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giovedì 7 agosto 2025

Infiammazione sistemica silente

 ðŸ”¥ Infiammazione sistemica silente: quando il corpo è in allerta, anche se non si vede


Esiste un tipo di infiammazione che non si manifesta con febbre o dolore acuto, ma che permane in modo costante e sottile, coinvolgendo l’intero organismo.

È l’infiammazione cronica di basso grado, nota anche come infiammazione sistemica silente.


Una condizione subclinica che può persistere per mesi o anni, alterando il metabolismo, il sistema immunitario, il microbiota intestinale, il sistema nervoso autonomo e l’equilibrio psico-emozionale.


Non è una malattia in sé, ma un terreno predisponente che può favorire disfunzioni a carico di diversi sistemi: digestivo, endocrino, immunitario, neurologico.


🔬 Cause multifattoriali e segnali sfumati


Le cause sono spesso complesse e interconnesse:

 • Disbiosi intestinale e aumento della permeabilità enterica (leaky gut)

 • Dieta pro-infiammatoria (zuccheri raffinati, glutine industriale, grassi ossidati)

 • Stress cronico e disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA)

 • Sedentarietà, carenza di riposo profondo e ritmi circadiani alterati

 • Accumulo di tossine ambientali, metalli pesanti, sostanze xenobiotiche

 • Infezioni latenti, disfunzioni mitocondriali, alterazioni del sistema linfatico

 • Traumi psico-emotivi non elaborati, emozioni trattenute, vissuti corporei congelati


Il corpo risponde attivando una risposta infiammatoria persistente, che non raggiunge i livelli di una reazione acuta, ma mantiene un livello costante di attivazione del sistema immunitario e dell’asse neuroendocrino.


⚠️ Manifestazioni cliniche e funzionali 


I sintomi sono spesso aspecifici, intermittenti e difficili da inquadrare sul piano medico tradizionale:

 • Stanchezza cronica, affaticamento anche al risveglio

 • Nebbia mentale (brain fog), difficoltà cognitive e calo della concentrazione

 • Disturbi gastrointestinali funzionali (gonfiore, alterazioni dell’alvo, intolleranze)

 • Dolori muscolari e articolari non localizzati

 • Insonnia, sonno superficiale, risvegli notturni

 • Umore instabile, ansia, irritabilità, senso di pericolo costante

 • Aumento di peso viscerale, ritenzione idrica, cellulite resistente

 • Infiammazioni croniche ricorrenti (candida, cistiti, dermatiti lievi)


Non sono segni “rumorosi”, ma espressioni di un organismo in sovraccarico funzionale.


🌱 L’approccio integrato e corporeo


In un’ottica olistica e multidisciplinare, l’infiammazione silente non si tratta “sopprimendo”, ma ripristinando l’equilibrio del terreno.

Ogni intervento deve mirare a modulare la risposta infiammatoria, sostenere la regolazione del sistema nervoso autonomo, ridurre il carico tossico e favorire i processi di eliminazione e autoriparazione.


Nella mia esperienza, strumenti come la biodinamica craniosacrale, il massaggio profondo, il ThetaHealing e altre tecniche energetiche, non curano direttamente l’infiammazione, ma regolano l’ambiente interno, facilitando il ritorno all’omeostasi.

 • Il tocco biodinamico agisce sul sistema neurovegetativo, modulando la risposta simpatico-vagale

 • Il massaggio stimola il sistema linfatico, libera aderenze, decongestiona i tessuti

 • Le tecniche energetiche liberano memorie emozionali e convinzioni inconsce che generano stress cronico interno

 • Il corpo viene percepito come sistema intelligente e autorigenerativo, non come macchina da “riparare”


💡 Verso una nuova lettura del sintomo


Riconoscere un’infiammazione sistemica silente significa entrare in una relazione più profonda con il corpo.

Non più chiedere: “cos’ho?”, ma piuttosto: “cosa mi sta segnalando il mio sistema?”


👉 È un invito a rallentare, a nutrire, a respirare.

👉 È un richiamo all’ascolto, prima ancora che alla diagnosi.


L’infiammazione silente è una soglia: tra ciò che è stato trattenuto e ciò che può finalmente essere lasciato andare.


Il corpo ti parla. E sa dove portarti, se gli dai spazio.

Pamela Pannacci

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