CONSULTA L'INDICE PUOI TROVARE OLTRE 4000 ARTICOLI

su santi,filosofi,poeti,scrittori,scienziati etc. che ti aiutano a comprendere la bellezza e la ragionevolezza del cristianesimo


giovedì 5 novembre 2026

PADRE GHEORGHE CALCIU DUMITREASA 1925-2006

 PADRE GHEORGHE CALCIU DUMITREASA 1925-2006

‘in cella senza Dio, senza fede e senza perdono, non si sopravvive’

Padre Gheoghe Calciu Dumitreasca nato il 23 novembre 1925 a Mahmudia provincia di Tulcea, è uno dei testimoni più rinomati dell’epoca comunista rumena, dissidente e attivista nella lotta per i diritti umani, ha manifestato contro il regime per tutta la vita dimostrando una profonda devozione verso la chiesa ortodossa, verso il popolo rumeno e l’amata patria.

Dopo più di 21 anni passati nelle diverse prigioni comuniste di Pitesti, Gherla, Jilava e Aiud padre Gheorghe Calciu afferma: ‘ in cella senza Dio, senza preghiera e senza perdono, non si sopravvive’

La maggior parte della sua condanna l’ha trascorsa in isolamento. Durante la prigionia è stato maltrattato, umiliato e tenuto a digiuno.

Chi è padre Gheorghe?

All’età di 19 anni nel 1949 quando studiava medicina presso l’università di Bucarest, fu arrestato per la prima volta insieme a un gruppo di studenti che si opponevano all’instaurazione del regime comunista in Romania.

Nel 1951 venne condannato a morte, pena commutata successivamente in 20 anni di prigionia. Nel ‘58 venne trasferito nel carcere di Jilava, per trascorrere un periodo di ‘riabilitazione’, procedimento che si basava su torture psicologiche e fisiche fortemente debilitanti, nel reparto dello sterminio casimca ( cellule sotterranee, buie senza luce dove l’unica aria che si poteva respirare proveniva da tre fori situati sulle porte dalle quali scorreva continuamente acqua).

Fu rilasciato nel ’65 in seguito all’amnistia riservata a 250.000 detenuti politici; mosso da un forte richiamo spirituale, segue i corsi di filologia e teologia e riesce a laurearsi in Lingue moderne e Teologia diventando prete e docente presso il seminario ortodosso di Bucarest.

Il terremoto del ’77 dove numerosi suoi alunni perdono la vita, suscita in lui un richiamo alla testimonianza, un ‘terremoto delle coscienze’ (ndr Paul Coma, scrittore dissidente). Dopo il terremoto nella chiesa del seminario, il padre cominciò a predicare apertamente ai giovani che accorrevano numerosi ad ascoltarlo e per la prima volta nella chiesa Radu Voda, cominciò a pronunciare la prima delle sette prediche chiamate ‘parole rivolte ai giovani’ cuvinte catre tineri che hanno raccolto l’adesione di migliaia di giovani studenti provenienti da tutte le università della capitale.

Le sue prediche e le numerose proteste che continua a sostenere lo riportano continuamente nel mirino della securitate che reagiscono chiudendo la chiesa dove predicava e imprigionando gli studenti seminaristi.

I suoi sermoni portavano messaggi di speranza e soprattutto di protesta contro l’ateismo e i diversi indottrinamento del regime comunista. Nonostante l’intervento immediato della securitate e la chiusura del seminario centinaia di studenti universitari continuavano ad assistere alle sue prediche. Intorno al prete, ritenuto un pericoloso ex detenuto politico, si formò un gruppo compatto di persone disposte a seguirlo ad ascoltarlo e ad assumersi tutti i rischi che tali azioni comportavano.

Nel frattempo padre Gheorghe fonda il sindacato indipendente degli operai (Slomr) per la difesa dei diritti dei lavoratori e il dialogo con le autorità.

Successivamente nel 1979, dopo numerose minacce venne di nuovo arrestato sottoposto a pesanti interrogatori, condannato a 10 anni di prigione e alla confisca di tutti i suoi beni. Mentre il padre scontava la sua pena nelle prigioni già conosciute nella sua gioventù, la moglie e i figli restarono per strada, il sindacato venne sciolto e i giovani seguaci indagati e minacciati di morte.

La sua nuova condanna ha determinato l’accesa delle proteste da parte degli intellettuali già esiliati, nomi rinomati quali : Mircea Eliade, Virgil Ierunca, Eugen Ionescu, Monica Lovinescu, Paul Goma e di numerosi giornali occidentali che insieme si impegnarono per sostenere una campagna di solidarietà con la causa di Calciu.

Nonostante la violenza e il terrore che inculcava, il regime fu costretto a riconoscere l’esistenza di detenuti politici sul territorio. Allora anche le grandi organizzazioni non governative Amnesty International, Human Rights Watch, Radio Europa Libera si mobilitarono.

Dopo 5 anni e mezzo il 20 agosto 1984 sotto una forte pressione internazionale Ceausescu fu costretto a liberarlo grazie anche alla pressione internazionale da parte dei leader mondiali, personaggi illustri quali Margaret Thatcher, Ronald Reagan e perfino l’intervento di Giovanni Paolo II.

Contro la sua volontà nel 1985 venne espulso dalla Romania, nello stesso anno si trasferisce negli Stati Uniti. Tra l’85 e l’88 vive insieme alla famiglia a Cleveland. Lavora come muratore, come operaio, svolge qualsiasi tipo di lavoro non qualificato per assicurare una vita dignitosa alla famiglia.

Nel 1989 si trasferisce a Washington DC mettendosi a servizio della comunità rumena presso la parrocchia di ‘Santa croce’. Da quando ha cominciato a lavorare nella chiesa il numero dei fedeli è cresciuto in modo inequivocabile. Molte persone anche di credo diverso si sono convertite alla chiesa ortodossa grazie a padre Calciu.

Negli USA ha continuato la sua lotta per gli interessi dei rumeni essendo lui l’ideatore del Romfest, la più grande festa dei rumeni all’estero e uno dei fondatori dell’evento biennale a capo del Comitato Internazionale.

Venne anche ricevuto alla casa bianca da ben due presidenti R. Reagan e Bush senior che lo ringraziarono per la sua dedizione all’educazione dei giovani alla libertà, per il suo sacrificio e per la difesa dei diritti umani.

Si spegne negli USA all’età di 80 anni. Secondo il suo desiderio viene sepolto nell’amata patria nel cimitero del Monastero Petru Voda, nella provincia Neamt.

Al momento della sua morte il 21 novembre 2006, i quotidiani inglesi Washington Post(www.washingtonpost.com ) e The Guardian (www.theguardian.com ) hanno riportato un grande omaggio alla figura del prete ortodosso rumeno. Considerato un eroe per i suoi confratelli, per gli anticomunisti, per i giovani per aver difeso con forza e fermezza inaudita le proprie convinzioni nonostante i lunghissimi anni di prigionia, di torture e minacce di morte.

Per avere maggiori informazioni su Padre Gheorghe Calciu e sulla prigione comunista di Pitesti visitate il sito : http://parintelecalciu.wordpress.com/beyond-torture-the-gulag-of-pitesti-romania/ dove troverete un’intervista del Padre.

oppure consultate il sito http://parintelecalciu.wordpress.com/

dott.ssa Claudia Bolboceanu

 8253 total views , 1 views today

Nessun commento: