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sabato 12 marzo 2016

Preghiera di Michelangelo

 Preghiera di Michelangelo
***

Anniversario della nascita di #Michelangelo
Caprese, 6 marzo 1475 - Roma, 18 febbraio 1564

  "Vorrei voler, Signor, quel ch’io non voglio:
tra ’l foco e ’l cor di ghiaccia un vel s’asconde
che ’l foco ammorza, onde non corrisponde
la penna all’opre, e fa bugiardo ’l foglio.
  I’ t’amo con la lingua, e poi mi doglio
c’amor non giunge al cor; né so ben onde
apra l’uscio alla grazia che s’infonde
nel cor, che scacci ogni spietato orgoglio.
  Squarcia ’l vel tu, Signor, rompi quel muro
che con la suo durezza ne ritarda
il sol della tuo luce, al mondo spenta!
  Manda ’l preditto lume a noi venturo,
alla tuo bella sposa, acciò ch’io arda
il cor senz’alcun dubbio, e te sol senta."

Michelangelo Buonarroti, Rime, 85

Michelangelo, Particolare dell'autoritratto anamorfico presente nel Giudizio Universale, Cappella Sistina, 1545-61.

sabato 3 gennaio 2015

Carico d’anni e di peccati pieno,

 Carico d’anni e di peccati pieno
***
Carico d’anni e di peccati pieno,
E col trist’uso radicato e forte,
Vicin mi veggio a l’una e l’altra morte,
E parte ‘l cor nutrisco di veleno.

Né proprie forze ho, c’al bisogno sièno

Per cangiar vita, amor, costume o sorte
Senza le tuo divine e chiare scorte,
D’ogni fallace corso guida e freno.
Signor mie car, non basta che m’invogli
C’aspiri al ciel sol perché l’alma sia,
Non come prima, di nulla, creata.
Anzi che del mortal la privi e spogli,
Prego m’ammezzi l’altra ed erta via,
E fie più chiara e certa la tornata.

[-1555]
301
Di più cose s’attristan gli occhi miei,
E ‘l cor di tante quant’al mondo sono;

Se ‘l tuo di te cortese e caro dono
Non fussi, della vita che farei?
Del mie tristo uso e dagli esempli rei,
Fra le tenebre folte, dov’i’ sono,
Spero aita trovar non che perdono,
C’a chi ti mostri, tal prometter dei.

[1560]
297
Se lungo spazio del trist’uso e folle
Più temp’il suo contrario a purgar chiede,
La morte già vicina nol concede,
Né freno il mal voler da quel ch’e’ volle.

Michelangelo Buonarroti

sabato 18 febbraio 2012

Michelangelo Buonarroti


87. Vorrei voler, Signor, quel ch'io non voglio
 ***
 Vorrei voler, Signor, quel ch'io non voglio:
tra 'l foco e 'l cor di ghiaccia un vel s'asconde
che 'l foco ammorza, onde non corrisponde
la penna all'opre, e fa bugiardo 'l foglio.
  I' t'amo con la lingua, e poi mi doglio
       5
c'amor non giunge al cor; né so ben onde
apra l'uscio alla grazia che s'infonde
nel cor, che scacci ogni spietato orgoglio.
  Squarcia 'l vel tu, Signor, rompi quel muro
che con la suo durezza ne ritarda
       10
il sol della tuo luce, al mondo spenta!
  Manda 'l preditto lume a noi venturo,
alla tuo bella sposa, acciò ch'io arda
il cor senz'alcun dubbio, e te sol senta
.


Postato da: giacabi a 20:06 | link | commenti
michelangelo

mercoledì, 01 agosto 2007

Il senso religioso
***

“Gli occhi mie vaghi delle cose belle
e l'alma insieme della suo salute
non hanno altra virtute
c'ascenda al ciel, che mirar tutte quelle.
Dalle più alte stelle
discende uno splendore
che 'l desir tira a quelle,
e qui si chiama amore.
Nè altro ha il gentil core
che l'innamori e arda, e che 'l consigli.
c'un volto che negli occhi lor somigli.


Michelangelo Buonarroti, da Rime