CONSULTA L'INDICE PUOI TROVARE OLTRE 4000 ARTICOLI

su santi,filosofi,poeti,scrittori,scienziati etc. che ti aiutano a comprendere la bellezza e la ragionevolezza del cristianesimo


Visualizzazione post con etichetta Gianluca Zappa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianluca Zappa. Mostra tutti i post

giovedì 18 aprile 2019

La nascita dei comuni

La nascita dei comuni
***
Una delle invenzioni più affascinanti del Medioevo è il Comune. È qualcosa di totalmente nuovo che nasce dopo il Mille nell'Italia centro settentrionale e poi si espande nel resto d'Europa. Non è un tentativo nostalgico e anacronistico di rieditare la polis greca o la Repubblica Romana, ma un'istituzione mai vista nella storia che nasce dal basso, dal popolo, seguendo l'evoluzione dei tempi e presto si sviluppa e si dà propri organismi e statuti e magistrature.
Il termine che lo designa è già molto significativo: "comune", cioè patrimonio di tutti, qualcosa in cui tutti si riconoscono, cui tutti contribuiscono. 
Le città sono luoghi in crescita, dove tutti sono potenzialmente sullo stesso piano, non ci sono schiavi o esclusi a priori dalla vita comunale. "L'aria della città rende liberi", si diceva a quel tempo: chi emigrava in città voleva affrancarsi dalla servitù feudale e nel Comune poteva  trovare  il suo posto.
Ma c'è un altro aspetto peculiare: il Comune nasce cristiano. Spesso intorno a un vescovo santo (che poi ne diventa il patrono); si mette sotto la protezione di Cristo, della Vergine, dei Santi, innalza con orgoglio la propria cattedrale come un simbolo che esprime potenza ed identità. Le sue corporazioni, le sue arti e mestieri hanno chiese e santi patroni. I luoghi del potere risplendono dell'oro delle aureole (vedi su tutti il palazzo pubblico di Siena), di simboli religiosi, di allegorie morali che esprimono i valori di riferimento della comunità.
Il Comune è un luogo di cittadini liberi che difendono coi denti la propria identità e tradizione davanti ad ogni nemico, fosse anche un potente imperatore tedesco. I cittadini sono anche soldati.
Al suo interno vivono mercanti,  eccezionali artigiani, grandi artisti, musicisti, uomini d'affari, notai, uomini di cultura...
Nel Comune nasce e si sviluppa una civiltà del tutto nuova. 
Roba da Medioevo!
GIANLUCA ZAPPA

domenica 14 aprile 2019

Quando sono stati inventati gli occhiali

Quando sono stati inventati gli occhiali? Ovvio: nel medioevo! Occhiali e lenti d'ingrandimento.
L'ottica era stata studiata nel mondo arabo, dal fisico Alhazen nel sec. XI. La sua opera fu tradotta nei conventi e i monaci (che avevano estremo bisogno di vederci bene nella loro attività di copisti) cominciarono a progettare e costruire delle lenti convesse che venivano poste sui manoscritti da copiare.
Gli occhiali nascono intorno al 1280 e alla loro creazione contribuirono moltissimo i maestri vetrai di Murano, i soli in grado di produrre vetro bianco e lenti molate. I capitolari veneziani del 1301 ci dicono che coloro che volevano produrre "vitreos ab oculis ad legendum" dovevano iscriversi alla corporazione dei "cristallieri".
In una predica del 1305 a Firenze, il domenicano Giordano da Pisa, entusiasta della nuova invenzione, la faceva risalire ad una ventina d'anni prima. In effetti a Firenze operava da tempo Alessandro della Spina, un altro domenicano, che aveva imparato la tecnica di costruire occhiali.
Nel dipinto (che risale al 1352) vedete il primo uomo della storia ritratto con gli occhiali al naso. È il vescovo Ugone di Provenza.
Questa invenzione rivoluzionò il commercio e l'artigianato: grazie anche alle lenti d'ingrandimento si poteva lavorare meglio, di più e più a lungo, quando invece nei secoli precedenti le malattie agli occhi limitavano moltissimo l'attività di molte persone.
Roba da Medioevo!
Gianluca Zappa 

sabato 13 aprile 2019

MEDIOEVO

"Nessuna cosa che esiste è così grande da essere commisurata alla tua grandezza". 
È così che papa Gregorio Magno (540-604) si rivolgeva all'uomo in una sua omelia. Questa era precisamente la visione medievale dell'uomo: il signore del creato, la creatura più perfetta uscita dalle mani di Dio e da Dio prediletta, se aveva deciso di incarnarsi e patire sulla croce per lui.
Ed è così che Ildegarda di Bingen (1098-1179) poté concepire la splendida illustrazione di questa concezione antropologica.
Ildegarda fu una grandissima donna medievale: badessa benedettina, scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista, filosofa, linguista, cosmologa, guaritrice, naturalista, consigliere politico e profetessa. La chiamarono la "Sibilla del Reno". Fu in rapporto epistolare con San Bernardo e tenne testa a Federico Barbarossa. Quando questi oppose due antipapi a papa Alessandro III, non esitò a dirgli che si stava comportando come un bambino. La sua autorità le consentiva di parlare così all'imperatore!
Ildegarda fu anche pittrice e così torniamo all'illustrazione. Vediamo un uomo gigantesco al centro della terra. Tutto gli ruota intorno e si sottomette a lui. È davvero il più grande del creato. 
Ma c'è una differenza fondamentale con l'uomo vitruviano che sarà disegnato da Leonardo: questo non è solo al centro di tutto, perché sta dentro il grande abbraccio amoroso della Trinità.
San Gregorio e Ildegarda sono d'accordo: l'uomo è grande, dominatore e amato da Dio...
Roba da Medioevo!
Gianluca Zappa