ACETO ED I SUOI BENEFICI
Dr. Claudio Sauro
·Domenica 16 ottobre 2016
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Non l’ho ancora riferito ma volevo avere qualche conferma. Circa 20 giorni fa, aprendo la credenza mi è balzata all’occhio la bottiglia dell’aceto, aceto di mele per la verità, ma penso che sia indifferente. Quella bottiglia l’avevo acquistata circa due anni prima quasi per curiosità, visto che di aceto io ne facevo uso praticamente zero. Alla sera mi cuocevo spesso una patatina ma la condivo solo con olio di oliva extra vergine e sale. La vista dell’aceto mi ha fatto venir la voglia di provare a condire la patata anche con aceto oltre che con olio di oliva; forse questo è dipeso da un ricordo atavico di quando ero bambino ghiotto di aceto, che mi portava a metterlo un po su tutto, non so per quale ragione. Fatto stà che su quella patata ho messo un bel po di aceto. Il giorno dopo, mentre stavo in ambulatorio, in un momento di assenza di pazienti, mi sono misurato con il SATURIMETRO l’ossigenazione del sangue e la frequenza: strano, mi sono detto, di solito ho 80 battiti (a riposo) e 97 di ossigenazione, in quel momento avevo 67 battiti e 99 di ossigenazione (99 di ossigenazione è l’ossigenazione massima visto che il saturimetro non può misurare oltre). Che diavolo ho fatto, mi sono chiesto per meritarmi un ossigenazione di 99; pensandoci bene non avevo fatto assolutamente nulla. Comunque la cosa passò inosservata per tre giorni e la frequenza cardiaca ritornò nella norma , 89 battiti/minuito, e così pure l’ossigenazione, 97. Tutto ciò fino a quando non mi sono cotto un'altra patatina ed ho pensato anche quella sera di condirla con una buona dose di aceto. Miracolo, il giorno dopo i battiti erano ritornati a 66-67, e l’ossigenazione a 99. Fu in quel momento che cominciai a fare un ACETO ED I SUOI BENEFICI con l’aceto. Perdio, mi sono detto, che l’aceto abbia sulla frequenza una funzione rallentante come un Beta-Bloccante, e nel contempo una funzione opposta ad un Beta Bloccante, anziché abbassare l’ossigenazione la aumenta. Sarebbe cosa ovvia che abbassando la frequenza si riducesse anche l’ossigenazione (ciò che comunemente fa un Beta Bloccante), ma come è possibile che abbassando la frequenza aumenti l’ossigenazione??? Per avere un ulteriore conferma bastava bere un paio di cucchiai di aceto e monitorare poi frequenza ed ossigenazione, cosa che feci subito spinto anche dalla curiosità, ebbene dopo 30 minuti la frequenza era scesa a 60 battiti/minuto e l’ossigenazione si era attestata su 99( non potendo misurare oltre). Era la conferma che il tutto era legato all’aceto, visto che 60 battiti/minuto non ricordo di averli mai avuti. Era come se avessi preso una compressa di Tenormin 100, però in questo caso avrei avuto l’ossigenazione a 90 e forse meno. Cominciai a fare ricerche sull’aceto e sull’acido acetico, però non ho trovato nessuna pubblicazione che mi dicesse che l’acido acetico rallenta i battiti ed aumenta l’ossigenazione del sangue. Mediamente l’aceto contiene il 15% di acido acetico. Quello che ho trovato interessante è che l’acido acetico si trasforma nell’organismo in ossalacetato che stà alla base del ciclo della respirazione aerobica o Ciclo di Krebs. https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_di_Krebs “”I catabolismi glucidico e lipidico (attraverso la glicolisi e la beta ossidazione) producono acetil-CoA, un gruppo acetile legato al coenzima A; l'acetil-CoA costituisce il principale substrato del ciclo: il suo ingresso consiste in una condensazione con OSSALACETATO per generare citrato e al termine del ciclo stesso, i due atomi di carbonio immessi dall'acetil-CoA verranno ossidati in due molecole di CO2, RIGENERANDO NUOVAMENTE OSSALACETATO IN GRADO DI CONDENSARSI CON ACETIL-COA. La produzione rilevante dal punto di vista energetico, tuttavia, è quella di una molecola di GTP (immediatamente utilizzata per rigenerare una molecola di ATP), di tre molecole di NADH e una di FADH2.”” Quindi la somministrazione di acido- acetico incrementa il Ciclo di Krebs, il ciclo fondamentale dell’ossigenazione, quello che le cellule tumorali hanno messo a tacere adottando la glicolisi anaerobica (CICLO DEI PENTOSI). Mi sono chiesto, non potrebbe darsi che l’acido acetico possa riattivare i mitocondri silenti ancora presenti nelle cellule tumorali?? In questo caso l’aceto sarebbe un potente antineoplastico. In un altro sito trovo scritto: “”“”Il gruppo acetile, derivato dall'acido acetico, è fondamentale nella biochimica di virtualmente tutte le forme di vita. Quando è legato al coenzima A è centrale nel metabolismo di carboidrati e grassi; comunque, la concentrazione di acido acetico nelle cellule è mantenuto a un livello basso per evitare di interrompere il controllo del pH del contenuto delle cellule.”” L’acido acetico certamente, ma non l’OSSALACETATO che si forma normalmente quando l’acido acetico lega il gruppo carbossilico, visto che l’ossalacetato ha un PH neutro. Ma l’aceto ha un altro ruolo fondamentale, ed è quello del TRASPORTO IONICO, dal momento che ha una grande facilità a passare la membrana cellulare, prima di entrare viene neutralizzata la sua acidità dagli ioni endocellulari, magnesio, potassio, e calcio purchè li trovi all’esterno della cellula, in questo modo li lega e li trasporta all’interno ed in questo senso può letteralmente saltare le proteine G di membrana regolate prevalentemente dal 1-25-OH- colecalciferolo. I canali del calcio, del potassio e del magnesio vengono in questo modo elusi da un altro meccanismo di fondamentale importanza che è legato all’acido acetico. Intendo dire che l’acetato di magnesio, di potassio e di calcio possono passare la membrana cellulare con un meccanismo molto semplice che elude altri meccanismi complessi. In questo senso l’acido acetico diventa uno dei principali fattori dal PH endocellulare perché ha un ruolo fondamentale nel trasporto all’interno della cellula di ioni endocellulari che basificano la cellula. In questo senso l’acido acetico ha un doppio ruolo antitumorale: quello di riattivare la respirazione aerobica attraverso l’OSSOLACETATO e quello di basificare la cellula con il trasporto ionico. CHI L’AVREBBE DETTTO CHE L’ACIDO ACETICO E’ MOLTO PIU’ EFFICACE DEL CISPLATINO E DELL’OSSALIPLATINO NEL CURARE I TUMORI??? Chiaramente questa per l’Oncologia Ufficiale è una bestemmia, ma si basa su dei dati reali anche se finora teorici, dal momento che nessun Centro Oncologico ha mai pensato di curare i tumori con l’aceto (visto che il suo costo è inesistente. Posto ciò un'altra caratteristica interessante dell’aceto è la sua proprietà antimicrobica ed antifungina. Leggo” Dal punto di vista chimico, l’acido peracetico (acidi acetico + acqua ossigenata) appartiene, alla famiglia dei perossidi ed è caratterizzato da un elevato potenziale di ossidazione responsabile del suo potere paracetico; la struttura molecolare di base è costituita dall’acido acetico che lega, nel gruppo carbossilico -COOH, un ulteriore atomo di ossigeno diven- tando –COOOH. La conseguenza più immediata è che la molecola diventa molto reattiva in quanto tende a scindere il legame chimico per ripristinare l’acido acetico e formare acqua ossigenata (reazione di idrolisi). A seguito di ciò le soluzioni commerciali dell’acido vengono stabilizzate attraverso la creazione di un equilibrio per minimizzare questo fenomeno degradativo mentre, ai fini della manipolazione e dello stoccaggio, è bene sapere l’aumento della temperatura ne accelera la cinetica di reazione fino ad ottenere una rapida decomposizione per valori superiori ai +60 °C. MECCANISMO D’AZIONE Quando la molecola dell’acido peracetico viene a contatto con le strutture di rivestimento dei batteri (capsula, membrana esterna, parete e membrana cellulare), riesce ad attraversarle con facilità (ad eccezione della corteccia delle spore dove il passaggio è molto più lento) e una volta penetrato all’interno, il suo forte potere ossidante agisce principalmente sulle proteine di membrana, sugli enzimi metabolici e sul genoma determinando un’azione biocida. SPETTRO D’AZIONE Ampio spettro d’azione; battericida e fungicida a BASSISSIME CONCENTRAZIONI, è sporicida a concentrazioni dello 0,3% in non meno di 10’ (non risulta molto attivo contro le spore carbonchiose). È uno dei disinfettanti più attivi contro gli Staphilococchi coagulasi+, E.Coli, Proteus vulga-ris e Pseudomonas aeruginosa e tutti i miceti. Ha pure una buona attività battericida contro i Micobatteri (Tubercolosi, Lebbra e altro).”” Leggo in un altro Post, l’ACIDO PARACETICO viene utilizzato come disinfettante a largo spettro ed è attivo sui batteri e sui miceti in concentrazioni inferiori a l’1%. E l’acido acetico da solo quanto è disinfettante?? Molto, soprattutto sui miceti, ad esempi se volete estirpare una candidosi intestinale basta usare molto aceto che il risultato è assicurato.
Ruggero Dipa Etica&Benessere
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