CONSULTA L'INDICE PUOI TROVARE OLTRE 4000 ARTICOLI

su santi,filosofi,poeti,scrittori,scienziati etc. che ti aiutano a comprendere la bellezza e la ragionevolezza del cristianesimo


Visualizzazione post con etichetta preghiera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta preghiera. Mostra tutti i post

domenica 7 dicembre 2025

prego per perdere molte cose.

 Fu chiesto ad un cristiano:

Cosa ottieni pregando Dio regolarmente?

Lui rispose:

In genere non prego per guadagnare qualcosa ma prego per perdere molte cose.

E ha citato tutto ciò che ha perso pregando regolarmente Dio:

Ho perso il mio orgoglio.

Ho perso la mia arroganza.

Ho perso il mio egoismo.

Ho perso le mie paure.

Ho perso l'impazienza, la disperazione e lo scoraggiamento.

Dovremmo più spesso pregare,

non per guadagnare qualcosa, 

ma per perdere cose che non ci permettono di crescere spiritualmente.

La preghiera educa, fortifica e guarisce.

La preghiera è il canale che ci collega direttamente con Dio. 🙏

sabato 27 settembre 2025

Sub tuum praesidium

 

Sub tuum praesidium

Sub tuum praesídium 

confúgimus,sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias
in necessitátibus;
sed a perículis cunctis
líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

Sotto la tua protezione

Sotto la tua protezione
cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.


La "Sub tuum praesidium" è ampiamente considerata la preghiera più antica conosciuta, una supplica cristiana a Maria, Madre di Dio, che risale al III secolo d.C.. Un papiro ritrovato ad Alessandria d'Egitto, ora conservato presso la John Rylands Library di Manchester, ne contiene il testo greco, databile intorno al 250 d.C. 

domenica 15 giugno 2025

L’Amore

 L’Amore mi accolse; ma l’anima mia indietreggiò,

colpevole di polvere e peccato.

Ma chiaroveggente l’Amore, vedendomi esitare 

fin dal mio primo passo, 

mi si accostò, con dolcezza 

domandandomi se qualcosa mi mancava… 

«Un invitato» risposi «degno di essere qui». 

L’Amore disse: «Tu sarai quello». 

Io, il malvagio, l’ingrato? Ah! mio diletto, 

non posso guardarti. 

L’Amore mi prese per mano, sorridendo rispose: 

«Chi fece quest’occhi, se non io?» 

«È vero, Signore, ma li ho insozzati; 

che vada la mia vergogna dove merita». 

«E non sai tu» disse l’Amore «chi ne prese il biasimo su di sé?» 

«Mio diletto, allora servirò». 

«Bisogna tu sieda»⁶, disse l’Amore «che tu gusti il mio cibo». 

Così mi sedetti e mangiai.

(George Herbert - Simone Weil la ripeteva come preghiera)

Sub tuum praesidium

 Sub tuum praesidium

preghiera mariana del III secolo

la fiducia nell'intercessione della Vergine.

Originale in greco

modifica
Il papiro antico in lingua greca


Il papiro antico in lingua greca

Il papiro in lingua greca ritrovato ad Alessandria d'Egitto e risalente al III secolo venne acquistato dalla John Rylands Library di Manchester nel 1917 e pubblicato per la prima volta nel 1938; presenta una scrittura a lettere onciali, alta e diritta, stretta e, nello stesso tempo, ariosa, con elementi ornamentali. Questo aspetto decorativo ha fatto ritenere vari studiosi che il papiro fosse un esemplare destinato come modello per un incisore. Questo piccolo foglio (14x9,4 cm), rovinato sul lato destro, riporta dieci righe di testo

(completamenti in parentesi):

[Υ]ΠΟ [ΤΗΝ CΗΝ]
ΕΥCΠΛ[ΑΓΧΝΙΑΝ]
ΚΑ[Τ]ΑΦΕ[ΥΓΟΜΕΝ]
ΘΕΟΤΟΚΕ Τ[ΑC ΗΜΩΝ]
ΙΚΕCΙΑC ΜΗ Π[ΑP]
EΙΔΗC ΕM ΠΕΡΙCΤΑCΕΙ
ΑΛΛ'ΕΚ ΚΙΝΔΥΝΟΥ
ΡΥCΑΙ ΗΜΑC
Μ[Ο]ΝΗ Α[ΓΝΗ, ΜΟΝ]
Η ΕΥΛΟ[ΓΗΜΕΝΗ]

La versione attuale della liturgia bizantina:



Versione romana (da cui deriva la traduzione italiana)
Testotraduzione
Sub tuum praesidium confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despicias
in necessitatibus,
sed a periculis cunctis
libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.

lunedì 26 maggio 2025

Preghiera


Prima della comunione


Vieni, o Signor: riposati,

regna nei nostri petti,

sgombra da' nostri affetti

ciò che immortal non è.

Discendi: ogni tua visita

prepari un tuo ritorno,

fino a quell'aureo giorno

che ci rapisca in Te.


Dopo la Comunione


Sei mio; con Te respiro:

vivo di Te, gran Dio!

Confuso a Te col mio,

offro il tuo stesso amor.

Empi ogni mio desiro;

parla, ché tutto intende,

dona, ché tutto attende,

quando T'alberga, un cor

Alessandro Manzoni, per la prima comunione della figlia, compose i canti della messa: riporto gli ultimi due.

mercoledì 1 gennaio 2025

Com’è nato il “Te Deum”

 Com’è nato il “Te Deum”. Risponde Jacopo da Varagine nella “Legenda Aurea”: «Il giorno di Pasqua Agostino ricevette il battesimo insieme all'amico Alipio che era stato convertito dalle prediche di S. Ambrogio, e ad Adeodato, figlio dello stesso Agostino, natogli mentre era ancora filosofo pagano. Allora S. Ambrogio gridò: “Te Deum laudamus”. S. Agostino seguitò: “Te Dominum confitemur”.

E in tal modo rispondendosi composero quest'inno». 


Anche se la redazione finale del “Te Deum” fu del vescovo Niceta, è bello ricordarne questa genesi comunionale: l’antichissimo inno fiorì come dialogo sulle labbra di Ambrogio e Agostino, i due Padri della Chiesa.

È nella relazione, è nel rapporto io-tu che sorge il grande inno di lode a Te o Dio che mi fai (creazione) e mi “ri-fai”, letteralmente “ri-comprandomi” (Red-entore significa esattamente questo: ricomprare uno schiavo per farne un “liberto).

Viene un gran senso di gratitudine agli amici più cari: le spine nella carne permangono, ma in loro compagnia non vince il lamento bensì l’inno di lode.

lunedì 7 ottobre 2024

preghiera dei Vincenziani.

 

Signore, fammi buon amico di tutti.

Fa’ che la mia persona ispiri fiducia:

a chi soffre e si lamenta,

a chi cerca luce lontano da Te,

a chi vorrebbe cominciare e non sa come,

a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.

Signore aiutami,

perché non passi accanto a nessuno con il volto indifferente,

con il cuore chiuso, con il passo affrettato.

Signore, aiutami ad accorgermi subito:

di quelli che mi stanno accanto,

di quelli che sono preoccupati e disorientati,

di quelli che soffrono senza mostrarlo,

di quelli che si sentono isolati senza volerlo.

Signore, dammi una sensibilità

che sappia andare incontro ai cuori.

Signore, liberami dall’egoismo,

perché Ti possa servire,

perché Ti possa amare,

perché Ti possa ascoltare

in ogni fratello

che mi fai incontrare. Amen 

«La carità quando dimora in un'anima occupa interamente tutte le sue potenze, nessun riposo; è un fuoco che agita continuamente: tiene sempre in esercizio, sempre in moto la persona una volta che ne è infiammata»

domenica 5 maggio 2024

. Senza l’aiuto della preghiera

 “Credo che sarebbe una grande tragedia se gli uomini perdessero la loro fede nella preghiera. Senza l’aiuto della preghiera forse avrebbero fallito dove sono invece riusciti. Questo mi ha permesso di raggiungere quello che ho fatto, Dio ha fatto di me un semplice strumento della Sua volontà, per la rivelazione del suo potere divino”

Guglielmo Marconi 

mercoledì 17 aprile 2024

C'è buio in me

 C'è buio in me

in te invece c'è luce;

sono solo, ma tu non m'abbandoni;

non ho coraggio, ma tu mi sei d'aiuto;

sono inquieto, ma in te c'è la pace;

c'è amarezza in me, in te pazienza;

non capisco le tue vie, ma

tu sai qual è la mia strada.

Tu conosci tutta l'infelicità degli uomini;

tu rimani accanto a me,

quando nessun uomo mi rimane accanto,

tu non mi dimentichi e mi cerchi,

tu vuoi che io ti riconosca

e mi volga a te.

Signore, odo il tuo richiamo e lo seguo,

aiutami!

Signore, qualunque cosa rechi questo giorno,

il tuo nome sia lodato!

Amen.


Il #9aprile 1945 veniva ucciso Dietrich Bonhoeffer

#DietrichBonhoeffer

mercoledì 3 aprile 2024

Tienimi l’ultimo posto, Dio

 "Tienimi l’ultimo posto, Dio.

Quello che non dà troppo nell’occhio,

in fondo alla tavola,

più vicino ai camerieri che ai festeggiati.

Perché non so stare con le persone importanti.

Non so vincere.

Non sono capace a far festa come gli altri.

Tienimi l’ultimo posto, Dio.

Quello che nessuno chiede.

Giù, in fondo al bus sgangherato

che trasporta i pendolari della misericordia

ogni giorno dal peccato al perdono.

Tienimi l’ultimo posto, Dio.

Quello in fondo alla fila.

Aspetterò il mio turno

e non protesterò se qualche prepotente

mi passerà davanti.

Tienimi l’ultimo posto, Dio.

Per me sarà perfetto

perché sarai Tu a sceglierlo.

Sarò a mio agio

e non dovrò vergognarmi di tutti i miei errori.

Sarà il mio posto.

Sarà il posto di quelli come me.

Di quelli che arrivano ultimi,

e quasi sempre in ritardo,

ma arrivano,

cascasse il mondo.

Tienimi quel posto, Dio mio."


Eric Pearlman

sabato 30 marzo 2024

cosa ottieni ′′pregando Dio

 Una volta chiesero a signore anziano:

“cosa ottieni ′′pregando Dio regolarmente”?

Rispose:

′′ Di solito ′′ non ottengo niente ′′ ma ′′ perdo cose."

Ed elencò tutto ciò che perse pregando Dio regolarmente:

“Ho perso l'orgoglio, l'arroganza, l'avidità, l’invidia.

Ho perso la rabbia, la falsità, l’ingratitudine, l'impazienza, la disperazione e lo sconforto.”

A volte preghiamo, non per ottenere qualcosa, ma

per perdere cose che ci impediscono di crescere spiritualmente.

La preghiera educa alla gratitudine e rende più forti,

perchè è il canale che ci collega direttamente con Dio.


Autore sconosciuto



domenica 7 gennaio 2024

sono nato nudo, dice Dio

 “.....sono nato nudo, dice Dio,

perché tu sappia spogliarti di te stesso.....

...Sono nato povero,

perché tu possa soccorrere chi è povero......

...Sono nato debole, dice Dio,

perché tu non abbia mai paura di me.....

...Sono nato per amore

perché tu non dubiti mai del mio amore....

.....Sono una persona, dice Dio,

perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.....

.....Sono nato perseguitato

perché tu sappia accettare le difficoltà.....

....Sono nato nella semplicità

perché tu smetta di essere complicato.....

.....Sono nato nella tua vita, dice Dio, 

per portare tutti alla casa del Padre.....”

venerdì 3 novembre 2023

Preghiera

 “Chiesi a Dio d’essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà!

Domandai a Dio che mi desse la salute per realizzare grandi imprese:

Egli ha permesso il dolore per comprenderla meglio!

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto sperimentare la povertà perché non diventassi egoista.

Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:

Egli mi ha dato l’umiliazione perché io avessi bisogno di loro!

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita perché potessi apprezzare tutto!

Signore, non ho ricevuto niente di ciò che chiedevo:

però mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno, e quasi contro la mia volontà!

Le preghiere, in cui non chiesi nulla, furono esaudite!

Sii lodato, o mio Signore!

Fra tutti gli uomini nessuno possiede più di quello che io ho!”


Scritta da Kirk Kilgour, famoso pallavolista rimasto paralizzato nel '76 a seguito di un incidente durante un allenamento. La preghiera è stata letta da lui in persona di fronte al Papa durante il Giubileo dei malati a Roma

domenica 13 novembre 2022

Preghiera benedizione

 Io benedico il giorno che fui nato;

io benedico il prete e il sacro Fonte,

il giorno e l’ora che fui battezzato.


Io benedico quel casto mattino

quando, gravato già di nove lustri,

mi cibai di Gesù come bambino.


Io benedico il dì che nel mio Duomo

lo Spirito discese a fare tempio

della Sua gloria anche me, pover’uomo.


Benedico quell’invito giocondo

a lasciar tutto per amor di Cristo,

scegliendo l’Ognibene sopra il mondo.


Benedico l’Amore Crocifisso

quando mi elesse a ministrare il Sangue

che al Ciel ci salva dal mortale abisso.


Bene sia sempre a chi quaggiù la voce

del Signor a seguir mi fu d’aiuto,

l’universal carità della Croce.

Per tante grazie e patimenti tanti

l’Amante Trinità sia benedetta:

con Maria, e Giuseppe, e tutti i Santi.


(C. Rebora, Rendimento di grazie)

lunedì 3 ottobre 2022

Non ha il Cristo colui che

 Non ha il Cristo colui che lo ha solo sulla lingua. Né ha il Cristo chi lo ha solo

sulla carta. Né lo ha chi lo tiene solo sul muro. Né infine lo ha colui che lo tiene solo nel museo del passato. Lo ha veramente colui che lo ha nel cuore. Giacché il Cristo è amore e l’altare dell’amore è il cuore. Se il Cristo ti è nel cuore, egli ti è Dio. Se lo hai solo sulla lingua, o sulla carta o sul muro o nel museo del passato, sebbene tu lo chiami Iddio, egli è per te un giocattolo. Sta attento allora, o uomo, poiché nessuno può giocare con Dio impunemente. Il cuore è a prima vista un organo piccolo, ma in esso può stabilirsi Iddio. E quando vi si stabilisce Iddio, esso è pieno e ricolmo e null’altro vi può risiedere. Ma se in esso prende dimora tutto il mondo, senza che ci sia Dio, esso rimane vuoto. (mons. Nikolaj Velimirovic)

venerdì 23 settembre 2022

Preghiera Giussani

 Al mattino 


"Cercare di vivere, alzandomi tutte le mattine,

vincendo con la mia risposta la paura dell'essere,

la paura del vivere;

cercando di fare tutte le cose bene,

nel miglior modo possibile,

come se Lui fosse lì a guardarmi;

correggere e lasciarmi correggere e quando sono stato cattivo,

provare dolore, un dolore acuto che tende a diventare lieto, chissà come:

tutto questo si chiama, in termini monastici che ripetono San Paolo,

"Fare tutto per la gloria di Cristo, perché Cristo sia conosciuto nel mondo".

Tutto è, tutto io farò, tutto io cercherò di fare, "per la gloria di Cristo".


Ti chiedo, o Dio, di rendermi capace di risponderti in tutti i momenti della mia vita,

perché quel che faccio, misteriosamente, serva alla gloria di Cristo,

perché Gesù sia riconosciuto per quello che è, perché Tu, o Dio diventato uomo,

sia riconosciuto, così che "pur vivendo nella carne

- come ognuno di noi -

io vivo nella fede del Figlio di Dio,

il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me".


Luigi Giussani


Avvenimento di Libertà, Marietti 2002, p. 158

lunedì 19 settembre 2022

Preghiera SAN VINCENZO DE PAOLI

Preghiera

SAN VINCENZO DE PAOLI

Signore, fammi buon amico di tutti.

Fa’ che la mia persona ispiri fiducia:

a chi soffre e si lamenta,

a chi cerca luce lontano da Te,

a chi vorrebbe cominciare e non sa come,

a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.

Signore aiutami,

perché non passi accanto a nessuno con il volto indifferente,

con il cuore chiuso, con il passo affrettato.

Signore, aiutami ad accorgermi subito:

di quelli che mi stanno accanto,

di quelli che sono preoccupati e disorientati,

di quelli che soffrono senza mostrarlo,

di quelli che si sentono isolati senza volerlo.

Signore, dammi una sensibilità

che sappia andare incontro ai cuori.

Signore, liberami dall’egoismo,

perché Ti possa servire,

perché Ti possa amare,

perché Ti possa ascoltare

in ogni fratello

che mi fai incontrare. Amen 


«La carità quando dimora in un'anima occupa interamente tutte le sue potenze, nessun riposo; è un fuoco che agita continuamente: tiene sempre in esercizio, sempre in moto la persona una volta che ne è infiammata»

(S.Vincenzo de' Paoli, oggi è la sua memoria)

domenica 21 agosto 2022

Preghiera

 Preghiera

<<Chi sei tu, dolce luce che mi riempie          e rischiara l'oscurità del mio cuore?  

 Tu mi guidi come mano materna e se mi abbandonassi non saprei fare più nessun passo. 

Tu sei lo spazio che circonda il mio essere e lo racchiude in sé. Da te lasciato, cadrebbe nell'abisso del nulla, dal quale tu l'hai elevato alla Luce. 

Tu, più vicino a me di me stessa, e più intimo del mio intimo, e tuttavia inafferrabile ed incomprensibile che oltrepassi ogni nome: Spirito Santo, Amore eterno»

Edith Stein

mercoledì 2 febbraio 2022

 Guarda la stella, invoca Maria 

                      ***

Chiunque tu sia, che capisci
come in questo scorrere del tempo
siamo come naufraghi sbatutti tra
tempeste e marosi piuttosto che gente
che cammina sulla terra,
non distogliere lo sguardo da questa
stella, se non vuoi essere travolto
dalle tempeste.

Se insorgono i venti delle tentazioni
se incorri negli scogli delle tribulazioni,
guarda la stella, invoca Maria,

Se sei sbattuto dalle onde
della superbia e dell'ambizione,
della detrazione, della rivalità aspra,
guarda la stella, invoca Maria.

Se turbato dalla grandezza dei tuoi delitti,
confuso dalla coscienza del tuo grande errore,
atterrito dal terrore del giudizio divino,
incominci ad essere inghiottito
nel baratro della tristezza
e nell'abisso della disperazione,
pensa a Maria.

Nei pericoli, nelle angustie, nel dubbio,
pensa a Maria, invoca Maria,

Seguendo Lei, non sbagli strada,
pregando Lei, non disperi,
pensando Lei, non cadi in errore.

Se Lei ti tiene, non cadi
Se Lei ti protegge, non hai paura,
Se Lei ti guida, non ti stanchi,
Se Lei ti è propizia, giungerai alla mèta.

S. Bernardo di Chiaravalle

domenica 5 aprile 2020

Signore dolce volto

Signore dolce volto




Signore, dolce volto
di pena e di dolor,
o volto pien di luce,
colpito per amor.
Avvolto nella morte,
perduto sei per noi.
Accogli il nostro pianto,
o nostro Salvator.

Nell'ombra della morte
resistere non puoi.
O Verbo, nostro Dio,
in croce sei per noi.
Nell'ora del dolore
ci rivolgiamo a te.
Accogli il nostro pianto,
o nostro Salvator.


O capo insanguinato
del dolce mio Signor,
di spine incoronato,
trafitto dal dolore.
Perché son sì spietati
gli uomini con te?
Ah, sono i miei peccati!
Gesù, pietà di me!


Nell’ora della morte
il Padre ti salvò.
Trasforma la mia sorte:
con te risorgerò.
Contemplo la tua croce,
trionfo del mio re,
e chiedo la tua pace:
Gesù pietà di me
.