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venerdì 15 agosto 2025

Bicarbonato di potassio

 CARBONATO DI POTASSIO E’ UN ANTITUMORALE, FORSE LA CURA PiU’ SEMPLICE DA TENTARE PER SCONFIGGERE IL CANCRO

 

Ora vi racconterò una storia che forse già conoscete:

Prima che scoppiasse il caso Di Bella, il metodo del Dott. Gianfranco Valsé Pantellini era sicuramente la terapia contro il cancro più usata e più conosciuta in Italia, nel campo della medicina alternativa.

Come la maggior parte delle scoperte scientifiche più importanti, anche questa trae origine da un caso fortuito e da un errore.

Nel 1947, il Dott. Pantellini consigliò ad un malato di cancro inoperabile allo stomaco, con prognosi di pochi mesi di vita, di bere limonate con bicarbonato di sodio al fine di calmare i forti dolori. Immaginatevi la sorpresa quando, dopo un anno, lo rivide perfettamente ristabilito (il paziente morì infatti d'infarto vent'anni più tardi). Al momento di esaminare le radiografie, pensò che si trattasse di quelle di un altro.

Cos'era successo ? 

Il paziente, per errore, non aveva usato il Bicarbonato di Sodio, ma quello di Potassio.

"Ebbi come una botta in testa", raccontò un giorno Pantellini. "Feci delle separazioni di limone ed esperidati dei vari acidi presenti e mi accordai con dei colleghi medici, per sperimentarli su alcuni malati di cancro, ormai in fase terminale, che volontariamente si offrirono di assumere, per via orale, citrato di potassio, tartrato di potassio ed esperidato di potassio: non ottenni purtroppo alcun effetto. Quando poi somministrai ai malati l'Ascorbato (vitamina C) di potassio, conseguii i primi riscontri positivi.

Proseguendo nella terapia, i malati di cancro presentavano apprezzabili miglioramenti, già nell'arco di 10-15 giorni. Il dolore scompariva, o quantomeno si attenuava, ed il paziente era in grado di riprendere la propria attività lavorativa. In alcuni soggetti, ancora oggi, a distanza di 40 anni, non risulta alcuna presenza del tumore".

Pantellini proseguì le sue ricerche per quarant'anni, scoprendo che l'Ascorbato di potassio trovava applicazione anche in alcune malattie degenerative ed autoimmuni. Continuò a tenere conferenze, partecipò a vari congressi di oncologia, pubblicò le sue scoperte su riviste mediche, curò con successo migliaia di persone. Risultato ? 

Alcune denunce da parte dell'Ordine dei Medici (assolto), problemi a non finire, diffamazioni; ma l'aspetto più grave è che in tutti questi anni, Pantellini non è mai stato preso in considerazione dalla classe medica. 

Non viene confutato, semplicemente viene totalmente ignorato.

Chi volete che abbia interesse a prescrivere l'Ascorbato di Potassio, un prodotto che costa poche migliaia di lire per un mese di terapia e che, oltre a tutto, non è brevettabile ?

Che dire?? E’ curioso che il Dott. Pantellini abbia tentato poi con dei sali organici di Potassio invece che con il Carbonato di Potassio con il quale aveva ottenuto la sua prima guarigione. In effetti dice lui stesso “ Feci degli esperimenti su malati di cancro con citrato di potassio, tartrato di potassio ed esperidato di potassio: invece quando sperimentai l’ascorbato di potassio ottenni dei risultati.” C’è da chiedersi perché questi Sali organici di Potassio non funzionano. Ora vi dirò che questi Sali sono prevalentemente lassativi e la dose di Potassio che viene assorbita è estremamente modesta. Al contrario l’Ascorbato di Potassio viene assorbito meglio anche se ne occorrono dosi considerevoli per raggiungere una quantità “discreta” di Potassio assorbito. In effetti l’Ascorbato di Potassio ha la formula bruta KC6H7O6. Se noi facciamo la somma dei pesi atomici otteniamo 39 + 72+ 7 + 96. In pratica 72+7+ 96 =175, cioè il Potassio entra solo per meno di 1 /4 nella molecola di Ascorbato di Potassio. Vi faccio un esempio: io ho le compresse di Ascorbato di Potassio della ditta Vis Medicatrix Naturae, ogni compressa pesa 0,5 gr. Questo significa che ogni compressa ha poco più di 0,1 gr di potassio: il Buggiardino della confezione consiglia di assumere 5 compresse al giorno, cioè 0,6 gr di potassio: è una dose estremamente modesta, è quella che assumete quando mangiate una banana. E’ presumibile che il primo paziente del Dott.Pantellini che aveva scambiato il Bicarbonato di Sodio con il Bicarbonato di Potassio ne assumesse diversi cucchiaini al giorno, questo significa diversi grammi al giorno. Ma è pericoloso??? Si è pericoloso solo se i reni funzionano male o non funzionano. Se i reni funzionano bene il potassio viene prontamente espulso per via urinaria dopo che ha supplito le possibili carenze di  potassio esistenti e queste sono particolarmente frequenti nelle forme tumorali. Non dimentichiamoci che il tumore all’interno ha un PH acido per il continuo acido lattico che produce grazie alla glicolisi anaerobica. Il tumore non riuscirebbe a sopportare un PH basico perché questo manderebbe in Tilt tutto il suo ciclo respiratorio. Vi ho già detto che il potassio è normalmente presente nel sangue nella percentuale di 3,5-5 mEq/L, ma essendo uno ione endocellulare nelle cellule è 35-40 volte superiore nella cellula sana, quindi può raggiungere 130 mEq/L dentro la cellula, ma sapete in che percentuale è presente nella cellula tumorale: solo per 15-20 mEq/l. Ora se noi portiamo la percentuale ematica di potassio a 5 mEq/L (che non presenterebbe nessun rischio), questo entra nelle cellule e ne ristabilisce un eventuale carenza, ma soprattutto entra anche nella cellula tumorale basificandola e mandandola in apoptosi. E’ quello che deve essere successo al primo paziente di Pantellini, che è presumibile che abbia assunto parecchio Carbonato di Potassio per curarsi il mal di stomaco. Ora è chiaro che un assunzione così massiccia di potassio può comportare dei rischi ed andrebbe attuata e costantemente monitorata in un Centro Ospedaliero. Sconsiglio assolutamente di farsela da se, uno potrebbe morire per l’arresto del cuore in distole. Però tentare in un Centro Oncologico varrebbe la pena. Con un costante monitoraggio non ci sarebbe alcun rischio.. E chissà mai che sia una cura che effettivamente funziona, pur non costando nulla.

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