IL GLUTATIONE E' ALLA BASE DELLA LONGEVITA' (Dr. C. Sauro)
Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare, visto nelle farmacie, o magari assunto, integratori a base di glutatione, da solo, o in combinazione con altre sostanze altamente benefiche, ad esempio vitamina C o NAC (N-Acetil-Cisteina). Nella sua forma sintetica, infatti, il glutatione viene consigliato per le sue proprietà antiossidanti e disintossicanti. È considerato un anti ROS formidabile, in grado di stimolare il sistema immunitario, disintossicarci dalle sostanze tossiche che accumuliamo, e preservare tutte quelle funzioni organiche che con l’invecchiamento tendono a rallentare o incepparsi: ad esempio la capacità visiva, la funzionalità cardiaca e respiratoria, la memoria. Non va, però assunto “a caso”.
Il glutatione, infatti, è una sostanza che viene sintetizzata dal fegato in grande quantità per arrivare in ogni cellula del corpo. In condizioni di salute, il glutatione ce lo “facciamo” noi e ne abbiamo a diposizione diverse “versioni”.
Vediamo le caratteristiche di questa molecola della longevità:
Nome completo: glutatione
Famiglia chimica: tripeptide
Sostanze di partenza per la sua sintesi: i tre aminoacidi cisteina (il principale), glicina e glutammato + zolfo
Versione ridotta: GSH (attiva)
Versione ossidata: GSSG
Il Rapporto tra GSH e GSSH ci informa se siamo a rischio di stress ossidativo e, conseguentemente, se il nostro corpo non rinnova correttamente la sintesi di glutatione in forma attiva, che è quella davvero benefica. Per intenderci, nelle cellule sane il rapporto è superiore a 100, mentre un valore basso, compreso tra 1 e 10 è indicativo di una sofferenza cellulare. Significa anche, presumibilmente, che stiamo invecchiando, o che il nostro stile di vita non è dei migliori.
Vediamo perché il glutatione è tanto prezioso per la nostra salute generale e quali sono le sue prerogative principali:
Neutralizzare i radicali liberi prima che diventino dannosi per le cellule. In particolare il glutatione si occupa dei radicali liberi prodotti a livello epatico dal metabolismo delle sostanze tossiche, incluse quelle farmacologiche.
Fungere da cofattore per la sintesi di svariati enzimi antiossidanti.
Rigenerare le vitamine C ed E (entrambe con funzione antiossidante e anti ROS).
Trasportare le molecole di mercurio fuori dalle cellule cerebrali.
Regolare i processi di nascita e morte cellulari.
Coadiuvare il metabolismo degli ormoni estrogeni.
Mantenere efficiente la funzionalità dei mitocondri e difendere l’integrità del loro DNA. I mitocondri sono organuli intracellulari fondamentali per la produzione energetica a partire dal metabolismo del glucosio alimentare.
Per tutte queste qualità, il glutatione è oggi considerato fattore chiave nella prevenzione di diverse condizioni pre patologiche e morbose, tra cui:
Invecchiamento e malattie correlate quali DMLE (Degenerazione maculare retinica soprattutto legata all’età, una malattia oculare progressiva che può compromettere gravemente la capacità visiva), glaucoma, cataratta, Ipoacusia (indebolimento dell’udito)
Malattie neurodegenerative tra cui morbo di Alzheimer e Parkinson
Malattie cardiovascolari
Malattie respiratorie e polmonari tra cui asma e BCPO (broncopneumopatia cronico-ostruttiva)
Malattie del fegato
Malattie autoimmuni
Cancro
Attenzione, bassi livelli di glutatione nella sua forma attiva antiossidante (GSH) non comportano l’insorgenza di queste malattie in modo automatico! Non si deve temere questo. Ciò che, però, studi scientifici hanno scoperto, è che in chi si ammala delle patologie succitate si riscontra una carenza, uno squilibrio nella produzione endogena di glutatione GSH a favore della sua versione ossidata. Non è una relazione di causa effetto, perché i fattori che portano all’insorgenza di malattie gravi come quelle che abbiamo visto sono sempre tantissimi, ma è comunque un indicatore da tenere d’occhio. Meglio, quindi, evitare di andare in deficit di glutatione.
Come misurare i livelli di glutatione? Il nostro consiglio
Se vuoi sapere come metabolizzi il glutatione, puoi sottoporti ad un semplice test delle urine per l’analisi degli acidi organici e del profilo nutrizionale e metabolico completo. Tramite questo tipo di esame potrai anche controllare il tuo stato di detossificazione attraverso la ricerca dei metaboliti intermedi del glutatione – come l’acido piroglutammico – relativi, appunto, a questo importante processo. Se, ad esempio, scoprissi che nelle tue urine è molto elevata la concentrazione dei metaboliti del glutatione, significa che non ne produci abbastanza, o che hai una carenza degli aminoacidi di partenza, ad esempio di cisteina.
Ma come si genera a livello epatico il glutatione?? Si genera tramite la catena enzimatica GLUTATIONE-PEROSSIDASI che è catalizzata dal SELENIO ed è per questo che il SELENIO è il primo fattore di longevità. Per farvi capire l'importanza del SELENIO vi pongo sopra alcuni Post che avevo scritto.
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