con 1,5 litri si cura anche l’ulcera gastrica, ma il punto è che il dolore passa in pochi minuti (6-8 minuti )generalmente. I recettori ipotalamici che ci fanno sentire la sete non sono attendibili, perché sia nella storia che nella preistoria hanno dovuto abituarsi a lunghi periodi di siccità; però in quei periodi i nostri antenati hanno pagato un grave prezzo in malattie, perché l’organismo non si è adattato alla siccità essendo l’acqua il fattore fondamentale per qualsiasi reazione biochimica organica; pertanto abbiamo perso lo stimolo a bere, però l’organismo non si è adattato alla carenza di acqua. Quando sentiamo lo stimolo della sete è già troppo tardi, si è creata una disidratazione; questa disidratazione diventa tanto più accentuata quanto più si va avanti con l’età. Fereydoon Batmanghelidj racconta cose incredibili, malattie che ha curato, da quelle articolari, a quelle cardiache con scomparsa dell’angina. Attenzione, perché nel dire che abbiamo bisogno di tanta acqua per curare alcune malattie, non intendevo dire che con l’acqua si può curare tutto. Chiaramente se uno soffre per la carenza di una vitamina o di un sale minerale deve assumere quella vitamina o quel sale minerale. Intendo dire che se avete il Beri-Beri ( carenza di Vit B1) non potete curarlo con l’acqua, ma dovete assumere la Vit B1, così pure se avete la Pellagra, dovete curarla con la Vit B3. L’acqua non sostituisce le gravi carenze di Vit D e di Vit A o di altre vitamine, così pure se avete la broncopolmonite dovete prendere l’antibiotico, non basta l’acqua. Alcune infezioni urinarie si risolvono facendo tanta pipì, ma solo alcune infezioni urinarie. L’acqua è importante per due motivi:

- Abbiamo perso lo stimolo di bere adeguatamente perché nella storia e nella preistoria abbiamo dovuto adattarci a lunghi periodi di siccità Per cui si ha facilmente una disidratazione che può essere anche modesta ma ha un impatto sull’organismo molto accentuato, e questo perché:

- Attraverso l’acqua avvengono tutte le reazioni biochimiche cellulari; non solo ma bevendo molto, attraverso il rene si portano via tutte quelle tossine che le cellule producono nel loro metabolismo, che possono essere anche radicali liberi, quindi fattori di infiammazione.

Questo potete verificarlo voi stessi, se avete mal di stomaco provate a bere tre bicchieri di acqua, quasi subito il dolore scompare. Incredibilmente il Dott Fereydoon Batmanghelidj ha ottenuto buoni risultati anche nelle artriti, nelle patologie cardiache, nell’ipertensione e nell’ipercolesterolemia. E questo forse dipende dal fatto che se restano maggiormente in circolo tossine e radicali liberi causano infiammazione (anche articolare), non solo ma le tossine ostruiscono i capillari per cui si ha ipertensione, danneggiano l’endotelio delle arterie, per cui si ha aterosclerosi e conseguenti malattie cardiache. Il Dott. Fereydoon Batmanghelidj dice che se si bevesse molto crollerebbe il 70% della vendita dei farmaci. Ieri dopo aver iniziato a leggere il libro, mi è capitata in ambulatorio una ragazza che diceva di avere mal di pancia: l’ho visitata ed aveva dolore nella zona dell’appendice; ai, ai le ho detto, qui c’è un inizio di appendicite, ma proviamo a fare una cosa, visto che stò leggendo il libro di un medico un pò matto, venga qui al lavandino, provo a darle da bere tre bicchieri di acqua ( ho i bicchieri usa e getta di plastica); le ho dato da bere tre bicchieri è poi le ho chiesto gentilmente se poteva attendere 10 minuti in sala di attesa; dopo 10 minuti l’ho richiamata, l’ho fatta distendere sul lettino ed ho premuto dove prima aveva male . “ ora non sento più nessun dolore” mi ha detto. Perdio pensai, vuoi vedere che Fereydoon Batmanghelidj ha ragione. Ora voglio provare con tutti quelli che hanno mal di stomaco (mi scambieranno per matto), ma vi saprò dire se effettivamente questo medico iraniano ha ragione.


P.S. Come già detto l'acqua potete assumerla alcalinizzata o in tisana ma mai aggiungere zucchero, perchè questo fa perdere tutte le propietà terapeutiche all'acqua. Per quanto riguarda la sua proprietà così veloce nel risolvere il dolore da gastrite o da ulcera gastrica non è solo perchè diluisce l'acido cloridrico dello stomaco ma soprattutto perchè aumenta la secrezione di mucina gastrica, cioè la barriera protettiva. Questo già lo si sapeva da numerose osservazioni, ma non lo dicono, devono vendere gli inibitori di pompa protonica che non aumentano il muco ma riducono solo l'acido, non sono terapeutici ma sintomatici; ma sotto c'è un mercato enorme.

martedì 28 febbraio 2023

La liquirizia

 Quali sono alcuni usi medicinali per liquirizia?

La liquirizia è stata a lungo propagandata come rimedio naturale per una vasta gamma di disturbi. Lo storico Plinio il Vecchio scrisse dell'uso diffuso della liquirizia per le sue proprietà curative nel trattamento del raffreddore comune, dell'asma e delle ferite. Radice di liquirizia è stato trovato nelle tombe dei faraoni in Egitto, implicando l'importanza dell'erba per gli egiziani. La prova del suo uso è stata documentata nell'antica Grecia, in tutto l'Impero Romano e nei rimedi a base di erbe cinesi. Estratto di liquirizia nella sua forma naturale contiene mineralocorticoide e proprietà glucocorticoidi, così come le proprietà antimicrobici. La liquirizia viene estratta dalla radice della pianta di glabra di glicirrhiza, che è un arbusto legnoso che può crescere fino a 1,52 metri di altezza. Il nome glicirrhiza deriva dalla parola greca "radice dolce". La pianta è indigena in molti climi subtropicali, tra cui la Cina settentrionale, la Grecia, la Spagna, la Turchia e l'Iraq. La radice contiene acido glicirrhizic (G-A), un potentissimo bioflavonoide, che è il composto principale nell'estratto di liquirizia e quello che da il colore nero. Il saccarosio si trova circa 50 volte più dolce del saccarosio presente nella canna da zucchero. Anche se in molti paesi, l'estratto viene utilizzato per insaporire caramelle, sigarette, gomma e così via, la maggior parte degli alimenti con aroma di liquirizia negli Stati Uniti non sono aromatizzati naturalmente da G. Anche se gli studi medici hanno dimostrato che la G-A ha avuto successo per molte applicazioni, uno dei principali farmaci derivati da G-A, Carbenoxolone, che viene utilizzato per il trattamento di ulcere peptiche, non è disponibile negli Stati Uniti. Liquirizia non ha ancora preso su come un trattamento mainstream per alcuni disturbi negli Stati Uniti, anche se è più ampiamente utilizzato in tutto il mondo. Antivirale: È stato trovato nei test per fermare la formazione di placche in tre diversi ceppi di encefalite giapponese, per inibire la crescita del virus che causa la sindrome respiratoria acuta grave (SARS) e per uccidere le cellule del virus che causa un cancro chiamato sarcoma di Kaposi. Gli studi hanno anche dimostrato l'effetto inibitore del virus dell'immunodeficienza umana (HIV), così come sull'epatite A e B. Antiparasitico: Nei test di laboratorio sugli animali, il composto in liquirizia è stato trovato per proteggere contro le infezioni candida, oltre ad avere qualche effetto su Staphylococcus aureus. Antitumor: I test con estratti di liquirizia hanno mostrato "attività inibitoria" con alcuni tumori e cellule del melanoma. Gli studi hanno dimostrato che la G.A ha fornito un effetto protettivo contro i tumori indotti dal laboratorio nei ratti e nei topi. Colesterolo: Gli studi che hanno utilizzato la G-A hanno mostrato un impatto sull'ossidazione della lipoproteina a bassa densità (LDL), che può migliorare la salute cardiovascolare generale. Antinfiammatorio: Anche se estratti di liquirizia sono stati a lungo utilizzati per trattare l'asma, eczema e artrite reumatoide, pochi studi sono stati condotti per dimostrare queste affermazioni. Negli studi che sono stati condotti, liquirizia è stato indicato per avere un lieve effetto antinfiammatorio. Common Cold:  La liquirizia può essere ingerita come tè tagliando o grattugiando la radice di liquirizia e preparandola in acqua calda, oppure può essere schiacciata in polvere e messa in caplette da deglutire. Per secoli, le radici sono state semplicemente scavate, pulite e masticate per estrarre il succo. Quando la radice è bollita, il liquido risultante è l'estratto di liquirizia, che può essere utilizzato come aroma o rimedio. Poiché pochi studi sono stati condotti sugli esseri umani, la maggior parte degli effetti della liquirizia sui disturbi umani rimangono aneddotici. Bisogna stare attenti quando si utilizza la liquirizia come auto-trattamento, come l'avvelenamento da liquirizia è ben documentato. Un sovradosaggio di liquirizia può causare edema, ritenzione di liquidi e un aumento della pressione sanguigna e livelli di sodio nel corpo (sopra i 15 gr/die specificano i ricercatori della Seattle University – Joseph E.Pizzorno e Michael T. Murray) ; si tenga presente comunque che per avere gli effetti terapeutici bastano 10 gr di estratto puro di liquirizia al giorno. In caso di ipertensione si associ comunque con un ipotensivo, meglio un Calcio-Antagonista.

lunedì 27 febbraio 2023

Le patate

 Ne approfitto per mettere un mio vecchio Post sull'utilità delle patate nell'alimentazione:


UNO DEGLI ALIMENTI PIU UMILI E PIU FRAINTESI: LE PATATE


Contrariamente a quello che si pensa le patate non sono controindicate nel diabete (e questo l’ho detto più volte), anche se hanno un indice glicemico alto, questo è compensato da un insieme di sostanze che neutralizzano gli effetti negativi dell’iperglicemia (anche se questa si manifesta molto raramente dopo l’assunzione di patate, intendo soprattutto cotte al vapore o lesse). Le patate sono una delle fonti alimentari più comuni e importanti del pianeta, e contengono una ricchezza di benefici per la salute che le rendono ancora più essenziale come un elemento della dieta di base per gran parte della popolazione mondiale. Questi benefici per la salute includono la capacità di migliorare la digestione, ridurre i livelli di colesterolo, aumentare la salute del cuore, proteggere da polipi del colon, prevenire il cancro per un insieme di motivi, gestire il diabete, rafforzare il sistema immunitario, ridurre i segni dell’invecchiamento, proteggere la pelle, aumentare la circolazione, ridurre la pressione sanguigna, mantenere l’equilibrio dei fluidi, ridurre l’insonnia, e aumentare la salute degli occhi. La ragione per cui le patate si sono diffuse in tutto il mondo così rapidamente e sono state così ampiamente accettate è perché sono un deposito di energia contengono minerali e composti organici essenziali. Esse contengono soprattutto Vit C, e quasi tutto il complesso B (B1,B2, B3, B5, B9), una certa quantità di Vit A, ma soprattutto la Vit P. Le patate contengono anche una notevole quantità di fibra. Questo stimola il movimento peristaltico, l’amido riduce la secrezione di succhi gastrici e quindi sono utili nelle gastriti e nell’ulcera gastrica e duodenale, aumentano la peristalsi intestinale (anche per la ricchezza di potassio), e favoriscono una flora probiotica intestinale regolarizzando quindi l’intestino. Per le gastriti in particolare come per l’ulcera gastrica e duodenale si utilizzino le patate crude: si grattugia una patata intera di medie dimensioni e si condisce con olio di oliva: un paio di patate al giorno utilizzate in questo modo hanno un azione contro la gastrite e l’ulcera gastrica e duodenale pari ad un antiacido di sintesi. Ma lo loro ricchezza è soprattutto di certi minerali ed oligoelementi, esse assorbono dalla terra gli alimenti più indispensabili, in particolare il potassio, il magnesio il fosforo lo zinco il cromo ed il selenio. Questi tre ultimi oligoelementi sono indispensabili per la prevenzione del diabete. Per questo le patate non sono controindicate nel diabete, favoriscono le cellule del Langherans(con lo zinco) ed aprono i recettori cellulari degli zuccheri (con il cromo ed il selenio). Le patate sono un alimento basico, non tanto basico per il plasma ma per l’interno della cellula permettendo l’ingresso di alimenti basici come il potassio ed il magnesio. Si è vista la loro efficacia nello scorbuto, nelle forme reumatiche forse per la loro azione basica e per alcuni oligoelementi, ma soprattutto nell’infiammazione. Penso che non lo sapevate, ma le patate sono dei potenti anti infiammatori in tutte le forme di infiammazione. Pertanto, le persone che soffrono di artrite e gotta possono usare le patate per il loro impatto anti-infiammatorio, ma così pure nei tumori dove l’infiammazione è cronica. Per la loro ricchezza di vitamine del complesso B , le patate favoriscono anche l’azione della Vit D (riboflavina, zinco, azione basica ecc). Sono stati condotti degli studi per la prevenzione del cancro. Numerosi studi ormai (studi a ritroso) nelle popolazioni che hanno alla base un consumo di patate, hanno visto che c’è una relazione inversa fra sviluppo di cancro in genere ed il consumo di patate, tali studi hanno potuto evidenziare nei consumatori di patate una bassissima incidenza di diabete e di malattie coronariche e cardio vascolari. Le patate inoltre contengono un composto chiamato quercetina, che ha dimostrato di avere un azione anti-cancro e anti-tumorale. Infine, gli elevati livelli di vitamina A e C entrambe hanno qualità antiossidanti in grado di proteggere il corpo dagli effetti devastanti del cancro. Le patate inoltre hanno dimostrato di essere utilissime nel prevenire e curare l’alta pressione sanguigna. Poiché la pressione alta può verificarsi per una serie di motivi che includono il diabete, la vasocostrizione capillare per carenza di potassio, lo squilibrio di altri nutrienti, contenuti cibo e molti altri, le patate possono alleviare molteplici possibili cause; le patate possono essere utilizzate anche per ridurre la pressione alta causata dallo stress. La fibra presente in esse è utile nel ridurre il colesterolo e migliora il funzionamento di insulina nel corpo, che aiuta l’abbassamento della pressione sanguigna. Questo è perché c’è una relazione diretta tra la pressione sanguigna e il livello di glucosio nel sangue; l’insulina supportata da cromo e zinco aiuta a regola tale livello di glucosio. Inoltre, il potassio trovata nelle patate (46% del fabbisogno giornaliero per porzione; 100 gr) abbassa la pressione sanguigna, per le funzioni del potassio come vasodilatatore e basico cellulare. Si è visto inoltre che le patate contribuiscono ad un corretto funzionamento del cervello per la percentuale di amidi che vengono facilmente trasformati in glucosio, ma sicuramente anche per alcuni oligoelementi come lo zinco ed il cromo che permettono al glucosio di entrare nei neuroni. Nelle malattie cardiache a parte le vitamine (complesso B, C), minerali e fibre, le patate contengono anche alcune sostanze chiamate carotenoidi (luteina, zeaxantina). I carotenoidi sono sostanze benefiche per la salute del cuore e il funzionamento di altri organi interni. Una curiosità: nella medicina popolare il succo e la buccia di patate viene usato nel trattamento di ustioni, contusioni, distorsioni, problemi della pelle, ulcere, effetti di stupefacenti, il cancro alla prostata, cancro uterino, e la formazione di cisti. SIA CHIARO LE PATATE DEVONO ESSERE SEMPRE MANGIATE BEN MATURE E MAI VERDI, E MAI QUANDO HANNO I GERMOGLI, PERCHE’ IN TAL CASO CONTENGONO LA SOLANINA CHE PUO’ ESSERE ABBASTANZA TOSSICA, un altro punto che intendo sottolineare E’ CHE IL DIABETICO PUO’ CONSUMARE UNA PATATA E TROVARNE BENEFICI, MA MAI ABBUFFARSI DI PATATE, CHIARAMENTE GLI ECCESSI SOPRATTUTTO IN CASO DI DIABETE NON VANNO MAI BENE. Lo stesso discorso si potrebbe fare per l’obeso, visto che anche in questo caso un limitazione può essere necessaria. Le patate sono il frutto più umile della terra ed hanno tante proprietà, certamente nei tumori il loro consumo deve essere integrato con quello di brassicacee , agliacee, crucifere, oltre che da molte altre cose.