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giovedì 16 luglio 2026

IL MIRACOLO DELLA GAMBA RICRESCIUTA

 IL MIRACOLO DELLA GAMBA RICRESCIUTA 

 PER INTERCESSIONE DELLA VERGINE DEL PILAR, ACCADRA' ANCHE A MEDJUGORJE DOPO IL SEGNO CHE DARA' LA REGINA DELLA PACE


Entrando nella chiesa di Calanda c'è una cappella dedicata al "miracolo dei miracoli" , come viene chiamata nella terra di Spagna, ed è commemorata da una lapide vicino alla cappella stessa:


"In questo stesso luogo e per intercessione della Beata Vergine Pilar, la gamba che era stata amputata da lungo tempo è stata restituita al suo devoto Miguel Juan Pellicer". Calanda è una piccola città di Teruel, in Aragona. 


Un miracolo straordinario, quello di un arto amputato improvvisamente riattaccato, che solo Dio, l’autore e il padrone delle leggi della natura può compiere. Se il fatto e vera, allora la conclusione si impone: Dio esiste. Ma ci vogliono le prove. Le prove ci sono, eccome. 


E sono tante, tutte concordi, ben fondate, ottimamente documentate, al punto che Messori si spinge a dire: ”dovrebbe dubitare di tutta quanta la storia umana, compresi i fatti più certi perchè più attestati, chi rifiutasse la verità di quanta successo a Calanda quella sera di marzo della settimana di Passione del 1640”. Vediamole in sintesi.


II miracolo viene attestato solo sessanta ore dopo da tutte le autorità locali: il vicario parrocchiale don Jusepe Herrero, il justicia (il giudice e insieme il responsabile dell’ordine pubblico) Martin Corellano, il sindaco Miguel Escobedo, il suo vice Martin Galindo e, soprattutto, il notaio reale Lazaro Macario Gomez. 


In pochissimi giorni viene istituito un processa pubblico in cui sfilano decine e decine di testimoni oculari, nel frattempo, viene visitato il luogo dove era stata sepolta dai medici la gamba amputata, ma viene trovato vuoto (come riportato da un Aviso Historico, un giornale del tempo). Dopo quasi undici mesi di lavoro e con quattordici sedute pubbliche e plenarie, si pronuncia la sentenza del processo di Saragozza in data 27 aprile 1641: 


”Perciò affermiamo e dichiariamo che a Miguel Juan Pellicer, contadino di Calanda, fu restituita la gamba che gli era stata amputata due anni e cinque mesi prima; e che non fu un fatto di natura, ma opera mirabile e miracolosa, ottenuta per intercessione della Vergine del Pilar”. I ventiquattro testimoni oculari, scelti dal tribunale di Saragozza tra innumerevoli possibili, possono essere suddivisi in cinque gruppi.


Quattro sono ecclesiastici, sia di Saragozza che di Calanda. Sei ”vari”, tra cui l’oste, nella cui bettola vicino al Pilar Miguel Juan, storpio, passava la notte quando rimediava quattro soldi di elemosina e un altro oste, di Samper, dal quale aveva alloggiato sulla strada del ritorno a casa. I testimoni sono scelti per dar conto, sotto giuramento, delle differenti tappe della storia di Miguel Juan Pellicer: la frattura, l’amputazione, la mendicità al Pilar, il ritorno al paese natale, l’evento miracoloso del 29 marzo e i fatti dei giorni successivi. 


E` così straordinario quanto è accaduto a Calanda, che il giovane contadino Miguel Juan venne ricevuto addirittura dal re Filippo IV, il più orgoglioso sovrano del mondo, il monarca dell’impero dove ”non tramontava mai il sole”. Il sovrano, dopo aver sentito la sua testimonianza e l’inequivocabile sequenza di eventi da parte delle più importanti autorità spagnole, si inginocchia davanti al contadino, gli bacia con devozione la cicatrice, rimasta là dove l’arto era stato amputato e poi riattaccato.


A MEDJUGORJE ACCADRA' SECONDO VICKA UN MIRACOLO SIMILE 


Storia incredibile da Medjugorje, che riguarda il cognato della veggente Vicka, Ivo Juric, ex giovane promessa del basket croato, questi si ammalò di un tumore, al seguito del quale gli venne amputata la gamba e dal quale è stato già miracolato.  


Gli erano stati prospettati solo 2 anni di vita. Ma non è la sua guarigione dal cancro che fa parlare, ma la dichiarazione della veggente Vicka, che ha assicurato che quando apparirà l’atteso segno sulla collina delle apparizioni, come promesso dalla Madonna la gamba di Ivo ricrescerà miracolosamente,  questo sarà soltanto uno dei tanti miracoli che avverranno in quel momento.


Padre Janko parlò di questa situazione con la veggente Vicka. Ecco il resoconto, ed al termine un video documento.


P.JANKO : Mi hai parlato di un giovane che è senza la gamba sinistra.


Che la Madonna lo guarirà senza nessuna condizione, dopo il Segno promesso.


Vicka: Se ti ho detto questo ti ho detto la verità. La Madonna ha detto che in quel momento molti guariranno  ci saranno e con quel giovane si comporterà così


P.Janko: Cosa vuoi dire con questo?


Vicka: Lui quasi tutti i giorni veniva alle apparizioni della Madonna e la Madonna ha dimostrato di amarlo particolarmente.


P:Janko: Come lo sai?


Vicka: Ecco come. In un’occasione, poco prima del Natale del primo anno, ci ha fatto vedere la sua gamba malata. Ha tolto via dalla gamba la parte artificiale, di plastica, e al suo posto ci ha mostrato  la gamba sana.


P.Janko: Perché questo?


Vicka: Non lo so. Può darsi che la Madonna volesse dire che egli guarirà.


P.Janko: Ma lui, in quel momento, sentiva qualcosa?


Vicka: Dopo ci ha detto che gli sembrava che qualcuno lo toccasse sulla testa. Qualcosa del genere.


P.Janko: Va bene. Però la Madonna non ha detto che egli guarirà!


Vicka: Va’ piano; non ho ancora finito. Due o tre giorni dopo, sono venuti da noi dei giovani. Abbiamo suonato e cantato; in mezzo a loro c’era anche quel ragazzo.


P.Janko: E poi?


Vicka: Dopo un po’ ci è apparsa la Madonna, prima del solito. Accanto a lei ci stava quel ragazzo, tutto avvolto in una luce. Lui non lo sapeva, però ci ha detto, subito dopo, che durante l’apparizione sentiva qualcosa, come una corrente elettrica che gli passava attraverso la gamba.


P.Janko: Attraverso quale gamba?


Vicka: Quella malata.


P.Janko: E poi?


Vicka: Ti ho detto quello che sapevo.


P.Janko: Però non mi hai detto se la gamba guarirà o no!


Vicka: La Madonna ci ha detto di sì, ma più tardi.


P.Janko: Quando?


Vicka: Dopo che ci darà il suo Segno, allora egli guarirà completamente. Questo ce lo ha detto verso la metà del 1982


P.Janko: A chi ha detto questo: a voi o a lui?


Vicka: A noi. E noi lo abbiamo riferito a lui.


Fonte: papaboys.org


PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO PER UNA GRAZIA RICEVUTA


Con l’anima esultante eccomi innanzi a te, o Madre, 


a manifestare la più viva riconoscenza. 


Tu hai saputo aprire per me 


il tesoro infinito della bontà misericordiosa di Dio. 


Al mio bisogno tu hai recato soccorso, 


al mio dolore hai concesso conforto, 


al mio desiderio hai ottenuto esaudimento. 


Il tuo aiuto mi accompagni ancora perché io usi i doni divini, 


a tuo esempio, a salvezza mia 


e lode eterna della Trinità Santissima.  AmenIL MIRACOLO DELLA GAMBA RICRESCIUTA PER INTERCESSIONE DELLA VERGINE DEL PILAR, ACCADRA' ANCHE A MEDJUGORJE DOPO IL SEGNO CHE DARA' LA REGINA DELLA PACE


Entrando nella chiesa di Calanda c'è una cappella dedicata al "miracolo dei miracoli" , come viene chiamata nella terra di Spagna, ed è commemorata da una lapide vicino alla cappella stessa:


"In questo stesso luogo e per intercessione della Beata Vergine Pilar, la gamba che era stata amputata da lungo tempo è stata restituita al suo devoto Miguel Juan Pellicer". Calanda è una piccola città di Teruel, in Aragona. 


Un miracolo straordinario, quello di un arto amputato improvvisamente riattaccato, che solo Dio, l’autore e il padrone delle leggi della natura può compiere. Se il fatto e vera, allora la conclusione si impone: Dio esiste. Ma ci vogliono le prove. Le prove ci sono, eccome. 


E sono tante, tutte concordi, ben fondate, ottimamente documentate, al punto che Messori si spinge a dire: ”dovrebbe dubitare di tutta quanta la storia umana, compresi i fatti più certi perchè più attestati, chi rifiutasse la verità di quanta successo a Calanda quella sera di marzo della settimana di Passione del 1640”. Vediamole in sintesi.


II miracolo viene attestato solo sessanta ore dopo da tutte le autorità locali: il vicario parrocchiale don Jusepe Herrero, il justicia (il giudice e insieme il responsabile dell’ordine pubblico) Martin Corellano, il sindaco Miguel Escobedo, il suo vice Martin Galindo e, soprattutto, il notaio reale Lazaro Macario Gomez. 


In pochissimi giorni viene istituito un processa pubblico in cui sfilano decine e decine di testimoni oculari, nel frattempo, viene visitato il luogo dove era stata sepolta dai medici la gamba amputata, ma viene trovato vuoto (come riportato da un Aviso Historico, un giornale del tempo). Dopo quasi undici mesi di lavoro e con quattordici sedute pubbliche e plenarie, si pronuncia la sentenza del processo di Saragozza in data 27 aprile 1641: 


”Perciò affermiamo e dichiariamo che a Miguel Juan Pellicer, contadino di Calanda, fu restituita la gamba che gli era stata amputata due anni e cinque mesi prima; e che non fu un fatto di natura, ma opera mirabile e miracolosa, ottenuta per intercessione della Vergine del Pilar”. I ventiquattro testimoni oculari, scelti dal tribunale di Saragozza tra innumerevoli possibili, possono essere suddivisi in cinque gruppi.


Quattro sono ecclesiastici, sia di Saragozza che di Calanda. Sei ”vari”, tra cui l’oste, nella cui bettola vicino al Pilar Miguel Juan, storpio, passava la notte quando rimediava quattro soldi di elemosina e un altro oste, di Samper, dal quale aveva alloggiato sulla strada del ritorno a casa. I testimoni sono scelti per dar conto, sotto giuramento, delle differenti tappe della storia di Miguel Juan Pellicer: la frattura, l’amputazione, la mendicità al Pilar, il ritorno al paese natale, l’evento miracoloso del 29 marzo e i fatti dei giorni successivi. 


E` così straordinario quanto è accaduto a Calanda, che il giovane contadino Miguel Juan venne ricevuto addirittura dal re Filippo IV, il più orgoglioso sovrano del mondo, il monarca dell’impero dove ”non tramontava mai il sole”. Il sovrano, dopo aver sentito la sua testimonianza e l’inequivocabile sequenza di eventi da parte delle più importanti autorità spagnole, si inginocchia davanti al contadino, gli bacia con devozione la cicatrice, rimasta là dove l’arto era stato amputato e poi riattaccato.



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