IN UNA CHIESA
Spagnola, si venera un Crocifisso antico, il cui braccio destro è schiodato e abbassato.
Su questo Crocifisso si racconta una storia significativa.
Ai suoi piedi un giorno si confessava un gran peccatore, dando segni vivissimi di pentimento.
Eppure il confessore esitava a impartirgli l’assoluzione: gli sembravano troppi i peccati.
Alla fine gli disse: ti assolvo ma fa attenzione per il futuro! Il penitente promise, ma debole com’era, dopo un po’ di tempo dovette di nuovo venire a confessarsi.
Il confessore gli disse severamente: ti assolvo per l’ultima volta da questi peccati!
Passarono alcuni mesi, ma ecco di nuovo il grande peccatore ai piedi del sacerdote.
Implorò: mi pento di vero cuore.
Faccio sinceramente il proposito, ma poi sono terribilmente debole.
Padre, perdonami ancora una volta.
Gli rispose il confessore: Dio, non lo si può prendere in giro.
Io non ti assolvo più!
Si udì allora un singhiozzo.
Partiva dal Crocifisso che miracolosamente schiodò la sua mano destra e tracciò sulla testa del povero penitente il segno del perdono.
Poi, rivolto al prete, disse: Io ho versato il sangue per lui, non tu!
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