IODIO
Dovevo arrivare a 74 anni per scoprire lo IODIO. Dopo aver stravolto completamente le mia convinzioni (che sono anche le convinzioni della classe medica) sul ruolo del sale da cucina nel generare patologie o meglio nell’evitarle grazie al Prof. Raymond Peat che si basa su 100 studi, ora scopro, dopo 59 pagine in cui tratto le patologie e dove affermo che la Carenza di Vit D è la più diffusa perché legata al sole, che è la carenza di IODIO la più diffusa, addirittura nel 96% della popolazione perché legata al mare ed agli alimenti, che a parte i pesci marini, ne sono completamente privi. Il grave è che a livello universitario la grave carenza di iodio non viene neppure citata e voi troverete il 99% dei medici che pensano che lo IODIO serva solo per la tiroide. Essi non sanno che a livello fetale tutto il sistema endocrino ha una stretta correlazione con la tiroide ed una volta sviluppato necessita di iodio in quantità molto alta. Inoltre certi alimenti ricchi di BROMO , quali pasta e pane e verdure ne determinano la perdita. E come per la carenza di Vit D che pare sia legata ad innumerevoli casi di tumore ora scopro che anche la carenza di IODIO è legata ad innumerevoli casi di tumore. Questo dipende dal fatto che a livello fetale le cellule che genereranno la tiroide genereranno anche tutte le ghiandole del sistema endocrino e la sub stanzia nigra del cervello. Vediamo quali sono le patologie da carenza di IODIO:
• cancro al seno
• cancro alla tiroide
• cancro ovarico
• cancro all'utero
• cancro alla prostata
• malattie autoimmuni della tiroide
• ipotiroidismo e cancro della tiroide
• malattia fibrocistica del seno
• ADHD
• affaticamento cronico
• demenza senile
• fibromialgia
Inoltre, come par la Vit D, vengo a scoprire che c’è un legame stretto fra malattie cardiovascolari e carenza di IODIO, ed addirittura con le MALATTIE AUTOIMMUNI. Come riferisce il Dr. Brownstein:””Tutte le ghiandole del corpo dipendono dagli adeguati livelli di IODIO per funzionare in modo ottimale. Gli studi sugli animali hanno dimostrato problemi con le ghiandole surrenali, il timo, le ovaie, l'asse ipotalamico e l'ipofisi, così come con tutto il sistema endocrino, quando vi è uno stato di carenza di IODIO. Infatti, le ovaie hanno la seconda più alta concentrazione di IODIO nel corpo accanto alla ghiandola tiroidea. Nell'ovaio ha un'attività intensa nel regolare il livello degli estrogeni e, di conseguenza, ha un'attività altrettanto intensa nel regolare l'attività della ghiandola mammaria. Sia essa nella sua funzione fisiologica (produzione di latte materno) sia nella funzione patologica (produzione di masse tumorali) Uno stato di carenza di IODIO porterà ad un sistema ormonale squilibrato. È impossibile avere un sistema ormonale equilibrato se non è garantito un adeguato apporto di IODIO. Grandi quantità di IODIO vengono immagazzinate anche in molte altre zone del corpo, tra cui le ghiandole salivari, liquido cerebrospinale e il cervello, mucosa gastrica, plesso coroide, seni, ovaie, e il corpo ciliare dell'occhio. Nel cervello, lo IODIO si concentra nella substantia nigra, un'area del cervello che è stata associata al morbo di Parkinson (morbo che si manifesta se c’è carenza di IODIO””
Abraham era uno dei più importanti ricercatori sullo IODIO in tutto il mondo e aveva suggerito che il fabbisogno giornaliero di IODIO necessario per mantenere la sufficiente saturazione di iodio in tutto il corpo era di 13 mg al giorno considerate le perdite causate dal bromo. Quando la quantità è sufficiente, la ghiandola tiroidea detiene un totale di circa 50 mg di IODIO. La tiroide ha bisogno di circa 6 mg / giorno di IODIO per avere livelli sufficienti. Le ovaie hanno bisogno di almeno 5 mg/giorno di IODIO, lasciando 2 mg di iodio per il resto del corpo. Altri suggeriscono, basandosi sulla ricerca di Dr. Guy E. Abraham, che gli individui sani hanno bisogno di 1-3 mg al giorno come dose di mantenimento. Questo è ancora ben al di sopra della RDA di 150 mcg al giorno di iodio considerata dalla medicina ufficiale la dose giornaliera.
IL primo sintomo della carenza di IODIO sono i noduli caldi della tiroide, diffusissimi, ma pare che nessuno se ne chieda il motivo. Seguirà la degenerazione neoplastica di questi noduli.
Il secondo sintomo è il cancro della mammella. Si è visto che le ghiandole mammarie, a livello fetale hanno un origine molto stretta con le ghiandole tiroidee, infatti lo IODIO ha un alta concentrazione nel seno. Lo IODIO avrebbe una funzione fondamentale per la rigenerazione delle cellule mammarie. Una sua carenza determina in prima istanza la malattia fibrocistica della mammella ed in seconda istanza il cancro mammario.
Anche ovaio, utero e prostata hanno una stretta origine a livello fetale con la tiroide. Da qui ne conseguono, in seguito alla mancanza fenomeni degenerativi fino al tumore.
Si è visto che lo IODIO ha una funzione fondamentale anche per neutralizzare i radicali liberi e questo soprattutto a livello di certi organi come il SNC, per cui una sua carenza può favorire la demenza senile o altri disturbi come il deficit dell’attenzione ( ADHD).
Inoltre lo IODIO si è dimostrato utile nell’affaticamento cronico e nella fibromialgia con meccanismi tuttora sconosciuti. Non solo ma si è visto anche che le applicazioni balneoterapiche di IODIO / IODURO hanno un effetto positivo su malattie cardiocircolatorie, disturbi respiratori, alcune malattie degli occhi (occhio secco, cataratta, degenerazione maculare legata all'età) e altre malattie degenerative connesse con un aumento dello stress ossidativo; in questo senso lo IODIO si è dimostrato uno dei più potenti anti ROS esistenti in natura. Inoltre si è visto che rigenera il tessuto cicatriziale in tessuto normale. Si è cercato di supplire alla carenza attraverso il SALE IODATO: questo contiene 30 millesimi di grammo di IODIO per 1gr: sarebbe sufficiente se uno assumesse almeno 30 gr di SALE IODATO al giorno il che non si verifica mai. Oltretutto la CLASSE MEDICA consiglia di usare il sale in piccolissime quantità per non incorrere in ipertensione; c’è da dire anche che gli affettati e tutto lo scatolame non contengono SALE IODATO ma SALE NON IODATO.
Come assumerlo: io consiglieri di assumerlo attraverso il Betadine per disinfettare (flacone giallo). Il Betadine contiene il 10% di Lovopovidone, una sostanza assorbibilissima che contiene a sua volta il 10% di IODIO. Quindi 100 gr di Betadine contengono 1 gr di IODIO, il che significa che 1 cm^3 di Betadine contiene 0,01 gr di IODIO. Un metodo semplice per assumerlo è spalmare 4 gocce di Betadine sul braccio: questo si assorbe in 15 minuti. Anche queste dosi non danno nessun problema anche se l’operazione si fa tutti i giorni, perché lo IODIO si deposita nelle zone carenti, il surplus viene rapidamente eliminato per via renale.
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