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domenica 3 gennaio 2016

FABBISOGNO GIORNALIERO DI VITAMINA D

FABBISOGNO GIORNALIERO DI VITAMINA D


Il fabbisogno giornaliero di Vit D è ancora motivo di controversie da parte dei vari ricercatori. Facendo una ricerca su Internet e considerando i vari studi non ho trovato nessun ricercatore che vada d’accordo. Si passa dalle 400 UI/die alle 8000 UI/die, per non parlare delle 10000 UI/die se consideriamo il protocollo Coimbra. Inoltre sono ancora controversi i fattori che possono favorire l’assorbimento a livello intestinale della Vit D ed inoltre la sua conversione nella forma parzialmente attive (calcidiolo) e nella forma completamente attiva (calcitriolo). La prima conversione avviene da parte del fegato, la seconda avviene per opera del rene. Ma che regolano queste due conversioni sono un insieme di fattori che molto spesso è difficile identificare. Io stesso ho osservato che in molti pazienti il valore della forma intermedia (calcidiolo) è abbastanza facile farlo salire anche con dosi modeste di colecalciferolo (1000 UI/die, oppure 25.000 UI mese) mentre in altri non sono riuscito a farlo salire a livelli adeguati neppure con dosi da cavallo. Abbastanza tipico è che non salga ha chi ha dei tumori o chi ha forme infiammatorie generalizzate (malattie degenerative ecc). Per l’assorbimento a livello renale si è invocato il paratormone e così pure questo ormone sarebbe responsabile nella conversione a livello renale del calcidiolo in calcitriolo (forma attiva), ma sicuramente giocano in questo processo anche altri fattori. I fattori infiammatori sono sicuramente frenanti sia dell’assorbimento che della conversione a livello epatico, mentre la conversione a livello renale nella forma attiva deve essere più legata al paratormone ed ad altri fattori ormonali, comunque molto più sensibile, dal momento che un eccesso di calcitriolo non sarebbe neppure tollerato dalla vita.
UNA BOMBA ATOMICA
La quantità di calcidiolo che si converte in calcitriolo è estremamente modesta, possiamo farci un idea considerando le forme attivate farmaceutiche ( Rocaltrol)dove il calcitriolo viene dosato in microgrammi; sapete cos’è un microgrammo?? È un milionesimo di grammo. Poiché la dose massima di Rocaltrol è di 2 cp da 0,5 microgrammi (dose che si da anche ha chi è in dialisi e quindi non riesce a convertire la forma intermedia nella forma attiva) ne risulta che il fabbisogno medio è di 1 milionesimo di grammo, e questa deve essere poco meno della quantità che si trasforma giornalmente a livello renale nell’individuo normale. Dico poco meno, perché il calcitriolo ha un emivita breve, 5 ore (cioè dopo 5 ore è la metà), per cui facendo dei calcoli ha valutato che il rene trasforma nella forma attiva solo 1,5 milionesimi di grammo al giorno, dose che è sufficiente per calcificare le ossa, per prevenire il 77% dei tumori (secondo gli ultimi studi), per prevenire l’aterosclerosi e la malattie degenerative in particolare la Slerosi Multipla. Una dose infinitesimale che ci fa comprendere quanti sia terapeutica la forma attiva (calcitriolo o 1-25-oh- colecalciferolo) anche a dosi talmente basse che facciamo fatica ad immaginare, ma nel contempo quanto potrebbe essere tossica a dosa più alte tanto che potrebbe essere usata come arma biochimica. Che il colecalciferolo cioè la pro-vitamina (quella che si forma nella pelle con l’esposizione al sole) sia praticamente atossico ce lo dice il Prof. Michael Holick dell’Università di Boston che è considerato il massimo studioso mondiale di Vit D. Egli ci riferisce che un paziente affetto da disturbi mentali ha preso 1.000.000 di UI di colecalciferolo al giorno per sei mesi (180 milioni di UI) riportandone solo riportandone solo una modesta nausea. Nel Protocollo Coimbra dove si usano dosi massicce di colecalciferolo, si alza praticamente solo la forma intermedia (anche a 6000 e più) mentre la forma attiva deve per forza rimanere costante altrimenti si potrebbero avere dei gravi disturbi, cosa che non si verifica praticamente mai. Che la forma intermedia abbia pur essa una funzione come stabilizzante di membrana è tuttora allo studio, anche se sostenuto da alcuni ricercatori (Coimbra in primo luogo), sull’osso ha sicuramente un attività mille volte inferiore della forma attiva, ma su altre cellule e sui recettori G di comunicazione potrebbe benissimo avere una buona attività, ma come dico è ancora allo studio. Insomma la Vit D è ancora in gran parte da scoprire, già ci ha riservato delle piacevoli sorprese che fino a non molti anni fa neppure immaginavamo, e sicuramente ci riserba delle altre sorprese io credo sempre in senso positivo.
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CHEMIOTERAPIA NATURALE
10 febbraio 2015 
 - Vit D3 il cui valore deve essere di almeno 95-100 ng/dl ( fare un dosaggio subito della Vit D; se bassa assumere sei fiale di Dibase da 100.000 UI una al giorno per sei giorni per os e continuare con 20 gocc/die di Dibase, e poi fare un dosaggio fra un mese della Vit D);
Un consiglio per chi non riesce a far salire la vit D
Un ottimo sistema per farla salire è sciogliere 600.000 UI IN UN LITRO DI OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE che consumerai solo tu in circa 30 giorni crudo sulla verdura; cercherai di raccogliere con un po di pane anche l'olio che resta nel piatto. In questo modo assumerai circa 20.000 UI di Vit D ogni giorno. L'olio di oliva ha l'incredibile capacità di aumentarne l'assorbimento oltre che potenziarne gli effetti. Infatti in un precedente post avevo trattato l'olio extra vergine di oliva come anti-tumorale. Dopo questi 30 giorni farai un dosaggio, vedrai che la Vit D potrebbe aver forato la soglia dei 100 ma la calcemia è perfettamente nella norma. Ricordiamoci che solo a dosi molto alte la Vit D ha azione anti-angiogenetica e cioè anti tumorale e può servire non solo nella prevenzione ma anche nella cura dei tumori; molti fallimenti nella cura dei tumori dipendono dal fatto che questa vitamina resta bassa e non si riesce a farla salire oltre 30-40 ng/ml, dose a cui non esercita effetto anti-angiogenetico. Per esercitare questa importante funzione deve arrivare a 90-95, ed anche se supera la soglia dei 100 ed arrivasse a 200 non abbiate paura, la calcemia resta normale (per un calo del paratormone) e non avrete alcun disturbo.A questi dosaggi la Vit D è l'anticorpo monoclonale forse più efficace in natura, e senza effetti collaterali. Il fatto che prospetti una dose doppia di quella prevista dal range terapeutico non deve spaventarvi, non ho mai visto ipercalcemie neppure con dosi superiori ai 200 ng/ml. Comunque per precauzione vi consiglio di non assumere calcio e prodotti caseari e di bere molto, circa 2, 5 litri di acqua al giorno.
- Vit K (fillochinone) , 10 mg/die (una fiala) da assumere per os, potenzia e facilita l'azione della Vit D
- Vit A il cui valore deve essere di 1200 ng/dl (Arovit 20 gocc x 20 giorni, poi continuare con 10 gocc sempre.
- il metilsulfonilmetano (MSM) pare abbia un azione eccezzionale nel potenziare l'azione della Vit D3 e della Vit A e così pure della Vit C, ed un azione eccezionale nello stabilizzare le membrane cellulari, ne deriva un azione antitumorale potentissima; la dose in caso di tumore è di 3 gr al giorno, che corrispondono a 2 cucchiaini di polvere sfusa oppure a 6 cp da 500 mg da assumere preferibilmente durante i pasti.
- Le brassicacee sono dei potenti antitumorali. Fra queste spicca in particolar modo il RAFANO RUSTICANO e la RAPA sia bianca (Brassica Rapa ) che la RAPA ROSSA o barbabietola rossa (Beta Vulgaris Rubra) e la Verza. La Rapa e la Verza hanno una potente azione antitumorale. Pare che tale azione sia dovuta a glicosidi solfocianici (sinalbina, gluconasturzina ecc), sia a gruppi S-H che hanno azione del tutto simile all’allicina. I glucosidi solfocianici sono comuni nelle crucifere ed hanno un azione apoptosica, cioè favoriscono la morte delle cellule tumorali.
- L'Aglio con i suoi prodotti solforati naturali ha dimostrato di essere uno dei più potenti antitumorali in natura; i primi studi consistenti risalgono ai primi anni 60 e sono stati raccolti dal farmacologo Cattorini (oltre 100 studi); però l'aglio occorre mangiarlo crudo alla dose di 30 gr al giorno (diventa tossico solo sopra i 700 gr)
- Curcuma longa; meglio i prodotti estratti con lecitina di soia e con pepe nero; un ottimo sistema per estrarre la curcumina è porre la polvere di curcuma in un vaso di vetro, coprire con alcool puro da liquori e lasciar riposare cinque giorni, in tal modo si estrae la curcumina; si assuma 1 cucchiaino di questa pasta mattina e sera in poca acqua; oppure prodotti già pronti con curcumina, es Miriva cp 3 al giorno.Numerosi studi hanno dimostrato l'efficacia della Curcuma in numerose forme tumorali. Un efficacia un po minore pare abbia lo Zenzero che è della stessa famiglia per la sua azione spiccatamente antiinfiammatoria; togliendo l'infiammazione al tumore gli togliamo l'umus per svilupparsi e per diffondersi.
- Graviola polvere alla dose di 300 mg per tre volte/die; esistono ormai numerosi studi che ne dimostrano l'efficacia nei tumori.
- Aglio e Cipolla a volontà sempre crudi, tagliuzzati in verdura fresca
- Aloe estratto: due cucchiai/die; devo dire che ho avuto la personale esperienza di incontrare due pazienti oncologici che usavano solo Aloe; non avevano fatto chemioterapia per vari motivi (diabete, cardiopatia) eppure il tumore era regredito e pure le metastasi ed i Marker tumorali si erano normalizzati.
- Te verde, contiene l'EGCG (gallato di epigallocatechina) che è un potentissimo anti angio-genetico (cioè impedisce ai vasi dei tumori di formarsi): più tazze di infuso/die in molta acqua da bere durante il giorno.
- Ascorbato di potassio, 300 mg x 2/die: è la cura Pantellini; il potassio è uno ione endocellulare e basifica l'interno della cellula tumorale mandandola in apoptosi
- Vit C anche 5-10 gr/die con molta acqua affinchè non si formino calcoli di ossalato
- Magnesio: il magnesio può essere assunto anche come cloruro di magnesio; è la forma più naturale, quella che si trova nell'acqua del mare; un cucchiaino da caffè al giorno.
- Zinco ossido 10 mg/die (si trova nell'IMMUNIFLOR cp, 1 cp/die.)
- Il Selenio è già pronto in erboristeria o in farmacia in tavolette dosate, 1/die è un ottimo anti radicali liberi e quindi anche anti infiammatorio; agisce in sinergia con tutti gli altri anti infiammatori ed anti radicali liberi.
-Succo di mirtillo purissimo; le antocianine si sono dimostrate antitumorali; da qui lo sforzo degli Istituti Oncologici di produrre i pomodori viola, non ancora sul mercato. Il succo di mirtillo puro si trova nelle erboristerie; se ne deve prendere mezzo bicchiere al giorno.
- Mango: il Mango si è rivelato un antitumorale per la sua ricchezza di flavonoidi e di caroteni: si assuma 1 mango al giorno o 100 gr di succo purissimo. In mancanza del Mango si può anche utilizzare il frullato di carota.
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Pare che con la Doxiciclina si possa trattare non solo il linfomi, ma anche il glioblastoma, il cancro del seno, il cancro delle ovaie ed il cancro della prostata.
"Il professor Lisanti ha lavorato con i colleghi dell’Albert Einstein College of Medicine di New York e dell’Kimmel Cancer Center di Philadelphia. Il team ha utilizzato cinque tipi di antibiotici – di cui uno utilizzato per trattare l’acne (doxiciclina) – su linee cellulari di otto diversi tipi di tumore e ha trovato che quattro di essi hanno sradicato le cellule staminali del cancro in ogni test. Questi comprendevano il glioblastoma, il più aggressivo dei tumori del cervello, la prostata, il seno e le ovaie, il pancreas e il cancro della pelle." La dose è di 100 mg/die per 10 giorni e poi continuare per un mese con 1 cp ogni 3 giorni (per l'azione anti anti infiammatoria che esercita). Per le forme tumorali sospette non si dovrebbe mai ricorrere all'asportazione ma tenerle in attenta osservazione; molto spesso forme infiammatorie (soprattutto a livello mammario) vengono considerate tumori di primo o di secondo grado; il fatto che certi linfonodi siano interessati infatti non significa che siano interessati dal tumore ma solo da un infiammazione. Questi falsi positivi troppo spesso vengono asportati (per sicurezza) ma creano un danno psicologico non indifferente alla donna; si deve aggingere inoltre che questi falsi positivi prima e dopo l'intervento vengono indirizzati alla chemioterapia con tutto quello che ne consegue (caduta dei capelli, danni d'organo ecc)
Nell'alimentazione si devono eliminare le proteine animali, ad eccezione del pesce, e sostituirle con le proteine dei legumi, fagioli, lenticchie ceci. Un ottima cosa è mangiare a colazione un frullato di frutta (frutti vari e di stagione), a pranzo un insalata mista con rucola , insalatina, fagioli, tonno, salmone, olive snocciolate e condita con olio di oliva extra vergine, oppure pasta integrale seguita da verdura mista e da pesce, a cena un minestrone di verdura con molti fagioli e lenticchie. Si usi spesso anche aglio e cipolla. Fra i pasti, come spuntino, si può usare qualche frutto senza esagerare. E' buona cosa eliminare gli zuccheri semplici ( con qualche eccezione), gli alcolici e gli alimenti in barattolo. Si possono usare invece liberamente gli alimenti surgelati. Ad esempio, per i legumi, si possono cuocere all'inizio della settimana, fare delle porzioni da consumare durante la settimana. Per riscaldarli si può usare liberamente il forno a microonde. Lo stesso discorso vale per i minestroni di verdura. Si usi spesso la verza tagliata sottile e condita con olio e sale; meglio ancora se a questa si aggiunge un po di cipolla (tagliuzzata) o uno spicchio d'aglio. Per le bevande non si usino bevande troppo zuccherate (es CocaCola), meglio l'acqua fresca naturale. Per il caffè si usino pure due caffè al giorno purchè non si zuccheri troppo. Le spezie si possono usare liberamente, in particolare quelle aromatiche ( timo, origano, salvia, maggiorana) sono molto salutari. Si usI l'olio di oliva extra vergine in abbondanza perchè ha una spiccata azione anti-tumorale.

SCHELETRO E DIATESI TUMORALE
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7 settembre 2015 
Mi spiace continuare a ripeterlo, ma c’è una carenza cronica nella popolazione di Vit D, e questo è dovuto alla scarsità di sole a cui ci esponiamo. Il passaggio dalla società agricola alla società industriale ha comportato anche questo. Io pregherei tutti di fare un dosaggio della Vit D, non tanto per i tumori, per prevenirli ed in certi casi anche per curarli, ma per il vostro scheletro, per i vostri denti che servono alla masticazione del cibo. Io stesso ho scoperto la Vit D a 17 anni; ad essere più precisi a quell’età ho cominciato a prendere le perline di Merluzzina che contenevano Vit D e Vit A e mentre prima avevo sofferto di alcune carie ai denti, con la Merluzzina non ho più sofferto di una sola carie. Attualmente, a 65 anni ho tutti i miei denti sanissimi (alla mia età mio padre aveva la dentiera). Questa incredibile vitamina legata al sole(in realtà è un ormone) regola circa 900 geni (e questi sono solo quelli che si sono scoperti finora), ed una sua grave carenza può predisporre non solo ai tumori ma a molte altre patologie, soprattutto le patologie autoimmuni ma anche l’aterosclerosi e le malattie cardiache. Ma la diatesi tumorale non è legata solo alla Vit D ma anche a tutte quelle vitamine minerali ed oligoelementi che cooperano con la Vit D nel consolidare lo scheletro. Quindi la diatesi tumorale è strettamente legata allo scheletro ed a tutti quei fattori la cui carenza potrebbe comportare un indebolimento dello scheletro ed in questo giocano un ruolo determinante le sostanze che favoriscono l’infiammazione. Si intende dire che la prima causa di decalcificazione è l’infiammazione cronica e ciò che la sostiene. I più potenti fattori tumorali, es il benzopirene che si sviluppa nella combustione sono prima di tutto dei potenti fattori infiammatori; lo stesso si potrebbe dire per l’Asbesto e per le sostanze radioattive. E’ chiaro che in questo processo anche l’alimentazione gioca un ruolo determinante nell’apportare alimenti ed elementi che possono favorire o contrastare l’infiammazione stessa. Abbiamo visto nei precedenti post come la Vit D insieme ad altre vitamine, minerali ed oligoelementi gioca un ruolo determinante nel contrastare l’infiammazione e conseguenza nel favorire la calcificazione. Quindi tutti quei fattori che favoriscono la calcificazione e diciamo la consistenza dello scheletro vengono di conseguenza ad essere fattori antitumorali. Messa giù così potrebbe sembrarvi troppo semplicistico in realtà è una profonda verità, ma voglio riproporre il post che avevo scritto in precedenza perché penso che si possa discutere.“”Con la premessa sopra posso sottolineare ciò che si è scoperto e ne approfitto per delineare meglio quella che io ritengo “la diatesi tumorale” . La diatesi tumorale, o meglio la predisposizione a sviluppare tumori è strettamente legata allo scheletro ed in sostanza alla Vit D (come primo fattore) ed a numerose altre sostanze che cooperano perché l’azione della Vit D sia massima. Ma vediamo un po, il ricercatore della Boston University Sarom Khalasa dice che la vit D previene 17 tipi di tumore. Non tanto tempo fa un articolo comparso sul Scientific American dei ricercatori del Moores Cancer Center dell'Università della California, mettono in evidenza che la Vit D è indispensabile per la comunicazione cellulare attraverso i recettori G , e senza tale comunicazione le cellule regrediscono a livello di simil-staminali dando origine ai tumori, vengono sottolineati soprattutto i tumori (carcinomi) della mammella, del collo dell’utero, e del colon, ma si sottolinea che molti altri tumori potrebbero essere interessati in questo meccanismo. Contrariamente a quello che pensavo e cioè che fossero soprattutto le staminali a perdere la direzionalità, ultimamente , leggendo gli ultimi studi, sono venuto a sapere che sono molto più resistenti delle cellule mature a conservare una certa direzionalità e questo per merito di una particolare proteina che le cellule mature non hanno e quindi devo dare pienamente ragione ai ricercatori che sono le cellule mature alla base dei tumori. Direi anzi che quanto più sono mature e soprattutto vecchie le cellule diventano meno recettive a quei fattori determinanti che le mantengono in riga e cioè tendono a degenerare in cellule neoplastiche, perdono con la vecchiaia la capacità di comunicare come i vecchi che diventano sordi e di conseguenza danno origine al tumore. Bisogna però essere precisi nel sottolineare che generalmente le cellule vecchie vengono eliminate e solo una parte esigua può degenerare in neoplasia e sono generalmente quelle cellule che maggiormente sono coinvolte in processi infiammatori. Ma quali sono queste vitamine, minerali ed oligoelementi che favoriscono la Vit D e quindi hanno anche azione anti infiammatoria?? Possiamo citarne alcune già trattate, e cioè la Vit A, la Vit K, la Vit C, la Vit E, il magnesio, lo zinco, il rame, il manganese, il boro oltre a sostanze vegetali come i bioflavonoidi, le protoantocianidine, e molte altre che si trovano nelle brassicacee, nelle crucifere, nelle agliacee, in certi frutti come il melograno, le bacche di Goiy, le bacche di Sambuco ed altre che sarebbe troppo lungo elencare e sono tutte sostanze che agiscono potenziando l’azione della Vit D, la vitamina del sole. Nella popolazione di Vit D c’è una carenza cronica, ormai avrò fatto più di 450 dosaggi, ed il valore medio viaggia sui 13,5 ng/ml (contro i 30-100 normali).Una carenza simile non si ha per nessun altra vitamina. Non solo ma Khasala ha potuto fare una stretta relazione con osteoporosi, diabete, rachitismo, sclerosi multipla, predisposizione alle malattie infettive, cancri (molti) dolore cronico, asma, deterioramento cognitivo, Alzheimer, fibromialgia e molto altro. Sembra una barzelletta ??? non lo è!! Eppure la prima azione della Vit D è quella di calcificare l’osso ed i denti, per cui vi deve essere una stretta relazione fra rachitismo, osteomalacia, denti disastrati e tutte le patologie sopra nominate. Abbiamo già visto che numerose sostanze cancerogene come il benzopirene, i prodotti del catrame (nel fumatore) certe tossine della flora intestinale e mote altre sostanze agiscano proprio ostacolando le sostanze anti infiammatorie in pratica la comunicazione fra le cellule che perdono la direzinalità e si replicano in modo caotico. Il meccanismo è univoco soprattutto per i carcinomi. Khasala dice che è opportuno quando si prende il sole non mettersi subito le creme ultraprotettive, ma prendere 20 minuti di sole senza nessuna crema in modo da permettere alla Vit D di formarsi. Dopo i venti minuti è utile mettersi le creme. Quindi abbiamo visto che c’è una stretta relazione fra scheletro, denti e diatesi tumorale. Sembrerà una follia, ma è così. Se avete uno scheletro robusto non svilupperete nessun tumore, ma se il vostro scheletro è fragile ed i vostri denti sono disastrati state pur certi che siete anche in una diatesi tumorale, e mi piace ripeterlo perché è così. Questi signori miei non è la scoperta dell’acqua santa ma è una rivoluzione in medicina come è stata la rivoluzione galileiana nelle scienze, e non esagero è veramente così. In tale prospettiva vengono in parte ridimensionati altri fattori nella misura in cui incidono nell’attivare o nel disattivare il colecalciferolo. Abbiamo visto l’importanza che ha l’infiammazione nel disattivare questo fondamentale ormone, ma abbiamo visto anche l’importanza che ha l’alimentazione nell’attivare o nello spegnere l’infiammazione. Poi abbiamo cercato anche di sottolineare l’importanza di fattori ambientali di inquinamento e psichici di stress che possono concorrere negativamente nella genesi di molte patologie in concomitanza con la Vit D e con altre vitamine importanti (tutte le vitamine sono importanti anche se le più grave carenza è proprio della D, forse la più importante). Anche se la diatesi tumorale può sembrare complessa fondamentalmente è semplice, cerchiamo di correggere le carenze e l’infiammazione attraverso uno stile di vita appropriato. “”
P.S Spero che questo post arrivi sulla scrivania dei centri oncologici; molti centri non fanno neppure il dosaggio della Vit D, e se il paziente lo chiede domandano:” A cosa serve??” Un consiglio per chi non riesce a far salire la vit D
Un ottimo sistema per farla salire è sciogliere 600.000 UI IN UN LITRO DI OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE che consumerai solo tu in circa 30 giorni crudo sulla verdura; cercherai di raccogliere con un po di pane anche l'olio che resta nel piatto. In questo modo assumerai circa 20.000 UI di Vit D ogni giorno. L'olio di oliva ha l'incredibile capacità di aumentarne l'assorbimento oltre che potenziarne gli effetti. Infatti in un precedente post avevo trattato l'olio extra vergine di oliva come anti-tumorale. Dopo questi 30 giorni farai un dosaggio, vedrai che la Vit D potrebbe aver forato la soglia dei 100 ma la calcemia è perfettamente nella norma. Ricordiamoci che solo a dosi molto alte la Vit D ha azione anti-angiogenetica e cioè anti tumorale e può servire non solo nella prevenzione ma anche nella cura dei tumori; molti fallimenti nella cura dei tumori dipendono dal fatto che questa vitamina resta bassa e non si riesce a farla salire oltre 30-40 ng/ml, dose a cui non esercita effetto anti-angiogenetico. Per esercitare questa importante funzione deve arrivare a 90-95, ed anche se supera la soglia dei 100 non abbiate paura, la calcemia resta normale e non avrete alcun disturbo.A questi dosaggi la Vit D è l'anticorpo monoclonale forse più efficace in natura, e senza effetti collaterali.

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