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sabato 28 luglio 2018

Terapia dr.Vieri


1. In cosa consiste la cura elaborata dal dott. Aldo Vieri?
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E' una soluzione composta da tintura alcolica di Colchico autunnale (bulbo), acido acetico, alcool puro a 95°. Le proporzioni e le modalità di preparazione indicate da Aldo Vieri, rese pubbliche dal 1967, sono le seguenti: 10cc di alcool in una boccetta contagocce nuova (per evitare contaminazioni); aggiungere 3 gocce di tintura di colchico; aggiungere 3 gocce di aceto di puro vino.
2. Quali sono le modalità di somministrazione (posologia)?
Agitare bene e a lungo, prima di ogni utilizzo, poiché la tintura di colchico tende a separarsi dall'alcol e dall'aceto.
Ogni giorno, per almeno due mesi, mettere 9 gocce del preparato sulla lingua, attendendo il completo assorbimento da parte della mucosa.
ATTENZIONE. Evitare che il contagocce entri in contatto con agenti di qualsiasi tipo, inclusa lingua, denti, mucosa buccale in generale, poiché una volta inserita la pipetta nella boccetta i batteri contaminano il preparato in modo irrimediabile. Se ciò accade, NON INSERIRE LA PIPETTA NELLA BOCCETTA: IL CONTAGOCCE VA BUTTATO, SIGILLATA LA BOCCETTA E ACQUISTATO UN NUOVO CONTAGOCCE.
3. Come agisce sul cancro?
Il colchico ha effetti antimitotici e conseguentemente antiangiogenetici noti fin dal 1800, in altre parole impedisce la replicazione cellulare, provocando la morte delle cellule. La particolare formulazione del dott. Aldo Vieri fa sì che il colchico agisca selettivamente sulle masse tumorali, preservando le cellule sane, e provocando la progressiva morte cellulare delle masse a seguito della mancata divisione cellulare e la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano i tumori solidi.


5. Quanto costa il preparato di Aldo Vieri?
Attualmente il costo indicativo del preparato è di circa 15-16 euro per una boccetta da 100cc che garantisce un trattamento di due mesi.
6. E' possibile utilizzare il preparato a scopo preventivo?
Sì, è possibile utilizzare il preparato a scopo preventivo. Il dott. Vieri suggeriva, a questo fine, di assumere il preparato per circa un mese, una volta all'anno. Vista la tossicità pressoché nulla, grazie alla combinazione del preparato, è possibile anche utilizzarlo più frequentemente.
7. Ci sono studi, testimonianze e una casistica che comprovino l'efficacia del colchico?
Negli ultimi 15 anni, ma soprattutto negli ultimi 6, la colchicina è tornata al centro del panorama accademico internazionale ed è molto studiata in diversi atenei universitari. Uno dei ricercatori che stanno approfondendo ampiamente la questione è il prof. Laurence Patterson che ha coniato il nomignolo "Smart Bomb" dopo aver osservato la selettività della colchicina, opportunamente veicolata, nell'attaccare le cellule mutate del cancro lasciando inalterate quelle sane. Per ulteriori informazioni sulle pubblicazioni scientifiche, vale la pena ricercare "colchicum + cancer" (ad esempio) sul portale PubMed.
Oltre a ciò esiste una casistica pressoché sterminata di persone guarite da Aldo Vieri a partire dagli anni '50.
8. Il colchico è tossico? Il preparato colpisce solo le cellule tumorali?
Sì, il colchico è una pianta estremamente tossica SE E SOLO SE assunta pura e in quantità elevate. TUTTAVIA la formulazione di Vieri, grazie all'azione combinata delle sue componenti, rende totalmente innocua la colchicina per le cellule sane di chi la assume, conservandone gli effetti letali per le cellule malate. Inoltre la quantità giornaliera assunta è molto lontana da quella considerata pericolosa per la salute (circa 0,005 ml di tintura di colchico che contiene, oltre alla colchicina, altri fitocomponenti della pianta).
9. Si può utilizzare il preparato di Vieri insieme alle cure tradizionali?
Non esistono controindicazioni particolari in merito a questo. Suggeriamo di valutare eventuali interazioni assieme al medico curante, opportunamente informato sul preparato di Aldo Vieri. E' necessario sottolineare, tuttavia, che alcuni trattamenti utilizzati attualmente per la cura del cancro possono ridurre la risposta dell'organismo all'azione del preparato (chemio, radioterapia).


10. Il preparato può essere assunto da tutti?
Ad oggi non esistono controindicazioni particolari note, fatte salve intolleranze o allergie alle sue componenti.
11. La componente alcolica del preparato di Vieri può far male a chi è astemio o a chi ha patologie epatiche?
La quantità di alcool contenuta in un'assunzione giornaliera di preparato di Vieri, facendo le dovute proporzioni, è pari a circa 1/30 di quella contenuta in un bicchiere di vino.
12. Come mai i media non ne parlano?
Il metodo Vieri è stato dimenticato, nonostante i grandi risultati degli anni '60 e '70, dopo essere stato "cassato" dal sistema sanitario, al pari del metodo Luigi Di Bella il quale, tuttavia, grazie alla tenacia del figlio, è tornato in auge smontando progressivamente i risultati della fallace sperimentazione ufficiale a suon di articoli scientifici.
Lo stesso sta avvenendo anche per il metodo Vieri, grazie a ricercatori che in tutto il mondo stanno riscoprendo l'efficacia della colchicina come potentissimo antitumorale, senza tuttavia menzionare il primo ideatore di questa efficacissima cura.
Il gruppo nasce proprio per ridare lustro a questa grande personalità scientifica.
13. Ci sono tipologie di tumori su cui è stata osservata una maggior efficacia? Su quali si è osservata una minor efficacia?
Non si è osservata nessuna differenza di efficacia sulla tipologia di tumore. Si è rilevata una minor efficacia del preparato su persone che stiano effettuando o che abbiano effettuato chemio e radio-terapia, così come su soggetti in avanzato stadio terminale. In una delle sue pubblicazioni, il dott. Aldo Vieri dichiarò un tasso di successo di circa l'80% su un "campione" di centinaia di pazienti, spesso curati gratuitamente e talvolta aiutandoli economicamente, quando non fossero di Roma, per permanere nella capitale per il periodo necessario.
14. Come mai l'erboristeria ha modificato le proporzioni di colchico ed acido acetico nel preparato di Vieri?

 L' erborista  avendo rilevato empiricamente una maggior efficacia del preparato se somministrato due volte al dì (soprattutto su persone già radio o chemiotrattate) ha inizialmente suggerito questa posologia, comunque molto lontana da un dosaggio tossico, anche "fingendo" di non considerare la detossificazione prodotta dall'acido acetico.
In un secondo momento, per venire incontro in particolare a chi soffre di neoplasie nel tratto dalla bocca alla gola che possono rendere difficoltosa l'assunzione (soprattutto se doppia), ha correttamente valutato di raddoppiare la quantità di tintura di colchico per boccetta da 100ml (da 30 gocce a 60) e di fare lo stesso anche per la componente acetica.
In questo modo, ora è possibile assumere il dosaggio doppio, che molti pazienti dichiarano essere più efficace, in un'unica soluzione giornaliera di 9 gocce, anziché 9+9 al dì. Di fatto non cambia nulla.
15. Come mai bisogna evitare che il contagocce venga in contatto con lingua, denti, mucosa buccale?
Denti, lingua, mucose in generale, presentano un quadro batterico molto elevato.
Se il contagocce tocca elementi non sterili, pertanto, si contamina e, una volta inserita nuovamente nella boccetta, innesca una reazione del preparato che lo rende, poi, del tutto inefficacie.
16. Come si conserva il preparato di Aldo Vieri?
E' consigliabile conservare la boccetta con il preparato al riparo dalla luce del sole e ad una temperatura controllata. Consigliato, ma non obbligatorio, tenerla in frigo per evitare eccessivi sbalzi termici, soprattutto durante la stagione estiva.
17. Quali sono gli effetti collaterali di questa cura?
Ad oggi non si rileva alcun effetto collaterale, solo miglioramenti delle condizioni di vita.

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