|
Il mistero di Dio
***
- Che cos'è i! mistero? Tutto è mistero, amico
mio, in tutto, c' è il mistero di Dio. In ogni
albero in ogni filo d'erba è racchiuso questo mistero.
Se un uccellino canta, o se tutte le stelle
splendono in folla di notte in cielo, è sempre lo
stesso identico mistero. E il mistero più grande è
in quello che aspetta l'anima dell'uomo all'altro
mondo. E' così, amico mio! (. . .)
- Fai male, amico, a non pregare; è bello, il
cuore si rallegra, e prima del sonno, e appena
svegli, e destandosi la notte. Ora ti dirò una cosa.
D'estate poi, nel mese di luglio, ci affrettavamo al
monastero della Vergine per la festa. Quanto più ci
avvicinavamo al luogo, tanta più gente si univa a
noi ed alla fine ci ritrovammo quasi in duecento,
tutti ansiosi di adorare le sante e integre reliquie
di entrambi i grandi taumaturghi Anikji e Grigorij.
Ci addormentammo, fratello, in aperta campagna,
e mi destai la mattina presto. Tutti ancora dormivano
e nemmeno il sole aveva fatto capolino da
dietro il bosco. Adersi, mio caro. il capo, girai intorno
lo sguardo e sospirai! Una bellezza indicibile
dovunque! Tutto è quieto, l'aria è leggera;
cresce l'erba - cresci, erbetta del Signore; canta
un uccellino - canta pure, uccellino del Signore;
un pargolo in braccio a una donna ha vagito - il
Signore sia con te. piccolo omino, cresci per essere felice, bambinello! Ed ecco che fu come se
allora per la prima volta, dacché ero al mondo,
avessi racchiuso tutto ciò in me ... Mi chinai di
nuovo, mi addormentai così leggermente. E' bello
il mondo, caro! lo, per esempio, se mi sentissi
meglio; andrei di nuovo in giro per la primavera.
E, quanto al mistero, è anzi meglio dà sgomento al
cuore e meraviglia, pure anche questa paura fa
allegrezza al cuore: «Tutto è in Te, Signore, e io
stesso sono in Te, accoglimi! ». Non mormorare,
giovane, è tanto più bello che ci sia il mistero -
soggiunse intenerito.
Dostoevskij Il pellegrino Makarij in L'adolescente
|