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lunedì 5 gennaio 2026

Sgarbi Il senso dela vita

 "C’è un momento in cui la vita smette di essere un accumulo e diventa, inevitabilmente, una sottrazione. A 71 anni, il calcolo è matematicamente spietato: ho già consumato la parte più grande della mia clessidra.

Oggi non abito più nel tempo dei progetti, ma nel tempo della perdita. Ogni giorno che arriva non è un regalo, è un altro pezzo di strada che si accorcia verso quel muro d’ombra. Mi dicono: "Goditi il presente". Ma come si fa a godere del panorama quando sai che il treno corre verso un binario morto?

Mi sento in un tunnel dove la luce alle spalle si affievolisce e quella davanti non esiste. E la solitudine più grande non è l'assenza di persone, ma l'impossibilità di essere compresi. Chi mi sta intorno sorride, minimizza, sposta lo sguardo. Non capiscono che il mio non è pessimismo: è la lucida visione di chi vede il traguardo e non ha nessuna voglia di tagliarlo.

Guardo avanti e vedo l'inverno. E questa consapevolezza, nuda e ferina, è un peso che porto da solo."

Vittorio Sgarbi

“Non è tristezza. È spegnimento.

La depressione non è un momento no, non è malinconia, non è stanchezza.

È una malattia vera. Arriva senza chiedere permesso e ti toglie tutto: la forza, il desiderio, persino la curiosità di vivere.


Non c’è un motivo preciso. Non c’è un evento che la spieghi.

È un buio che non nasce da qualcosa che è successo, ma da qualcosa che smette di funzionare dentro di te. Il corpo va avanti, la mente no. O forse è la mente che va avanti e il corpo che si rifiuta.


Non hai voglia di vivere, ma non hai nemmeno la forza di morire.

Resti sospeso. Esisti, ma non partecipi più alla tua vita.

La parte peggiore è l’incomprensione.

Chi ti guarda da fuori pensa che basti reagire, distrarsi, essere forti. Non capisce che la forza di volontà non serve a nulla quando è la volontà stessa a essere malata.

Ho imparato che la mente si ammala come il corpo.

E che la fragilità non è una colpa, ma una condizione umana. Accettarlo non ti guarisce, ma ti impedisce di sentirti sbagliato.

La depressione non fa rumore.

Non urla.

Ti spegne piano.

E quando lo capisci, l’unica vera battaglia è restare. Anche solo restare.”


—Vittorio Sgarbi.💔


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