Dolores Hart
A 19 anni baciava Elvis Presley davanti alle telecamere. A 24 attraversò il cancello di un'abbazia e lasciò Hollywood.
Tra questi due momenti c'è la storia sorprendente di Dolores Hart.
Nel 1957 era una giovanissima attrice quando recitò accanto a Elvis in Loving You, scambiando con lui quello che sarebbe diventato il suo primo bacio sul grande schermo.
Hollywood si accorse rapidamente di lei.
Negli anni successivi tornò al fianco di Presley in King Creole, lavorò con Montgomery Clift e conquistò il grande pubblico con Where the Boys Are.
In pochi anni aveva girato una decina di film, ottenuto una candidatura ai Tony Award e suscitato paragoni importanti: nell'industria qualcuno cominciava già a considerarla una possibile nuova Grace Kelly.
E nella sua vita privata c'era Don Robinson, l'uomo che avrebbe voluto sposarla.
Sembrava che ogni pezzo fosse al posto giusto.
Poi, nel 1959, Dolores arrivò all'abbazia benedettina Regina Laudis, nel Connecticut, per trascorrere alcuni giorni lontano dal ritmo frenetico della sua vita.
Quella visita avrebbe dovuto essere una pausa.
Diventò invece l'inizio di una domanda.
Dolores tornò all'abbazia una seconda volta. Poi ancora. E ogni volta, riprendere la vita di prima diventava più difficile.
Nel 1961 arrivò un altro momento significativo. Durante le riprese di Francis of Assisi a Roma ebbe l'opportunità di incontrare papa Giovanni XXIII.
Il successo continuava a essere alla sua portata, ma la direzione della sua vita stava cambiando.
A un certo punto, durante una passeggiata verso una croce sulla collina dell'abbazia, ciò che fino ad allora era stato un sentimento si trasformò in una decisione.
Voleva entrare in monastero.
Per Don Robinson fu doloroso.
Eppure la loro storia non terminò con una semplice separazione. Don non si sposò e continuò per decenni a farle visita, in particolare a Natale e a Pasqua, fino alla sua morte nel 2011.
Nel 1963 Dolores girò il suo ultimo film.
Aveva soltanto 24 anni quando lasciò una carriera che stava crescendo rapidamente ed entrò nell'abbazia Regina Laudis.
Nel 1970 pronunciò i voti solenni. Molti anni dopo sarebbe diventata priora.
Ma il particolare forse più affascinante è che la porta tra i suoi due mondi non si chiuse mai completamente.
Dolores mantenne infatti un legame con il cinema e, come membro dell'Academy, continuò ad avere il diritto di votare agli Oscar. La sua vicenda ispirò anche God Is the Bigger Elvis, documentario che ottenne una candidatura all'Oscar.
Non aveva cancellato la ragazza che aveva recitato con Elvis.
Aveva semplicemente scelto che quella sarebbe stata soltanto una parte della sua storia.
È questo che rende la vita di Dolores Hart così insolita.
Non lasciò Hollywood dopo un fallimento, quando le opportunità erano finite o perché nessuno la voleva più.
Se ne andò mentre il futuro sembrava ancora spalancarsi davanti a lei.
A 19 anni il suo volto era accanto a quello del Re del Rock.
A 24 anni scelse la vita monastica.
Due immagini apparentemente inconciliabili, unite dalla stessa donna e da una scelta che Hollywood, abituata a raccontare la conquista del successo, difficilmente poteva comprendere: decidere che il successo non fosse necessariamente il traguardo.
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