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domenica 15 marzo 2026

Il nervo vago

  Il nervo vago 

Il nervo vago è uno dei dodici nervi cranici, in particolare il decimo (infatti è chiamato anche nervo X del cranio). Non è nostra intenzione andare troppo sul tecnico. In breve, parte da un punto situato nel profondo del nostro cervello e si snoda, scendendo dal collo nel resto del corpo, arrivando in molte zone dello stesso, nel torace e fino al basso addome. Non si tratta di un solo nervo vago, in effetti, ma possiamo vederli come due diramazioni nervose che scendono a destra e a sinistra. Sono i nervi più lunghi e ramificati del corpo e da questa caratteristica deriva il loro nome.

La parola latina vagus significa letteralmente "vagabondo", infatti, è presente un po' dappertutto nel torace e nell'addome.


È suddiviso in nuclei principali in base alle zone in cui si trova:

● Il nucleo motore somatico innerva i muscoli della faringe e della parte superiore dell'esofago.

● Il nucleo sensitivo somatico arriva fino al padiglione del vostro orecchio

● Il nucleo motore viscerale è il punto di
partenza di innervazioni che vanno in
tutto l'organismo, fino all'intestino
crasso superiore.


●Dal nucleo sensitivo viscerale partono le innervazioni sensoriali che vanno dalla lingua fino alla regione pelvica.

Come vi abbiamo detto "viaggia" davvero per tutto quanto il corpo. È importante affrontare bene la fisiologia del nervo vago, il suo percorso perché questo sarà davvero importante quando arriverà il momento di stimolarlo.
Dovrete stimolarlo perché non  potete controllarlo da soli. Non si tratta di una parte potete del sistema nervoso che potete gestire in maniera cosciente, in base alle vostre volontà, tuttavia, ci sono dei metodi da usare.
Li vedremo in seguito.

Nel suo percorso arriva a innervare quasi tutti gli organi del corpo, a eccezione delle ghiandole surrenali due ghiandole che si trovano al di sopra del rene. Immaginate quali potenzialità può avere un nervo che ha la funzione di mettere in comunicazione il cervello con gli altri organi del corpo.

È responsabile 
della della sudorazione
peristalsi gastrointestinale
della frequenza cardiaca
di parte della respirazione
e molto altro ancora.
Stimola la produzione dell'acido gastrico, regola i movimenti di stomaco e intestino durante la digestione
Arriva al cuore e può modificarne il battito.
Come si usa spesso dire, da un grande potere derivano grandi responsabilità. Immaginate cosa può voler dire avere una patologia associata a un elemento cosi importante del nostro corpo? Se dovesse lesionarsi?

Quando il nervo vago smette di funzionare bene, possono entrare in gioco lunghe serie di sintomi. Stiamo parlando di 
vertigini
nausea, 
acidità di stomaco, 
giramenti di testa, 
rossore (o pallore) dolore al collo,
 mal di testa, 
vomito, 
sudorazione fredda,
 riduzione della salivazione, 
fino ad arrivare al collasso. 
Quando questo accade la pressione sanguigna scende di colpo.

Il tono vagale

Indica l'attività del nervo vago
In breve, si riferisce a come e
quanto sta svolgendo i suoi compiti di

● riduzione della frequenza del ritmo cardiaco,
vasocostrizione, vasodilatazione,
attività ormonale
● influenza sulla respirazione
● sulla digestione
● persino sull'infiammazione.

Questo tipo di attività è sempre presente in maniera più o meno intensa. 
Come abbiamo visto prima una ridotta attività del nervo vagale, un suo parziale funzionamento può avere gravi conseguenze. Se il tono vagale è troppo basso possono esserci delle ripercussioni Quando parliamo delle di stimolazione del nervo vagale parliamo di un aumento nella sua attività, ci riferiamo a un aumento del tono vagale.



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