ARGININA E ALZHEIMER,
PROTEZIONE DEL MICROCIRCOLO E BONIFICA DELLE PROTEINE TOSSICHE
La ricerca scientifica più recente, tra cui lo studio pubblicato su Neurochemistry International, mette in luce il ruolo di un amminoacido comune, l'Arginina, come potenziale alleato nel contrastare i processi degenerativi del morbo di Alzheimer. Sebbene l'Arginina sia nota principalmente in ambito sportivo o cardiovascolare, la sua azione a livello cerebrale tocca i pilastri della biochimica del terreno e della salute neuronale.
✅IL MECCANISMO D'AZIONE, OLTRE LA SEMPLICE INTEGRAZIONE
Secondo i ricercatori, l'Arginina interviene su due fronti critici per il paziente neurodegenerativo:
➡️Sostegno al Microcircolo: l'arginina è il precursore dell'ossido nitrico (NO), fondamentale per la vasodilatazione. Un cervello ben irrorato è un cervello che riesce a drenare le tossine e a ricevere ossigeno, contrastando l'ipossia che spesso precede la formazione delle placche.
➡️Inibizione dell'aggregazione proteica: lo studio evidenzia come l'Arginina possa limitare l'accumulo di proteine danneggiate, riducendo lo stress biochimico a cui sono sottoposti i neuroni.
✅VISIONE MEDICINA UMORALE
In Medicina Umorale, il declino cognitivo è spesso legato a una secchezza dei tessuti o a una stasi del sangue, sangue denso. L'Arginina, favorendo la fluidità e il nutrimento, agisce come un umettante e un dinamizzatore del calore vitale, impedendo alla melancholia (Bile Nera) di cristallizzare le funzioni cerebrali.
✅Omocisteina e Ciclo dell'Urea
L'Arginina è coinvolta nel ciclo dell'urea; un malfunzionamento in questo senso può portare ad accumulo di ammonio, altamente tossico per il cervello.
‼️L'Arginina rappresenta una nuova frontiera nella prevenzione, ma il suo utilizzo non deve essere indiscriminato. La chiave del successo terapeutico risiede nella capacità di personalizzare il dosaggio e di inserirlo in una strategia di bonifica del terreno che comprenda la gestione dei metalli pesanti, il controllo dell'infiammazione e il sostegno metabolico.
Dott Umberto Villanti
(*) Scientists Identify Simple Supplement That Greatly Reduces Alzheimer’s Damage - Neurochemistry International.
https://scitechdaily.com/scientists-identify-simple-supplement-that-greatly-reduces-alzheimers-damage/
Nessun commento:
Posta un commento