Nietzsche non offre alcuna dottrina
«Nietzsche non offre alcuna dottrina in cui potersi riposare, né un sistema che offra una dimora sicura allo spirito. Il suo pensare è un incendio che divora ogni certezza acquisita, un interrogare senza tregua che spinge l'uomo sull'orlo del baratro, dove non esistono più idoli a cui votarsi né divinità a cui appellarsi, ma solo la vertigine assoluta della propria libertà e della propria rovina.»
Riferimento bibliografico: Karl Jaspers, Nietzsche: Introduzione alla comprensione del suo filosofare (Mursia)
«La filosofia di Nietzsche non è un sistema da discutere né una dottrina da confutare, ma il grido disperato di chi ha osato fissare il nulla senza la protezione di alcuna fede razionale o di alcuna consolazione metafisica. Egli ci costringe a guardare nell'abisso di un'esistenza priva di ogni giustificazione oggettiva, dove l'uomo sperimenta la solitudine radicale di un Dio morto che non lascia dietro di sé alcun sostituto se non il peso insostenibile della propria libertà tragica.»
Riferimento bibliografico: Lev Šestov, Dostoevskij e Nietzsche: La filosofia della tragedia (SE).
«L'annuncio di Nietzsche secondo cui "Dio è morto" non è la liberazione gioiosa che il positivismo crede, bensì il crollo dell'intero edificio del senso; chi continua a correre affannato nelle piazze del mondo fingendo che nulla sia accaduto, riduce la propria vita a un vuoto brulicare di ombre che evitano disperate lo sguardo dell'abisso.»
Keiji Nishitani, da Il nichilismo (Laterza), riflettendo sul superamento nichilista e sul trauma della morte di Dio tracciato da Friedrich Nietzsche.
«L'essenza del nichilismo non consiste nel fatto che non vi sia alcun Dio e che non vi sia alcun mondo sovrasensibile; essa consiste piuttosto nel fatto che il sovrasensibile stesso è svanito, che esso non esercita più alcuna forza e che la posizione dei valori supremi si è capovolta. Il nichilismo è la storia in cui la morte di Dio diventa l'evento che toglie consistenza all'ente in quanto tale.»
Martin Heidegger (da Nietzsche)
Riferimento bibliografico:
Martin Heidegger, Nietzsche (Edizioni Adelphi)
.«Chi si avvicina a Nietzsche cercandovi una dottrina, una morale eroica o una spada ideologica con cui farsi paladino di una nuova causa, non ha compreso la natura caustica del suo pensiero. Quella che si crede una lama tagliente per dominare il reale è in realtà uno specchio ustorio che brucia chiunque tenti di impugnarlo per fini di potere; il suo martello non edifica alcunché, ma riduce in polvere ogni pretesa di certezza, lasciando l'uomo solo dinanzi al silenzio implacabile del proprio destino.»
Riferimento bibliografico: Max Kommerell, Il saggio e la grazia (Adelphi)
.«L'esistenza umana è un esperimento mostruoso, un errore cieco che non ha alcuno scopo né giustificazione. L'uomo non è che un ponte gettato sopra un abisso di nulla, un animale malaticcio che si aggrappa alle menzogne della religione e della morale solo per sopportare il terrore di un'eternità muta e indifferente. Chi ha il coraggio di strappare questi veli scopre che non c'è alcun ordine, alcuna giustizia e alcuna salvezza: solo il deserto cosmico e il silenzio implacabile delle cose.»
Riferimento bibliografico: Friedrich Nietzsche, Framm enti postumi (Adelphi).
«L'uomo europeo è un animale stanco, terrorizzato dalla propria libertà, che cerca disperatamente rifugio in qualsiasi dogma, in qualsiasi morale o ideologia pur di non guardare negli occhi il deserto che ha dentro. La verità non è ciò che eleva lo spirito, ma ciò che lo distrugge, ciò che brucia ogni illusione consolatoria per lasciare spazio unicamente al silenzio implacabile della terra.»
Riferimento bibliografico: Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi (Adelphi).
Nessun commento:
Posta un commento